Da quando è stato istituito il nuovo bonus di 200 euro per sostenere i cittadini italiani di fronte ai rincari del periodo, molti si chiedono come questo bonus verrà erogato per chi dispone di una Partita Iva. Il sostegno di 200 euro, erogato una tantum, è infatti stato proposto per tutti i lavoratori e le lavoratrici del paese, come aiuto economico aggiuntivo.

Per quanto riguarda i lavoratori dipendenti, dall’INPS è arrivata una comunicazione ufficiale che spiega tempi e modalità di erogazione: il sostegno sarà accreditato dai datori di lavoro nelle buste paga del mese di luglio, e la cifra verrà poi recuperata dai titolari tramite compensazione.

Tuttavia ci si chiede quando questo sostegno arriverà anche ai lavoratori autonomi con Partita Iva, e in quali modalità verrà accreditato. Sull’erogazione per questi soggetti infatti al momento non c’è una risposta definitiva, tant’è che molti si chiedono se effettivamente questo bonus arriverà. Cerchiamo di fare chiarezza nell’articolo, andando a vedere nel dettaglio quali sono le ultime novità del bonus per i lavoratori autonomi.

Bonus 200 euro: di cosa si tratta

Si parla già da diverso tempo del sostegno da 200 euro che è stato introdotto dal governo per sopperire agli aumenti di prezzo dell’ultimo periodo di moltissime materie prime e prodotti, e dell’energia elettrica. Questo contributo viene erogato quest’anno una tantum, ovvero in un unico accredito, a pensionati, lavoratori dipendenti e lavoratori autonomi.

L’obiettivo della misura è quello di sostenere i cittadini nelle spese di questi mesi, soprattutto di fronte agli aumenti di prezzo dell’energia elettrica. Questo sostegno quindi è rivolto a tutti, inclusi i lavoratori domestici e stagionali, e i percettori del reddito di cittadinanza.

Si tratta di un bonus introdotto con il Decreto Aiuti, pubblicato in Gazzetta Ufficiale già il 17 maggio 2022, ma di cui tuttavia sono rimaste aperte alcune incognite fino ad oggi. Per poter ricevere il sostegno comunque è previsto il rispetto di alcuni requisiti, come vedremo tra poco, e il principale di questi è relativo al reddito percepito durante tutto l’anno.

Per poter beneficiare di questo sostegno infatti è necessario che il lavoratore, o pensionato, non abbia cumulato redditi superiori a 35.000 euro annui. Fatte queste premesse, vediamo nello specifico cosa spetta ai lavoratori autonomi con Partita Iva, e quali sono le ultime novità in merito.

Lavoratori con Partita Iva: chi può chiedere il sostegno

Il bonus da 200 euro è destinato non solo ai dipendenti, ma anche a tutti i lavoratori autonomi del paese, con Partita Iva, o imprenditori. Tuttavia sulle modalità di erogazione e i tempi previsti sono sorti non pochi dubbi, e l’attesa di un decreto attuativo si fa sentire.

La platea di beneficiari in questo caso riguarda lavoratori autonomi e professionisti. Per i dipendenti il reddito annuale è fissato a una cifra inferiore a 35.000 euro, per poter beneficiare del sostegno. Tuttavia non è detto che questa cifra rimanga invariata anche per gli autonomi.

Per gli autonomi infatti è stata prevista la creazione di un fondo a sé stante, finanziato con 500 milioni di euro, tuttavia ancora non si conoscono i limiti di reddito per potervi accedere. Si attendono quindi comunicazioni apposite e istruzioni precise per poter ricevere il sostegno, tuttavia si possono già conoscere alcune caratteristiche del bonus e dei suoi destinatari con Partita Iva.

Sono infatti previste le erogazioni dei 200 euro una tantum ai seguenti soggetti autonomi:

  • Professionisti con Partita Iva iscritti alla Gestione Separata INPS, esclusi i collaboratori coordinati e continuativi;
  • Professionisti con Partita Iva iscritti ad apposite casse di previdenza collegate agli Albi professionali;
  • Artigiani e commercianti;
  • Coltivatori diretti, mezzadri e coloni, e imprenditori agricoli;
  • Pescatori autonomi.

Tutti questi soggetti potranno beneficiare del sostegno erogato una tantum, tuttavia mentre per i lavoratori dipendenti è stata confermata l’erogazione in un periodo specifico certo (con la busta paga di luglio), per i professionisti ancora non è chiaro come si potrà accedere al bonus.

Decreto attuativo: si attende ancora

L’attesa sul decreto attuativo per i lavoratori autonomi si allunga, poiché i termini ultimi per le comunicazioni erano stabiliti al 17 giugno 2022, con la scadenza dell’approvazione del decreto attuativo. Devono quindi essere ancora decise diverse caratteristiche del sostegno, per chi ha Partita Iva, tra cui:

  • Requisiti per potervi accedere;
  • Importo dell’erogazione per i diversi soggetti;
  • Il periodo per poter presentare la domanda di accesso al bonus;
  • La modalità per poterlo richiedere;
  • Le tempistiche per la verifica dei requisiti per accedere al bonus.

Al momento quindi non ci sono ancora informazioni certe riguardo a questi aspetti, e si ipotizza che il bonus di 200 euro per gli autonomi non arriverà a luglio come previsto per i dipendenti, ma sarà necessario attendere ancora.

Nel frattempo è possibile invece delineare i requisiti per l’accesso alla misura per particolari lavoratori, come i lavoratori con contratti di collaborazione coordinata e continuativa, intermittenti, e particolari settori.

Come funzionano le erogazioni per i lavoratori dipendenti

In attesa di conoscere quali saranno le prospettive del bonus per i lavoratori autonomi, definiamo qui tutti i requisiti necessari ai lavoratori dipendenti, anche con contratti particolari, per ricevere il sostegno:

  • I lavoratori dipendenti devono aver ricevuto almeno una mensilità di esonero contributivo IVS dello 0,8%, nei primi quattro mesi del 2022. La retribuzione mensile non deve superare 2.692 euro;
  • I pensionati possono ricevere il bonus se titolari di pensione in Italia, entro il 30 giugno 2022, con reddito inferiore a 35.000 euro annui;
  • Lavoratori domestici: in questo caso non è prevista una soglia massima di reddito, ma i lavoratori devono avere un rapporto di lavoro in essere al 18 maggio 2022;
  • Lavoratori co.co.co: in questo caso il contratto deve essere attivo dal 18 maggio 2022, con iscrizione alla Gestione Separata INPS, e reddito inferiore a 35.000 euro annui;
  • Lavoratori intermittenti: devono aver lavorato almeno per 50 giornate, con reddito inferiore a 35.000 euro;
  • Lavoratori dello spettacolo: devono essere iscritti all’apposito fondo pensione, avendo versato almeno 50 giornate di contributi, e con reddito inferiore a 35.000 euro;
  • Lavoratori autonomi occasionali: non avere Partita Iva, avere contratti di lavoro autonomo occasionale, con almeno un contributo mensile per il 2021, e iscrizione alla Gestione Separata INPS dal 18 maggio 2022;
  • Venditori a domicilio: aver avuto un reddito annuo 2021 superiore a 5.000 euro, con Partita Iva e Gestione Separata INPS al 18 maggio 2022.

Il bonus da 200 euro è previsto anche per i lavoratori stagionali, che hanno già ricevuto gli aiuti del Decreto Sostegni bis dovuti all’arrivo della pandemia. Inoltre, anche i percettori del reddito di cittadinanza, si vedranno accreditare questa cifra aggiuntiva a luglio.

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