Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 143438 del 27 aprile 2022 definisce, le modalità, i termini di presentazione e il contenuto dell’autodichiarazione per gli aiuti della Sezione 3.1 e della Sezione 3.12 della Comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C(2020) 1863 final, recante “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza da Covid-19” e le modalità e i termini per la restituzione volontaria degli aiuti in caso di superamento dei massimali previsti ai sensi dell’articolo 4 del decreto e le modalità tecniche con cui l’Agenzia delle entrate rende disponibili ai Comuni le autodichiarazioni presentate dagli operatori economici.

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il modello di dichiarazione sostitutiva e le relative istruzioni per le imprese che devono comunicare gli aiuti di Stato ricevuti a causa dell’emergenza Covid-19. L’autodichiarazione per il rispetto dei massimali deve essere inviata a partire da oggi 28 aprile, entro il 30 giugno 2022 tramite un apposito servizio web disponibile nell’area riservata del sito o attraverso i canali telematici dell’Agenzia. Il documento serve ad attestare che l’importo complessivo degli aiuti economici fruiti non superi i massimali indicati nella Comunicazione della Commissione europea “Temporary Framework” e il rispetto delle condizioni previste.

Di seguito il modello di dichiarazione sostitutiva di atto notorio, da scaricare, pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Autodichiarazione aiuti di Stato

Il provvedimento n. 143438 del 27 aprile dell’Agenzia delle Entrate, fornisce le modalità e le istruzioni per la presentazione della dichiarazione sostitutiva in attuazione del decreto MEF 11 dicembre 2021, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 15 del 20 gennaio 2022.

L’articolo 3 del decreto prevede che i soggetti beneficiari degli aiuti concessi per far fronte all’emergenza sanitaria Covid-19 presentino all’Agenzia delle Entrate un’autodichiarazione, in cui viene attestato che l’importo complessivo degli aiuti fruiti non supera i massimali di cui alla Sezione 3.1 ovvero alla Sezione 3.12 della Comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C(2020) 1863 final, recante “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza da Covid-19”, cosiddetto Temporary framework.

Modalità e termini di presentazione

Il provvedimento stabilisce che l’approvato modello di “Dichiarazione sostitutiva di atto notorio del rispetto dei requisiti di cui alle Sezioni 3.1 e 3.12 del Temporary Framework per le misure di aiuto a sostegno dell’economia nell’emergenza epidemiologica da Covid-19” deve essere presentato da tutti i contribuenti che hanno ricevuto gli aiuti Covid, i quali dovranno verificare e dichiarare, con atto notorio, il rispetto della disciplina Ue sugli aiuti di Stato e il rispetto dei massimali previsti dalla sezione 3.1 e 3.12 in relazione ai limiti previsti al 27 gennaio 2021 e al 31 dicembre 2021.

L’autodichiarazione deve essere inviata direttamente dal contribuente oppure da un soggetto incaricato della trasmissione delle dichiarazioni. L’autodichiarazione potrà essere presentata a partire da oggi, 28 aprile 2022 fino al 30 giugno 2022.

L’autodichiarazione dovrà essere inviata mediante modalità telematica, mediante il servizio web disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia o attraverso i canali telematici della stessa. Entro 5 giorni dall’invio, sarà rilasciata una ricevuta attestante la presa in carico, o lo scarto con le motivazioni.

Anche i contribuenti che si avvalgono della definizione agevolata delle somme dovute a seguito del controllo automatizzato delle dichiarazioni dovranno inviare la dichiarazione entro il 30 giugno 2022 oppure, o se successivo, entro il termine di 60 giorni dal pagamento delle somme dovute o della prima rata. Si fa riferimento ai contribuenti con partita Iva attiva al 23 marzo 2021 che, a causa della situazione emergenziale, nel 2020 hanno subito una riduzione superiore al 30% del volume d’affari rispetto all’anno precedente.

Superamento dei limiti

Qualora dovesse risultare il superamento degli importi di aiuto eccedenti i massimali, il beneficiario potrà procedere alla regolarizzazione effettuando i versamenti dell’eccedenza o comunque alla restituzione dell’aiuto, maggiorata degli interessi da recupero, senza l’irrogazione di nessuna sanzione.

Si resta in attesa di una successiva risoluzione delle Entrate per l’istituzione dei codici tributo da utilizzare per il riversamento volontario.

Gli importi eccedenti i limiti dei massimali previsti devono essere volontariamente restituiti o sottratti da aiuti successivamente ricevuti entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2021. Il riversamento volontario dovrà essere effettuato con modello F24. E’ esclusa la compensazione.

Articolo precedenteChiusura partita IVA e compensi arretrati del professionista
Prossimo ArticoloImpatriati smart working con società estera
Laureata in Giurisprudenza presso l'Università di Firenze. Approfondisce i temi legati all'IVA ed alla normativa fiscale domestica oltre ad approfondire aspetti legati al diritto societario.

Lascia una Risposta