La Tobin Tax è un’imposta indiretta che colpisce il trasferimento della proprietà di azioni, strumenti finanziari partecipativi e derivati emessi da società residenti in Italia. A partire dal 1° gennaio 2026, le aliquote per i trasferimenti di azioni raddoppiano, passando allo 0,40% per le operazioni fuori mercato e allo 0,20% per quelle concluse su mercati regolamentati.
Il mercato finanziario italiano affronta un cambiamento epocale con l'entrata in vigore delle nuove disposizioni sulla tassazione dei capitali. L'imposta sulle transazioni finanziarie, nata originariamente per stabilizzare i mercati e colpire la speculazione, subisce oggi un'importante evoluzione normativa che impatta direttamente sulle strategie di investimento di privati e imprese.
Cos'è la Tobin Tax e come cambiano le aliquote dal 1° gennaio 2026 L'imposta sulle transazioni finanziarie (FTT), comunemente nota come Tobin Tax, è un tributo che si applica ai trasferimenti di proprietà di titoli azionari e strumenti simili emessi da società con sede legale nel territorio dello Stato. Introdottà con la Legge di Stabilità 2013, l'imposta mira a tassare la ricchezza che circola nei mercati finanziari, indipendentemente dal luogo in cui avviene la transazione o dalla residenza delle parti contraenti. Il presupposto impositivo: azioni, derivati e alta frequenza L'ambito di applicazione della Tobin Tax italiana è tripartito e colpisce fattispecie tra loro molto diverse:
Trasferimenti di proprietà di azioni: Riguarda il passaggio del titolo di proprietà di azioni e strumenti partecipativi di cui all'art. 2346, comma 6 del Codice Civile . Sono inclusi i conferimenti, le permute e le assegnazioni ai soci. Strumenti finanziari derivati: L'imposta colpisce i contratti (come warrant, swap e options) che hanno come sottostante prevalente azioni di società italiane o il cui valore dipenda da esse . Operazioni ad alta frequenza (HFT): Si tratta di negoziazioni generate da algoritmi informatici che inviano, modificano o cancellano ordini in frazioni di secondo.
Il raddoppio delle aliquote proporzionali: cosa prevede la Legge di Bilancio 2026 La novità più rilevante per gli investitori è contenuta nell'art. 1, commi 29-31 della Legge n. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026). A decorrere dal 1° gennaio 2026, il legislatore ha disposto il raddoppio delle aliquote proporzionali applicabili ai trasferimenti di azioni e strumenti partecipativi. Questa misura incide pesantemente sul costo delle transazioni, specialmente per le operazioni effettuate al di fuori dei circuiti di borsa ufficiali (OTC).
Tipo di operazione Aliquota fino al 31.12.2025 Nuova aliquota dal 01.01.2026
Trasferimenti "Fuori Mercato" (OTC) 0,20% 0,40%
Trasferimenti in Mercati Regolamentati 0,10% 0,20%
Operazioni ad Alta Frequenza (HFT) 0,02% 0,04%
È importante sottolineare che il raddoppio non colpisce l'imposta sui derivati, che rimane determinata in misura fissa secondo gli scaglioni predefiniti. La base imp...
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