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Stop alla Flat tax per i forfettari: le raccomandazioni del FMI

Dott.ssa Elisa Migliorini
Dottore in Giurisprudenza | Consulente Legale
1 min di lettura

Per il Fondo Monetario Internazionale (FMI) il regime forfettario applicato in Italia sia iniquo e invita anche l’Italia a lanciare misure per far ripartire la crescita del paese. Tra le proposte rivolte all’Italia troviamo l’abolizione della flat tax per le partite IVA, e rivedere le detrazioni per i familiari a carico e aggiornare i valori catastali.

Il regime forfettario applicato in Italia è iniquo facendo perdere gettito fiscale. La tassazione agevolata, ovvero flat tax al 5% per i primi 5 anni d’imposta e poi al 15%, secondo le osservazioni del FMI è sbilanciata a favore della sua nutrita platea di beneficiari, e pertanto dovrebbe essere abolita

Riforme urgenti

Nel rapporto annuale sull’Italia, il FMI raccomanda una serie di interventi strutturali per rafforzare l’economia, tra questi l’eliminazione della flat tax. Per quanto riguarda il lavoro, si invita a incentivare l’occupazione femminile e a evitare pensionamenti anticipati, alzando l’età effettiva di uscita dal lavoro. Si propone di aumentare gli incentivi alle microimprese e facilitare l’uscita delle aziende non produttive.

Nonostante nel 2025 il PIL sia in crescita dello 0,3% e l’occupazione ai massimi storici, sussistono ancora molti squilibri, tra questi, il tasso di partecipazione femminile è ancora molto basso rispetto alla media europea.

Per quanto riguarda la flat tax, secondo i dati del Ministero delle Finanze, le adesioni al regime forfettario sono in aumento a seguito dell’incremento della soglia dei ricavi a 85mila euro stabilito dalla. Secondo questi dati, i contribuenti sarebbero oltre la metà dei titolari di partita IVA (51%) e la quasi completamente aderiscono al regime forfettario, e ammontano a circa 1,9 milioni di contribuenti (+6,5% rispetto all’anno precedente), con un incremento dei redditi dichiarati pari a circa l’11,4%.

Per il Fondo Monetario Internazionale, dovrebbe colpire non solo i lavoratori autonomi e le Partite IVA ma anche i soggetti IRPEF che presentano il Modello 730 ed i contribuenti con redditi da fabbricati.

Dott.ssa Elisa Migliorini

Dottore in Giurisprudenza, laureata presso l’Università di Firenze. Specializzata nell'analisi della normativa fiscale domestica, si occupa prevalentemente di disciplina IVA e diritto societario. Collabora con Fiscomania curando l'aggiornamento tecnico sulle evoluzioni legislative per imprese e professionisti

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