Si torna a parlare di NASPI 2022, l’indennità di disoccupazione rivolta a chi perde il lavoro in modo involontario. Questa misura è stata rivista negli ultimi mesi a seguito della manovra 2022, da cui si è assistito ad un sostanziale allargamento dell’indennità ad un numero maggiore di beneficiari.

Secondo quanto deciso infatti, nel 2022 possono accedere alla NASPI anche i soggetti che hanno perso il lavoro in modo involontario che erano impiegati con contratto di apprendistato, oltre ai soci di cooperative che svolgono un’attività di tipo subordinato, e altri soggetti come i lavoratori delle pubbliche amministrazioni a tempo determinato.

Ultimamente però, l’INPS ha reso note tramite una circolare le soglie massime dell’indennità di disoccupazione NASPI, che consiste in una erogazione del 75% del salario mensile normalmente ricevuto. L’importo è di un massimo di 1.360,77 euro mensili, secondo le ultime indicazioni e secondo un ricalcolo basato sui nuovi indici ISTAT. Vediamo nell’articolo le novità che riguardano da vicino la NASPI e che di conseguenza vanno ad influenzare anche la DIS-COLL.

NASPI e DIS-COLL: di cosa si tratta

NASPI e DIS-COLL sono due tipologie di indennità previste nel caso di disoccupazione involontaria: in entrambi i casi questa misura va a coprire economicamente il soggetto che ha perso il lavoro involontariamente con una indennità in denaro mensile, che viene erogata in base ad alcune norme.

La NASPI è rivolta ai lavoratori che hanno perso involontariamente il lavoro con contratti di tipo subordinato, ma anche apprendisti, personale artistico e lavoratori della pubblica amministrazione a tempo determinato, operai agricoli. La DIS-COLL invece è indirizzata a collaboratori continuativi, dottorandi di ricerca e assegnisti, con borsa di studio, che hanno perso la propria occupazione in modo involontario.

Le due misure garantiscono l’erogazione del 75% del salario normalmente recepito durante il lavoro, e viene erogata per numero di settimane uguali a metà delle settimane contributive versate negli ultimi quattro anni.

La NASPI tuttavia subisce una riduzione dell’importo, che consiste nel 3% in meno ogni mese a partire dal sesto mese di ricezione della misura. Nel caso di soggetti che hanno superato i 55 anni di età, l’indennità scende del 3% a partire dall’ottavo mese di ricezione.

Non è più previsto per il 2022 il requisito di almeno 30 giornate di lavoro svolto effettivamente, tuttavia rimane invariato il requisito della disoccupazione, oltre a quello di aver versato almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti alla disoccupazione.

Oltre alla diminuzione del 3% applicata dopo diversi mesi, l’indennità può diminuire anche in base ad altri fattori, come ad esempio la compresenza di due lavori part time con la perdita di uno solo dei lavori. In questo caso l’indennità viene corrisposta in forma ridotta. Per quanto riguarda la DIS-COLL, il periodo massimo di durata è di 12 mesi, per chi la richiede a partire da gennaio 2022.

NASPI e DIS-COLL: i beneficiari

Per quanto riguarda i beneficiari di NASPI e DIS-COLL, cambiano i destinatari della misura nel 2022: la platea di possibili soggetti inclusi nella misura si allarga. Nel 2022 infatti la NASPI viene rivolta ai lavoratori subordinati che hanno perso involontariamente il proprio lavoro, e sono inclusi:

  • Apprendisti;
  • Lavoratori agricoli a tempo indeterminato;
  • Soci lavoratori di cooperative con impiego subordinato;
  • Personale artistico con rapporto di lavoro subordinato;
  • Dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni.

Invece, non possono accedere alla NASPI i lavoratori agricoli a tempo determinato, i dipendenti a tempo indeterminato delle amministrazioni pubbliche, i soggetti in età pensionabile, titolari di assegno di invalidità, lavoratori con permesso di soggiorno per lavoro stagionale.

I beneficiari della DIS-COLL nel 2022 sono lavoratori che hanno perso il lavoro in modo involontario che prendono parte a progetti per cui sono iscritti alla Gestione Separata INPS:

  • Collaboratori coordinati e continuativi;
  • Collaboratori a progetto;
  • Assegnisti;
  • Dottorandi di ricerca con borsa di studio;

Anche in questi casi è necessario aver perso il lavoro in modo involontario, e l’indennità decade quando il soggetto inizia un lavoro di tipo autonomo, oppure con contratto dipendente per più di 5 giorni.

Indennità di disoccupazione: soglie massime 2022

Per quanto riguarda le diverse indennità di disoccupazione, l’INPS ha esposto alcuni chiarimenti in merito al funzionamento delle soglie delle indennità mensili per ciascun soggetto beneficiario. E ha ricordato le soglie anche nel caso di un tipo particolare di disoccupazione, quella agricola.

Per quanto riguarda la NASPI il messaggio INPS chiarisce qual è la soglia massima erogabile ogni mese ai soggetti beneficiari:

“L’importo massimo mensile di detta indennità, per la quale non opera la riduzione di cui all’articolo 26 della legge n. 41/1986, non può in ogni caso superare, per il 2022, 1.360,77 euro.”

Si tratta in questo caso dell’importo massimo erogabile senza l’intervento del meccanismo di riduzione del 3%, ovvero nei primi sei mesi dell’indennità, oppure otto mesi nel caso di soggetti con età superiore a 55 anni.

Questa cifra è stata raggiunta prendendo in considerazione un calcolo basato su un ipotetico stipendio medio mensile, per cui è stata utilizzata la cifra di 1.250,87 euro come parametro per stabilire questa soglia massima.

Anche per la DIS-COLL è stata presa in considerazione la stessa cifra, per cui anche per questa indennità non si può superare la soglia mensile di 1.250, 87 euro per ciascun soggetto. Una precisazione aggiuntiva va fatta anche per quanto riguarda la disoccupazione agricola, in riferimento al lavoro svolto nel 2021.

Per questa particolare indennità sono destinate soglie massime di:

  • 1.199,72 euro per il massimale più alto;
  • 998,18 euro per il massimale più basso.

Altri tipi di indennità sono corrisposti ai lavoratori autonomi dello spettacolo e per i lavoratori autonomi beneficiari dell’ISCRO, che si può paragonare ad una cassa integrazione per lavoratori con Partita Iva. In questi casi le soglie massime sono così distribuite:

  • Indennità di disoccupazione per i lavoratori autonomi dello spettacolo (ALAS): importo mensile massimo di 1.360,77 euro;
  • Indennità di disoccupazione per lavoratori autonomi (ISCRO): non può essere inferiore a 254,75 euro mensili, e non può superare la soglia di 815,20 euro mensili.

Gli importi massimi sono stati rivalutati in base all’indice ISTAT relativo alla panoramica della situazione economica attuale, che tiene conto anche dell’aumento del costo di diversi beni d’uso comune. Questi aumenti hanno anche comportato una nuova soglia massima per l’assegno per le attività socialmente utili: in questi casi i soggetti beneficiari possono ricevere fino a 607,25 euro al mese.

NASPI 2022: come presentare domanda

Per presentare la domanda di accesso all’indennità di disoccupazione, è necessario che sia verificata la situazione di disoccupazione involontaria. Rientrano in questa fattispecie:

  • Lavoratori che hanno perso il lavoro e si rendono disponibili a partecipare a iniziative di politica attiva per il lavoro;
  • Entro 15 giorni dalla domanda di NASPI il soggetto deve recarsi al centro per l’impiego per dichiarare la propria disponibilità al lavoro;
  • Sono esclusi i soggetti con risoluzione del lavoro in modo consensuale;
  • Sono inclusi soggetti con dimissioni per giusta causa;
  • Sono inclusi i soggetti con dimissioni avvenute nel periodo di maternità;
  • Sono inclusi i soggetti con risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, ma con intervento di procedura di riconciliazione alla direzione territoriale del lavoro;
  • Sono inclusi i soggetti con risoluzione consensuale del rapporto di lavoro a seguito del rifiuto del lavoratore di trasferirsi in una sede distante più di 50 km dalla residenza;
  • Sono inclusi i casi di licenziamento con accettazione dell’offerta di conciliazione;
  • Sono inclusi i soggetti con licenziamento disciplinare.

Per poter usufruire di questa indennità, è necessario presentare una domanda all’INPS entro 68 giorni dall’evento di disoccupazione, direttamente online al portale dedicato, a cui è possibile accedere con credenziali di identità digitale come lo SPID.

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Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle partite Iva. Collaboro con Fiscomania.com per la pubblicazione di articoli di news a carattere fiscale. Un settore complesso quello fiscale ma dove non si finisce mai di imparare.

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