Gli ISA (indici sintetici di affidabilità) sono infatti degli indici che riportano l’affidabilità fiscale di uno specifico contribuente, che può essere un lavoratore autonomo, che può svolgere una attività di impresa, arte o professione. Sono dei veri e propri indicatori con cui l’Agenzia delle Entrate indica l’affidabilità di un certo contribuente, con l’obiettivo di garantire una maggiore collaborazione tra cittadini e fisco. Questi indicatori prendono in considerazione diversi periodi di imposta per riportare tramite un valore qual è l’affidabilità in relazione al versamento delle tasse da parte dei cittadini che lavorano in autonomia o tramite impresa.

Ogni anno questi indici devono essere approvati entro il 31 dicembre, tuttavia per gli ultimi anni sono state applicate delle proroghe che hanno fatto scadere l’approvazione degli ISA alla fine di marzo 2022. Quest’anno in particolare ci sono diverse novità che riguardano gli indicatori, per cui vengono anche introdotte alcune situazioni di esclusione per l’anno in corso. Vediamo nello specifico come funzionano gli ISA e quali sono le cause di esclusione per il 2022.

ISA 2022: cosa sono

Gli ISA, ovvero gli Indici Sintetici di Affidabilità, sono stati introdotti con l’obiettivo di migliorare la trasparenza fiscale tra cittadini e pubblica amministrazione. In particolare incentivano i cittadini a migliorare il proprio rapporto con il fisco, dichiarando spontaneamente tutti i redditi percepiti e provvedendo così al pagamento delle imposte.

Esiste quindi una scala da 1 a 10, una sorta di votazione finale, con cui il contribuente è individuato e può vedere qual è il proprio grado di affidabilità fiscale, in base a diversi parametri di riferimento. Come riporta l’Agenzia delle Entrate, gli ISA sono un’iniziativa specifica per migliorare la collaborazione tra cittadini e fisco:

“L’istituzione degli indici per gli esercenti di attività di impresa, arti o professioni, rappresenta un’ulteriore iniziativa che mira , utilizzando anche efficaci forme di assistenza (avvisi e comunicazioni in prossimità di scadenze fiscali) ad aumentare la collaborazione fra contribuenti e Amministrazione finanziaria.”

Questi indicatori utilizzano un metodo matematico e economico per stabilire l’affidabilità dei singoli contribuenti, individuando quelli che sono affidabili e quelli che si trovano maggiormente in una situazione di rischio. Nel 2022 la dichiarazione dei redditi fa riferimento al periodo di imposta 2021, per cui secondo le ultime novità sono stati introdotti 88 nuovi indici, per il calcolo del punteggio finale. Inoltre la scadenza per l’approvazione di questi valori è stata applicata per quest’anno alla fine di marzo 2022.

Chi li applica?

Gli ISA si applicano agli esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo che svolgono, come “attività prevalente”, attività per le quali risulta approvato un ISA (ELENCO DEGLI ISA PER IL PERIODO D’IMPOSTA 2021) e che non presentano una causa di esclusione.

Con il termine “attività prevalente” si fa riferimento all’attività dalla quale deriva, nel corso del periodo d’imposta, il maggiore ammontare di ricavi o di compensi. Ai fini dell’individuazione dell’ISA da applicare in relazione all’”attività prevalente”, si deve tenere conto del complesso di attività considerate dal medesimo ISA.

I contribuenti che esercitano più attività devono preliminarmente valutare se due o più delle attività esercitate sono comprese nello stesso ISA, in questo caso, ai fini della determinazione dell’attività prevalente, si devono sommare i ricavi o compensi provenienti dalle attività che rientrano nel campo di applicazione del medesimo ISA.

Se il contribuente svolge diverse attività, alcune delle quali in forma d’impresa e altre in forma di lavoro autonomo, lo stesso contribuente determina sia l’attività prevalente relativa al complesso delle attività svolte in forma d’impresa sia l’attività prevalente relativa al complesso delle attività svolte in forma di lavoro autonomo, a cui successivamente applica i diversi ISA eventualmente approvati per ciascuna di tali attività.

Novità ISA 2022

Le principali novità che riguardano gli Indicatori Sintetici di Affidabilità vanno ad estendere l’applicazione degli ISA a nuovi settori: vengono infatti introdotti nuovi indici per le attività del commercio, per il comparto manifatture, per alcune attività professionali e servizi.

In particolare vengono anche aggiornati gli ISA in base alla nuova classificazione dei codici Ateco, e vengono introdotti alcuni indicatori che riguardano la territorialità specifica in cui si muove l’impresa o il lavoratore professionista. Tuttavia secondo le ultime novità vengono anche introdotte alcune esclusioni dagli ISA che vanno a esonerare alcuni contribuenti da questa iniziativa.

La normativa di riferimento è l’articolo 9-bis del DL numero 50 del 24 aprile 2017, come convertito dalla Legge numero 96 del 21 giugno 2017, disciplina il funzionamento degli ISA. Il comma 6 prevede in casi in cui non trovano applicazione gli ISA, ovvero:

  • inizio dell’attività;
  • cessazione dell’attività;
  • non normale svolgimento dell’attività;
  • superamento del limite dei ricavi previsto.

Il Comma 7 precisa poi che con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze possono essere previste ulteriori ipotesi di esclusione.

In base alle istruzioni del modello ISA 2022 sono infatti esclusi dall’applicazione degli ISA i contribuenti che hanno subito una diminuzione dei ricavi o dei compensi di almeno il 33% nell’anno fiscale 2021 rispetto all’anno fiscale 2019.

Esenzione ISA: avvio dell’attività

Prima di tutto vengono esclusi dagli ISA tutti quei contribuenti che hanno avviato una attività professionale o imprenditoriale nel periodo di imposta considerato. Per comprendere nello specifico quali sono i soggetti coinvolti da questo esonero, si va a vedere la data di apertura della partita IVA, con relativo codice Ateco per l’attività specifica svolta.

L’Agenzia delle Entrate con la Risposta a interpello numero 479 del 11 novembre 2019 chiarisce che la causa di esclusione ISA relativa all’inizio dell’attività trova applicazione al periodo di imposta in cui il contribuente ha aperto la partita IVA, a prescindere dall’effettivo inizio dell’attività aziendale e dall’attivazione dell’impresa in CCIAA.

In questo caso quando il soggetto interessato andrà a dichiarare i propri redditi, non dovrà compilare il modello ISA. Saranno quindi esonerati i contribuenti che hanno appena avviato un’impresa o un’attività specifica, anche quando è svolta in autonomia in base alle norme sulle attività d’arte o professione. Questa regola quindi prevede che chi ha avviato una nuova attività nel 2021 non verrà incluso nell’iniziativa che riguarda gli ISA.

Esenzione ISA: cessazione dell’attività

La seconda possibilità che riguarda gli esoneri dagli ISA è quella che prende in considerazione la cessazione di una attività: i soggetti contribuenti che chiudono la propria posizione IVA sono esonerati dall’applicazione degli ISA.

Questo significa che non sarà necessario per questi contribuenti compilare anche il modello ISA durante la dichiarazione dei redditi, per tutte quelle attività che sono cessate.

Un caso particolare è quello che riguarda le imprese in liquidazione. Questa è la casistica che riguarda nello specifico le società di capitali, per cui la liquidazione non avviene in un unico momento. In questo caso vanno individuate con precisione le date di cessazione dell’attività, e vengono esclusi i periodi di pre-liquidazione e di liquidazione.

Esenzione ISA: svolgimento dell’attività non normale

Un altro caso di esonero dalla presentazione degli ISA riguarda il momento in cui un’attività non viene svolta in modo normale, secondo diverse eventualità. Vediamo cosa si intende con questa terminologia.

Sono inclusi prima di tutto i periodi di imposta per cui le società si trovano in liquidazione, come visto in precedenza. Sono anche escluse le situazioni in cui l’impresa non ha ancora avviato l’attività specifica, oppure periodi per cui l’attività ha avuto una sospensione a causa della ristrutturazione di immobili adibiti all’attività aziendale.

Vengono anche escluse situazioni particolari in cui il soggetto che detiene l’azienda la cede in affitto a soggetti terzi, oppure se l’attività viene sospesa attraverso una comunicazione in CCIIAA.

La stesso esenzione si applica se l’attività viene modificata nel corso dell’anno, purché non siano presenti due attività che rientrano nello stesso indice. Vengono esclusi anche casi in cui professionisti sospendono le attività per provvedimenti disciplinari, oppure casi in cui sono avvenuti particolari eventi naturali, come ad esempio eventi sismici, che hanno necessariamente compromesso lo svolgimento dell’attività. Queste esenzioni quindi prendono in considerazione particolari avvenimenti, e da qui si aggiunge anche la situazione legata all’emergenza sanitaria.

Esenzione ISA: superamento ricavi

Un caso di esenzione dal modello ISA è quello in cui vengono svolte più attività, dallo stesso soggetto. In questo caso, quando non rientrano tutte nello stesso modello ISA, e se i ricavi delle attività che non vi rientrano superano il 30% del totale del fatturato, è possibile essere esclusi, secondo le regole sulla multiattività.

Inoltre non sono obbligati a trasmettere il modello ISA i soggetti che superano una certa soglia di fatturato. Si tratta per il 2022 di un limite di 5.164.569 euro.

Sono esclusi dagli ISA anche i lavoratori autonomi con regime forfettario, ma non solo. Vengono ulteriormente esclusi da questo obbligo i seguenti soggetti:

  • Contribuenti con categoria reddituale diversa da quella prevista dagli elementi del modello Isa, con codice esonero 6;
  • Contribuenti che partecipano a un gruppo IVA, con codice esonero 14;
  • Cooperative e consorzi che operano solo verso Soci, con codice esonero 11;
  • Cooperative che svolgono attività di trasporto taxi o noleggio con conducente, con codice esonero 12;
  • Corporazioni di piloti di Porto, con codice esonero 13;
  • Enti del terzo settore non commerciali con determinazione forfettaria del reddito di impresa con codice esonero 8;
  • Organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale con regime forfettario, con codice esonero 9;
  • Imprese sociali, con codice esonero 10.

In tutti questi casi quindi il modello ISA va compilato, ma è possibile inserire il codice specifico per essere esonerati dall’ iniziativa.

Esenzione ISA per Covid-19

Un ulteriore caso di esonero dagli ISA è quello che riguarda l’emergenza sanitaria: il covid-19 ha compromesso l’economia di molte imprese italiane, portandone molte anche alla chiusura. Per questo motivo vengono esclusi dagli indici tutti gli imprenditori che hanno avuto una diminuzione sostanziale del fatturato.

Per individuare correttamente gli interessati, si fa riferimento alla percentuale di diminuzione del fatturato almeno del 33% nel 2021 rispetto al 2019, periodo precedente all’arrivo della pandemia. Per questo caso di esenzione esiste una clausola specifica da compilare nel modello ISA.

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Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle partite Iva. Collaboro con Fiscomania.com per la pubblicazione di articoli di news a carattere fiscale. Un settore complesso quello fiscale ma dove non si finisce mai di imparare.

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