L’accesso all’ISCRO (Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa) per i liberi professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS si arricchisce di regole più severe e controlli automatizzati. Il nuovo decreto attuativo firmato dal Ministero del Lavoro e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze ha definito un pacchetto di novità che vincola il mantenimento del sostegno economico alla reale e documentata partecipazione a percorsi di aggiornamento professionale.
L’obiettivo della misura è garantire che l’assegno non sia un semplice ammortizzatore passivo, ma si trasformi in uno strumento attivo di riqualificazione per adattarsi ai cambiamenti del mercato.

I nuovi criteri per i corsi di aggiornamento
Per continuare a percepire il contributo, i professionisti devono partecipare a corsi con standard qualitativi definiti. I percorsi devono servire a mantenere, aggiornare o incrementare le abilità professionali del beneficiario rispetto alle richieste attuali del settore.
La formazione deve essere erogata esclusivamente da enti titolati o accreditati presso le Regioni o le Province Autonome di Trento e Bolzano. Le competenze acquisite devono fare riferimento agli standard professionali aggiornati annualmente nel Repertorio nazionale. Al termine del corso viene rilasciato un documento di trasparenza in formato digitale aperto, firmato digitalmente, destinato a confluire nel Fascicolo elettronico del lavoratore.
Incrocio dei dati e precompilazione automatica su SIISL
L’intero processo amministrativo della misura viene gestito e automatizzato attraverso la piattaforma SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa).
All’atto della presentazione della domanda all’INPS, il richiedente autorizza la trasmissione dei propri contatti ai sistemi informativi delle politiche del lavoro. La piattaforma SIISL provvede a precompilare automaticamente il Curriculum Vitae e il Patto di Attivazione Digitale, attingendo direttamente ai dati di INPS, Anagrafe e Camere di Commercio.
Il sistema incrocia in autonomia:
- Dati anagrafici e percorso scolastico/formativo;
- Abilitazioni, titoli professionali e certificazioni pregresse;
- Condizioni lavorative attuali e passate;
- Eventuali requisiti per agevolazioni occupazionali o inclusione di disabili.
L’iscrizione al portale SIISL viene mantenuta in archivio per 5 anni, anche dopo che l’erogazione dell’indennità ISCRO è terminata per scadenza dei termini legali.
La scadenza dei 90 giorni e i controlli dei centri per l’impiego
Il punto critico per i beneficiari riguarda le tempistiche di avvio dell’attività formativa:
- Termine di 90 giorni: Entro tre mesi dalla sottoscrizione del Patto di attivazione digitale, il professionista deve aver avviato un corso di aggiornamento qualificato.
- Segnalazione ai Centri per l’Impiego: Gli enti erogatori comunicano l’inizio delle attività alla piattaforma SIISL. Qualora decorrano i 90 giorni senza l’avvio di alcun corso, la piattaforma segnala in automatico il nominativo ai Centri per l’Impiego competenti per la convocazione e l’orientamento individuale.
- Monitoraggio Ministeriale: Il Ministero del Lavoro analizza costantemente l’adesione ai percorsi e redige un bollettino di monitoraggio a cadenza annuale.
Quadro di sintesi della nuova procedura
| Fase | Soggetto Coinvolto | Azione Prevista |
| Domanda | Professionista / INPS | Presentazione istanza e trasmissione automatica dati al SIISL. |
| Attivazione | Piattaforma SIISL | Precompilazione automatica di CV e Patto di attivazione. |
| Formazione | Enti Accreditati | Erogazione corsi e rilascio attestati digitali certificati. |
| Controllo | Centri per l’Impiego | Convocazione del beneficiario se non avvia il corso entro 90 giorni. |