Il Decreto Rilancio ha stabilito che decorsi quindici giorni dalla data di entrata in vigore del decreto si decade dalla possibilità di richiedere le indennità 600 euro riconosciuta dal Decreto Cura Italia relative al mese di marzo 2020. La domanda deve essere effettuata, quindi, entro il 3 giugno.

Entro il 3 giugno deve essere presentata domanda, per tutte le indennità di cui agli articoli 27, 28, 29, 30 e 38 del Decreto Cura Italia, convertito con modificazioni dalla Legge 24 aprile 2020, n. 27.

Pertanto, il 3 giugno è il termine ultimo, per la presentazione della domanda per le indennità riconosciute a:

  • Professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa;
  • Lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali dell’Ago;
  • Lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali;
  • I lavoratori del settore agricolo;
  • I lavoratori dello spettacolo.
Indennità 600 euro

Indennità 600 euro marzo: domanda entro il 3 giugno

L’inoltro della domanda deve, pertanto, essere effettuato, entro il prossimo 3 giugno (15 giorni dal 19 maggio 2020, data di pubblicazione del Decreto Rilancio).

Coloro che hanno già richiesto l’indennità e l’hanno ricevuta o sono in attesa di riceverla non dovranno presentare una nuova domanda per il mese di aprile, in quanto la mensilità sarà attribuita in modo automatico dall’Inps.

I lavoratori, potenziali destinatari delle suddette indennità, per poter ricevere la prestazione di interesse, possono presentare in via telematica all’INPS la relativa domanda utilizzando i consueti canali telematici messi a disposizione per i cittadini e per i patronati nel sito internet dell’INPS.

Accesso domande on-line

L’accesso alle domande on line per l’indennità di 600 euro è stato collocato direttamente nella home page del sito ed è reso disponibile a tutti i cittadini con modalità di identificazione più ampie e facilitate rispetto al regime ordinario. +

I potenziali fruitori possono accedere al servizio dedicato con modalità di identificazione più ampie e facilitate rispetto al regime ordinario, utilizzando i consueti canali telematici messi a disposizione per i cittadini e per gli Enti di Patronato nel sito internet dell’INPS.

Le credenziali di accesso ai servizi per le nuove prestazioni sopra descritte sono attualmente le seguenti:

  • PIN rilasciato dall’INPS (sia ordinario sia dispositivo);
  • SPID di livello 2 o superiore;
  • Carta di identità elettronica 3.0 (CIE);
  • Carta nazionale dei servizi (CNS).

E’, inoltre, possibile accedere ai relativi servizi del portale Inps in modalità semplificata.

La modalità semplificata consente ai cittadini di compilare e inviare le specifiche domande di servizio, previo inserimento della sola prima parte del PIN, ricevuto via SMS o e-mail, dopo averlo richiesto tramite portale o Contact Center.

Una volta ricevute (via SMS o e-mail) le prime otto cifre del PIN, il cittadino le può immediatamente utilizzare in fase di autenticazione per la compilazione e l’invio della domanda.

Il Decreto Rilancio ha introdotto la cumulabilità delle misure di sostegno al reddito legate all’emergenza Covid-19 con l’assegno ordinario di invalidità.

La cumulabilità riguarda anche l’indennità COVID-19 da 600 euro di marzo 2020 prevista dal Decreto Cura Italia. Pertanto, chi ha avuto la domanda respinta a seguito del riesame d’ufficio, potrà ricevere il pagamento dell’indennità di marzo, mentre i beneficiari di assegno ordinario di invalidità che non abbiano ancora presentato la domanda per l’indennità di marzo potranno richiederla entro il 3 giugno 2020.

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