Branch exemption e perdite pregresse: il meccanismo di recupero (recapture)

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Dal calcolo del saldo negativo nel quinquennio alla gestione del credito d'imposta: ecco come neutralizzare il rischio fiscale nel passaggio al regime di esenzione.

L'opzione per la Branch Exemption, introdotta dall'art. 14 del D.Lgs. n. 147/2015, rappresenta uno spartiacque nella pianificazione fiscale internazionale delle imprese italiane. Tuttavia, il passaggio dal regime di tassazione mondiale (worldwide principle) a quello di esenzione dei redditi prodotti all'estero non è privo di insidie. L'ostacolo principale si chiama Recapture delle perdite pregresse. Se la tua stabile organizzazione ha generato perdite dedotte in Italia negli anni precedenti l'opzione, l'Agenzia delle Entrate richiede la restituzione del beneficio fiscale goduto. In questa guida analizziamo nel dettaglio il meccanismo di recupero (art. 168-ter, comma 9, TUIR), con esempi numerici di calcolo e strategie per evitare errori in dichiarazione. Cos'è il meccanismo di recapture nella branch exemption Il legislatore ha introdotto il meccanismo di recapture (o recupero fiscale) per garantire la simmetria impositiva. Senza questa norma, un'azienda potrebbe dedurre le perdite della filiale estera dal reddito italiano (riducendo l'IRES) e, non appena la filiale diventa profittevole, optare per la Branch Exemption per non pagare tasse sugli utili.

Recapture delle perdite: Meccanismo antielusivo previsto dall'art. 168-ter, comma 9 del TUIR. Prevede che, in caso di opzione per la branch exemption, i redditi della stabile organizzazione restino imponibili in Italia fino a concorrenza delle perdite nette fiscali dedotte nei cinque periodi d'imposta precedenti l'esercizio dell'opzione.

In sintesi, l'efficacia dell'esenzione viene "sospesa" finché il fisco italiano non ha recuperato le imposte non versate in passato grazie alla deduzione delle perdite estere. La ratio normativa: evitare la doppia deduzione Il principio fondamentale è evitare la double non-taxation o l'arbitraggio fiscale. Se lo Stato italiano ha partecipato al rischio d'impresa "finanziando" le perdite tramite una minor imposta IRES/IRAP incassata, ha il diritto di tassare i futuri utili fino a riassorbire quel beneficio. Nota bene: Il meccanismo di recapture si applica esclusivamente alle perdite fiscali e non a quelle civilistiche. È necessario, quindi, ricostruire il risultato della branch secondo le norme fiscali italiane (artt. 81 e ss. TUIR) per ogni anno del quinquennio di osservazione. Requisiti e perimetro temporale Per applicare correttamente il recupero, è necessario identificare con precisione il perimetro temporale e quantitativo. Il quinquennio di osservazione La norma impone di guardare ai cinque periodi d'imposta antecedenti a quello in cui ha effetto l'opzione. Ad esempio, se una società con esercizio coincidente con l'anno solare esercita l'opzione nella dichiarazione dei redditi 2025 (per l'anno 2024, opzione all in), il quinquennio di osservazione sarà: 2019, 2020, 2021, 2022, 2023. Calcolo della p...

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Federico Migliorini
Federico Migliorinihttps://fiscomania.com/federico-migliorini/
Dottore Commercialista, Tax Advisor, Revisore Legale. Aiuto imprenditori e professionisti nella pianificazione fiscale. La Fiscalità internazionale le convenzioni internazionali e l'internazionalizzazione di impresa sono la mia quotidianità. Continuo a studiare perché nella vita non si finisce mai di imparare. Se hai un dubbio o una questione da risolvere, contattami, troverò le risposte. Richiedi una consulenza personalizzata con me.
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