Bonus prima casa. Il termine di un anno, per la vendita dell’immobile preposseduto, previsto a pena di decadenza, rientra tra i termini sospesi a causa Covid-19. Il termine inizierà o riprenderà a decorrere dal 1° gennaio 2020. Risposta Interpello n. 310 del 4 settembre 2020, dall’Agenzia delle Entrate.

La disciplina del bonus prima casa, prevede che, se il contribuente non aliena l’immobile, nel termine di decadenza di un anno, l’abitazione agevolata preposseduta, vi è la decadenza dell’agevolazione, con l’applicazione delle imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura ordinaria, e una sanzione del 30% delle stesse imposte e degli interessi.

Bonus prima casa

Bonus prima casa

L’istante è una contribuente che ha acquistato il 29 aprile 2019 un appartamento beneficiando del bonus prima casa, inoltre, è cointestataria con il coniuge, residente all’estero, per una quota pari al 90% di un altro immobile che si trova in un altro Comune e che è stato precedentemente acquistato nel 2008 sempre usufruendo delle stesse agevolazioni.

Pur essendo consapevole dell’obbligo della vendita dell’immobile entro un anno, dal nuovo acquisto, non lo ha ancora venduto a causa dell’emergenza coronavirus.

Esso chiede, pertanto, all’Agenzia delle Entrate, se il termine può rientrare tra gli adempimenti del bonus prima casa a cui si applica la sospensione prevista in seguito alla crisi epidemiologica.

Sospensione adempimenti fino al 2021

Il bonus prima casa prevede la decadenza dalle agevolazioni fiscali, se non si realizza la vendita entro un anno, l’abitazione agevolata preposseduta, con applicazione delle imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura ordinaria, nonché di una sanzione pari al 30% delle stesse imposte e degli interessi.

Il Decreto Liquidità ha disposto la sospensione dei termini previsti ai fini del riconoscimento del credito d’imposta per il riacquisto della prima casa che scadono nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 31 dicembre 2020.

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, la sospensione ha lo scopo di evitare la decadenza dall’agevolazione prima casa, date le difficoltà nella conclusione delle compravendite immobiliari e negli spostamenti delle persone, dovute all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Tra i termini sospesi, deve ritenersi compreso anche il termine di 1 anno entro il quale il contribuente che abbia acquistato un immobile da adibire ad abitazione principale, deve procedere alla vendita dell’abitazione ancora in suo possesso.

I termini sospesi inizieranno o riprenderanno a decorrere dal 1° gennaio 2021.

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