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Bonus assunzioni giovani e donne: firmati decreti attuativi

Dott.ssa Elisa Migliorini
Dottore in Giurisprudenza | Consulente Legale
1 min di lettura

Con un Comunicato del 14 aprile 2025 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha reso noto che i Ministri del Lavoro e delle Finanze hanno firmato i decreti attuativi delle agevolazioni contributive previste dagli artt. 22 (Bonus Giovani) e 23 (Bonus Donne) del decreto Coesione.

I provvedimenti, nello specifico definiscono i criteri e le modalità operative dell’esonero contributivo totale per l’assunzione a tempo indeterminato o la trasformazione del contratto in un rapporto di lavoro stabile, di giovani lavoratori under 35 che non sono mai stati occupati a tempo indeterminato le di donne prive di impiego.

Bonus assunzioni giovani under 35 e donne prive di impiego

Dopo circa un anno sono stati firmati i decreti attuativi del decreto Coesione, in particolare gli esoneri contributivi per l’assunzione di giovani under 35 e donne prive di impiego da oltre 24 mesi. Ad annunciarlo è il Comunicato del 14 aprile 2025.

E’ stato possibile svincolare la richiesta di bonus valida per tutto il territorio nazionale da quella “speciale” per le aree ZES (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna), permettendo ai datori di lavoro privati che abbiano assunto dal primo settembre 2024, la possibilità di accedere al beneficio di massimo 500 euro mensili per 2 anni per le assunzioni a tempo indeterminato di giovani under 35 o di donne disoccupate da oltre 24 mesi, ovunque residenti.

Per coloro che si trovano nelle aree ZES, l’esonero contributivo è pari a 650 euro su base mensile e segue invece la disciplina europea che prevede la possibilità di effettuare domanda dopo l’Autorizzazione della Commissione (31 gennaio 2025).

Il nuovo decreto attuativo evita che l’agevolazione riguardi solamente le assunzioni effettuate a decorrere dalla data di autorizzazione della misura da parte della Commissione europea, ovvero il 31 gennaio e fino al 31 dicembre 2025. Pertanto non dal 1° settembre 2024 come prevede il Decreto coesione. Inoltre, prevedeva che la domanda dovesse essere presentata prima di procedere con l’assunzione.

Questa formula escludeva dall’agevolazione tutti i contratti già sottoscritti a partire dal 1° settembre 2024 e fino al periodo immediatamente successivo alla pubblicazione della circolare INPS (ancora non pubblicata).

Quindi per la generalità dei contratti sarà possibile beneficiare dell’esonero contributivo dal 1° settembre, mentre non è così per quelli relativi alla ZES Unica (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna), per i quali la misura prevede una maggiorazione dell’esonero (650 euro mensili).

Dott.ssa Elisa Migliorini

Dottore in Giurisprudenza, laureata presso l’Università di Firenze. Specializzata nell'analisi della normativa fiscale domestica, si occupa prevalentemente di disciplina IVA e diritto societario. Collabora con Fiscomania curando l'aggiornamento tecnico sulle evoluzioni legislative per imprese e professionisti

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