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Iscritti AIRE in Paesi extra-UE: con 2.000 euro all’anno si riacquista il diritto al SSN

Dott. Federico Migliorini
Commercialista | Fiscalità Internazionale
3 min di lettura
In sintesi

Il Senato ha approvato definitivamente il 9 giugno 2026 la legge sul contributo da 2.000 euro per gli iscritti AIRE extra-UE. Cosa cambia.

La legge che riconosce il diritto all’assistenza sanitaria del SSN agli italiani iscritti all’AIRE e residenti in Paesi extra-UE ed extra-EFTA, previo versamento di un contributo annuo di 2.000 euro, è stata approvata in via definitiva dal Senato della Repubblica il 9 giugno 2026.


Il Senato della Repubblica ha approvato definitivamente, nella seduta pubblica del 9 giugno 2026 (425ª seduta, XIX Legislatura), la legge che riconosce il diritto all’assistenza sanitaria del Servizio Sanitario Nazionale agli italiani iscritti all’AIRE e residenti in Paesi non appartenenti all’Unione Europea e non aderenti all’EFTA. La misura era attesa da mesi: la Camera aveva approvato il testo in prima lettura il 27 novembre 2025, e il percorso al Senato si è concluso senza modifiche sostanziali al contenuto economico della norma, ma con una differenza rilevante rispetto al testo originario su cui vale la pena soffermarsi.

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La legge è approvata: cosa prevede nel testo definitivo

Il meccanismo centrale è invariato rispetto alla versione Camera. I cittadini italiani regolarmente iscritti all’AIRE e residenti in Paesi extra-UE ed extra-EFTA potranno ottenere la tessera sanitaria nazionale versando un contributo annuo di 2.000 euro, non frazionabile. La tessera è valida per periodi annuali continuativi decorrenti dalla data di rilascio e costituisce condizione necessaria per accedere alle prestazioni a carico del SSN.

Il contributo potrà essere adeguato annualmente con decreto del Ministro della Salute, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, tenendo conto delle risultanze del monitoraggio previsto dalla legge e della variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati rilevata dall’ISTAT nell’anno precedente.

Una novità del testo definitivo riguarda la destinazione del gettito: il contributo non confluisce in un fondo statale centrale, ma affluisce direttamente ai bilanci delle Regioni e delle Province Autonome di Trento e Bolzano nel cui territorio è compresa l’ASL presso cui il cittadino si iscrive. Una scelta coerente con l’assetto del SSN, che è organizzato su base regionale, e che implica una responsabilità diretta delle amministrazioni regionali nella gestione di questi nuovi assistiti.

Conseguenza fiscale: L’iscrizione all’AIRE non comporta più la perdita automatica e definitiva del diritto al SSN per i residenti in Paesi extracomunitari: è ora possibile mantenere contemporaneamente la residenza estera registrata e l’accesso alle cure in Italia.

Azione consigliata: Attendere la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e il decreto attuativo del Ministero della Salute (atteso entro 90 giorni dall’entrata in vigore) prima di presentare domanda di rilascio della tessera sanitaria presso l’ASL competente.

Chi può accedere e chi resta escluso

La misura si rivolge esclusivamente agli italiani che soddisfano entrambe le condizioni seguenti:

  • essere regolarmente iscritti all’AIRE;
  • risiedere in un Paese che non appartiene all’UE e non aderisce all’EFTA (Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera).

Restano esclusi gli italiani residenti in Paesi UE o EFTA, già coperti dal sistema della Tessera Europea di Assicurazione Malattia e dai regolamenti europei di coordinamento della sicurezza sociale. La platea di riferimento è quella degli espatriati in Paesi come Stati Uniti, Canada, Emirati Arabi Uniti, Giappone, Australia, Cina e la grande maggioranza dei Paesi latinoamericani, africani e asiatici, complessivamente circa 4 milioni di persone sui 6,4 milioni di iscritti AIRE totali.

L’esenzione per i disabili gravi non è sopravvissuta

Questo è il punto su cui il testo definitivo diverge in modo significativo dalla versione approvata alla Camera. Il disegno di legge nella versione originaria includeva un emendamento che estendeva l’esenzione dal contributo anche alle persone con disabilità grave ai sensi dell’art. 3, comma 3, della L. 104/1992. Tale disposizione non è confluita nel testo approvato dal Senato.

Il comma 2 dell’art. 2 della legge prevede l’esenzione esclusivamente per i cittadini minorenni iscritti all’AIRE residenti in Paesi extra-UE ed extra-EFTA, a condizione che almeno un genitore o il tutore legale sia già in possesso della tessera sanitaria nazionale in corso di validità. I soggetti con disabilità grave sono pertanto tenuti al versamento del contributo ordinario di 2.000 euro, salvo eventuale diversa previsione nel decreto attuativo.

Cosa succede se non si paga

Il mancato versamento del contributo annuale comporta la sospensione dall’accesso alle prestazioni del SSN. In stato di sospensione non possono essere erogate a carico del SSN prestazioni sanitarie programmabili e non urgenti. Le prestazioni urgenti restano garantite in ogni caso.

Per uscire dalla sospensione e rinnovare la tessera è necessario versare il contributo del periodo annuale in corso più i contributi dovuti per l’intero periodo di sospensione, maggiorati degli interessi legali. Conviene quindi mantenere i pagamenti in regola: i costi di rientro da una sospensione prolungata possono diventare significativi.

​​Quando diventa operativa: i 90 giorni del decreto attuativo

La legge è approvata, ma non è ancora immediatamente operativa. Il percorso che manca è il seguente:

Promulgazione e pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, passaggio formale successivo all’approvazione parlamentare, atteso a breve.

Decreto attuativo ministeriale :la legge demanda al Ministro della Salute, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, l’emanazione di un decreto entro 90 giorni dall’entrata in vigore per definire le modalità operative di accesso alle prestazioni del SSN. Solo dopo questo decreto gli iscritti AIRE potranno concretamente presentare domanda di rilascio della tessera sanitaria presso le ASL competenti.

Ipotizzando una pubblicazione in GU entro fine giugno 2026, il decreto attuativo potrebbe arrivare entro settembre-ottobre 2026. La misura diventerebbe quindi pienamente operativa, nel migliore dei casi, nell’autunno 2026.

Perché questa legge risolve un problema storico

La norma nasce per correggere una distorsione che durava da decenni. Fino ad oggi, l’iscrizione all’AIRE comportava la perdita automatica del diritto al SSN, spingendo molti italiani residenti all’estero a evitare l’iscrizione pur di mantenere l’accesso alle cure in Italia. Questa scelta generava conseguenze a cascata: le statistiche anagrafiche venivano falsate, il SSN erogava prestazioni a soggetti di fatto non residenti senza ricevere alcun corrispettivo, e soprattutto, sul piano fiscale, la mancata iscrizione AIRE esponeva i cittadini a rischi di accertamento sulla residenza fiscale, poiché l’Amministrazione finanziaria può partire dal dato anagrafico per contestare il trasferimento all’estero.

Con questa legge, chi vive stabilmente in un Paese extra-UE può finalmente regolarizzare la propria posizione anagrafica senza dover scegliere tra iscrizione AIRE e accesso alla sanità italiana.

​​Approfondimento

Per una guida completa su tutti i diritti sanitari degli iscritti AIRE, incluse le coperture per chi risiede in Paesi UE, EFTA o con convenzione bilaterale, il meccanismo della TEAM, il modello S1 per i pensionati e l’analisi di convenienza del contributo rispetto a una polizza privata internazionale, consulta la guida aggiornata: Assistenza sanitaria per gli iscritti AIRE: diritti, limiti e guida completa 2026.

Se vuoi valutare come questa novità si inserisce nella tua situazione specifica, residenza fiscale estera, iscrizione AIRE, obblighi dichiarativi, puoi richiedere una consulenza fiscale strategica personalizzata.

Leggi anche: Trasferimento della residenza all’estero: guida completa.

Dott. Federico Migliorini
Commercialista | Fiscalità Internazionale

Dottore Commercialista iscritto all’Ordine di Firenze, Tax Advisor e Revisore Legale. Specializzato in Fiscalità Internazionale, aiuto imprenditori e professionisti nella pianificazione fiscale strategica. La gestione delle convenzioni internazionali e i processi di internazionalizzazione d’impresa sono il cuore della mia attività quotidiana. Se hai un dubbio o una questione da risolvere, contattami, troverò le risposte. Richiedi una consulenza personalizzata con me.

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