Arriva l’evasometro: chi colpisce e come difendersi?

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L’Agenzia delle Entrate potenzia l’evasometro per individuare soggetti con debiti fiscali e patrimoni occultati. L’obiettivo del nuovo strumento è quello di colpire i contribuenti che, pur essendo in possesso di ingenti risorse, accumulano debiti con il Fisco superiori ai 50.000 euro. Gli strumenti utilizzati saranno implementati mediante l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, per ridurre la percentuale di errore nei controlli.

Il nuovo sistema è stato presentato in Senato dal Generale Luigi Vinciguerra, responsabile del terzo Reparto operazioni della Guardia di Finanza e mira a contrastare con maggior forza l’evasione fiscale. Alla base dell’evasometro c’è l’integrazione tra banche dati nazionali e internazionali, mediante lo scambio automatico di informazioni previsti dal Common Reporting Standard (CRS). L’incrocio tra i dati forniti, le segnalazioni sospette e l’archivio dei rapporti bancari individuerà i contribuenti secondo un indicatore di rischio, mediante controlli selettivi e mirati.

Chi colpisce l’evasometro?

L’evasometro sarà diretto a colpire specifiche categorie di contribuenti. Durante un’audizione presso la commissione Finanze del Senato, il Generale Luigi Vinciguerra, responsabile del terzo Reparto operazioni della Guardia di Finanza, ha illustrato la strategia che verrà adottata per rafforzare i controlli.

Il nuovo sistema mira a scovare tutti i contribuenti che, pur avendo ingenti debiti con il Fisco, possiedono cospicui patrimoni, soprattutto all’estero. Il Generale Vinciguerra ha dichiarato che l’attività ispettiva sarà stringente verso coloro che, pur avendo consistenti risorse economiche, omettono il pagamento delle imposte.

Le verifiche della Guardia di Finanza si basano sull’incrocio di dati, attraverso lo scambio automatico di informazioni fiscali secondo il Common Reporting Standard (CRS), l’analisi delle segnalazioni finanziarie provenienti da intermediari e i dati contenuti nell’archivio dei rapporti finanziari. Tale operazione permetterà di assegnare un punteggio di rischio fiscale ai contribuenti.

L’accertamento non è, comunque, immediato, verrà preliminarmente effettuata una valutazione del rischio di evasione, per individuare le categorie di soggetti che potrebbero essere oggetto di controlli.

Come difendersi?

Il contribuente avrà la possibilità di difendersi in caso di scostamento tra il reddito dichiarato e le spese sostenute, dimostrando e provando che le spese sono state effettuate con redditi diversi da quelli posseduti in quel periodo d’imposta, oppure che sono state effettuate con redditi esenti o con ritenuta alla fonte.

Come funziona l’evasometro?

L’evasometro si basa sull’analisi incrociata di dati, le informazioni fiscali basate su Common Reporting Standard (CRS), le segnalazioni finanziarie che inviano gli intermediari e le informazioni presenti sulla banca dati dell’anagrafe dei rapporti finanziari. Mediante l’incrocio di questi dati viene attribuito un punteggio che definisce il profilo di rischio. Sono considerati contribuenti a rischio quelli in possesso di ingenti debiti fiscali, ovvero sopra i 50.000 euro..

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Dott.ssa Elisa Migliorini
Dott.ssa Elisa Migliorinihttps://www.linkedin.com/in/elisa-migliorini-0024a4171/
Dottore in Giurisprudenza, laureata presso l’Università di Firenze. Specializzata nell'analisi della normativa fiscale domestica, si occupa prevalentemente di disciplina IVA e diritto societario. Collabora con Fiscomania curando l'aggiornamento tecnico sulle evoluzioni legislative per imprese e professionisti
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