Rottamazione quinquies 2026: Come presentare la domanda?

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L’Agenzia delle entrate-Riscossione ha reso disponibili sul proprio sito internet le modalità e il servizio per presentare la domanda di adesione alla rottamazione quinquies, che riguarda i carichi consegnati agli Agenti della riscossione dal 2000 al 31 dicembre 2023. La richiesta deve essere trasmessa in via telematica entro il prossimo 30 aprile.

I contribuenti possono presentare la dichiarazione di adesione nella sezione «Definizione agevolata (Rottamazione-quinquies)» presente sia in area riservata sia in area pubblica del sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it. In area riservata – a cui si accede con Spid, Cie e Cns e, per professionisti e imprese, anche con le credenziali dell’Agenzia delle Entrate – il servizio propone in automatico l’elenco dei carichi «rottamabili», con la possibilità di selezionare quelli di interesse da inserire nella richiesta. 

Rottamazione quinquies 2026

Una delle principali caratteristiche della rottamazione quinquies rispetto alle edizioni precedenti riguarda il perimetro di applicazione. Sono ammessi solo i carichi indicati in modo tassativo.

Rientrano nella definizione agevolata esclusivamente le iscrizioni a ruolo derivanti dalla liquidazione automatizzata e dal controllo formale delle dichiarazioni dei redditi e dell’IVA, ovvero dei controlli previsti dagli articoli 36-bis e 36-ter del DPR n. 600/1973 e dall’articolo 54-bis del DPR n. 633/1972.

Sono invece esclusi tutti gli accertamenti esecutivi, categoria che include le contestazioni su maggiore imponibile, gli esiti degli studi di settore, i redditometri e qualsiasi altra attività accertativa che vada oltre il mero controllo formale della dichiarazione. Anche le imposte indirette sui trasferimenti, come registro, successioni e donazioni, non rientrano nell’ambito della quinquies, non derivando da controlli automatizzati sulle dichiarazioni dei redditi o IVA.

Per quanto riguarda i tributi locali, IMU, TARI e addizionali comunali non rientrano nella rottamazione statale, salvo eventuali definizioni autonome deliberate dagli enti territoriali. Questo significa che nei prossimi mesi potrebbe proliferare un quadro frammentato di rottamazioni locali, ciascuna con regole proprie e possibili sovrapposizioni con ruoli gestiti comunque tramite Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Sul fronte delle sanzioni amministrative, le multe stradali possono rientrare nella quinquies solo se irrogate da amministrazioni statali e affidate alla riscossione nei limiti temporali previsti. Le multe irrogate dalle polizie locali sono invece escluse dalla definizione agevolata nazionale.

Rottamazione quinquies: domande

Sul sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it è possibile consultare le risposte alle domande più frequenti (Faq) sulla nuova definizione agevolata, tra cui quelle relative alle altre novità più rilevanti rispetto alle edizioni precedenti, come la possibilità di effettuare i pagamenti in 9 anni in 54 rate bimestrali.

In fase di presentazione della domanda occorre indicare se si intende pagare in un’unica soluzione oppure a rate. In caso di pagamento dilazionato, l’importo di ciascuna rata non potrà essere inferiore a 100 euro.

In alternativa, la domanda di adesione può essere presentata attraverso il servizio disponibile nell’area pubblica del sito, allegando la documentazione di riconoscimento.

Prospetto informativo

E’ possibile richiedere il prospetto informativo direttamente dall’area riservata del sito di Agenzia delle entrate-Riscossione, nella sezione «Definizione agevolata», compilando l’apposita schermata. 

Il sistema invierà, entro le successive 12 ore, una e-mail all’indirizzo indicato, con il
link per scaricare il prospetto entro 5 giorni. In alternativa, il prospetto informativo può essere richiesto nell’area pubblica del sito di Agenzia delle entrate-Riscossione, compilando il form disponibile nella sezione «Definizione agevolata (Rottamazione quinquies)» e allegando la documentazione di riconoscimento.

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Dott.ssa Elisa Migliorini
Dott.ssa Elisa Migliorinihttps://www.linkedin.com/in/elisa-migliorini-0024a4171/
Dottore in Giurisprudenza, laureata presso l’Università di Firenze. Specializzata nell'analisi della normativa fiscale domestica, si occupa prevalentemente di disciplina IVA e diritto societario. Collabora con Fiscomania curando l'aggiornamento tecnico sulle evoluzioni legislative per imprese e professionisti
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