ISEE precompilato senza titoli di Stato: le istruzioni

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L’INPS ha pubblicato la procedura per la presentazione della DSU precompilata per l’esclusione automatica dalla determinazione del valore dell’ISEE dei titoli di Stato, dei buoni fruttiferi postali e dei libretti di risparmio postali dal patrimonio mobiliare fino a un valore massimo di 50.000 euro per nucleo familiare.

Sul sito del Ministero del Lavoro è stato pubblicato il decreto direttoriale 2 aprile 2025 n. 75, con allegato il nuovo modello della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e le relative istruzioni per la compilazione. Sono state recepite le modifiche riguardanti l’esclusione dal calcolo ISEE di Buoni del Tesoro Poliennali (BTP) , buoni e libretti postali fino a un massimo di 50.000 euro. L’INPS con il messaggio n. 1895/2025 del 16 giugno ha spiegando la nuova modalità di compilazione che rappresenta una semplificazione per il soggetto che presenta la DSU in modalità precompilata.

A partire da oggi, infatti, è possibile aggiornare il proprio ISEE eliminando dal calcolo i buoni fruttiferi, i libretti postali e i titoli di Stato. L’esclusione riguarda Bot, Ctz, Btp, Cct, i buoni fruttiferi e libretti di risparmio postale, entro la soglia dei 50.000 euro. Sono circa 3 milioni di famiglie italiane dovranno ricalcolare l’ISEE, escludendo i titoli di Stato dal patrimonio familiare. 

Nel decreto viene chiarito che, le DSU già presentate in questi primi mesi dell’anno restano valide fino alla naturale scadenza, ferma restando la facoltà di richiedere, una nuova attestazione ISEE con le esclusioni previste.

Buoni postali e titoli di stato esclusi dal calcolo ISEE

Il calcolo ISEE potrà essere effettuato senza considerare i titoli di Stato e i buoni postali in possesso delle famiglie fino a un valore massimo di 50.000 euro.

L’esclusione dal calcolo ISEE, riguarderà BoT, CTz, BTp, CcT, buoni fruttiferi e libretti di risparmio postale (prodotti finanziari di raccolta del risparmio con obbligo di rimborso assistito dalla garanzia dello Stato, destinati al pubblico retail), entro la soglia dei 50.000 euro.

La riduzione è effettuata con riferimento ai componenti del nucleo fino alla soglia massima di esenzione, secondo il seguente ordine di priorità:

  • Il dichiarante;
  • I componenti del nucleo diversi dal dichiarante in ordine decrescente di età (dal maggiore al minore di età);
  • Il genitore non coniugato e non convivente.

Inoltre,  per nucleo familiare è applicata ai rapporti finanziari secondo il seguente ordine di priorità: titoli di Stato presenti nei rapporti finanziari con codice 2 e 6; buoni fruttiferi postali presenti nei rapporti finanziari con codice 7 e operatore finanziario Poste; libretti di risparmio postale presenti nei rapporti finanziari con codice 3 e operatore finanziario Poste.

Come si aggiorna l’ISEE e quanto costa

L’INPS ha messo a disposizione degli interessati il nuovo modello DSU. L’INPS ha eliminato i titoli di Stato e simili, dalla DSU precompilata, pertanto chi dovrà fare adesso l’ISEE da solo con la modalità precompilato oppure rivolgendosi ad un CAF o professionista abilitato non avrà nessun problema.

Al fine di semplificare ulteriormente la presentazione della DSU precompilata, il servizio di presentazione della DSU in modalità precompilata è stato implementato con l’inserimento dei valori del patrimonio mobiliare (Quadro FC2, sezione I e II, del Modulo FC.1 della DSU) applicando la riduzione dei valori del Saldo/Valore al 31 dicembre dei rapporti finanziari trasmessi dall’Agenzia delle Entrate relativi ai titoli di Stato, buoni fruttiferi postali e libretti di risparmio postale fino a un valore complessivo massimo di 50.000 euro per nucleo familiare.

Modifica ISEE già presentati

Diverso discorso riguarda coloro che hanno già fatto l’ISEE in questi primi mesi del 2025. In questo caso l’attestazione ha validità fino al 31 dicembre 2025 e occorrerà rivolgersi ad un CAF o professionista abilitato. Ricordiamo anche che, la seconda DSU non è gratuita. Perché mentre per gli ISEE i CAF sono in convenzione con lo Stato che fornisce un contributo ai Centri di Assistenza Fiscale, per le seconde DSU gli stessi centri si fanno pagare. Sembra che l’importo richiesto sia intorno ai 25 euro in media. Per evitare di pagare questo importo, occorre procedere ad aggiornare il proprio ISEE in autonomia accedendo all’area riservata dell’INPS con SPID, CIE o CNS.

Dal 1° ottobre 2023, le DSU successive alla prima non sono più gratuite. Per permettere la gratuità del ricalcolo ISEE, potrebbe essere necessaria una copertura finanziaria.

Nuovo Modello DSU e istruzioni

Le istruzioni del nuovo Modello di DSU chiariscono che l’esclusione può essere applicata:

  • Codice 02″ – Rapporti di conto deposito titoli e/o obbligazioni;
  • “Codice 03” – Conti deposito a risparmio libero/vincolato detenuti esclusivamente presso Poste Italiane;
  • “Codice 06” – Gestione patrimoniale;
  • “Codice 07” – Certificati di deposito e buoni fruttiferi detenuti esclusivamente presso Poste Italiane.

Il dichiarante deve indicare nella DSU il valore dei propri rapporti finanziari al netto del valore dei titoli di Stato. Se il patrimonio mobiliare del nucleo familiare comprende più titolari, l’esclusione può essere applicata proporzionalmente tra loro o interamente a un solo componente, mantenendo invariato l’importo complessivo. 

Per attuare la nuova modalità di calcolo potrebbero anche essere necessari alcuni giorni per adeguarsi alle novità.

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Dott.ssa Elisa Migliorini
Dott.ssa Elisa Migliorinihttps://www.linkedin.com/in/elisa-migliorini-0024a4171/
Dottore in Giurisprudenza, laureata presso l’Università di Firenze. Specializzata nell'analisi della normativa fiscale domestica, si occupa prevalentemente di disciplina IVA e diritto societario. Collabora con Fiscomania curando l'aggiornamento tecnico sulle evoluzioni legislative per imprese e professionisti
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