Sospensione delle rate del mutuo prima casa per 9 o 18 mesi. Tutte le informazioni per capire se e come puoi beneficiare della moratoria, ed una valutazione di convenienza da non sottovalutare in ottica futura.

Con il Decreto Cura Italia (D.L. 17 marzo 2020 n. 18) il Governo ha esteso il numero delle persone che potranno sospendere il mutuo sulla prima casa. L’emergenza epidemiologica da Covid-19 ha reso necessaria le previsione di alcune misure a sostegno delle famiglie.

Tra queste (vedi “Decreto Cura Italia: sostegno a famiglie e lavoratori“) vi è anche la possibilità di sospendere il pagamento delle rate del mutuo prima casa. Trattasi di misura valida per tutti i lavoratori, sia dipendenti che autonomi.

Vediamo quali sono le regole da rispettare per la richiesta di sospensione del pagamento delle rate del mutuo 2020. Al termine dell’articolo anche una riflessione su una concreta valutazione di convenienza nel procedere con la moratoria.

Come funziona sospensione rate mutui per Covid-19?

Il Governo con il D.L. 17 marzo 2020 n. 18 ha deciso di iniettare liquidità nel sistema economico per circa 25 miliardi di euro. Tra le misure approvate vi è anche la sospensione delle rate del mutuoprima casa“. La sospensione riguarda un periodo di:

  • 18 mesi per lavoratori dipendenti;
  • 9 mesi per lavoratori autonomi (grazie al il potenziamento del Fondo di garanzia e del Fondo solidarietà mutui prima casa, il cosiddetto Fondo Gasparrini).

E’ opportuno ribadire che la sospensione delle rate dei mutui vale esclusivamente per i mutui contratti per l’acquisto o la costruzione della prima casa. Le altre tipologie di mutui non sono agevolate.

Le condizioni richieste per ottenere la moratoria sui mutui prima casa

Al fine di potere accedere alla moratoria sui mutui prima casa dovuta all’emergenza epidemiologica da Covid-19 è necessario rispettare alcune condizioni. In particolare, le seguenti:

  • E’ necessario aver contratto un mutuo per un immobile di importo non superiore a 250mila euro per l’acquisto o la costruzione della prima casa;
  • Il mutuo deve essere vigente da almeno un anno e il ritardo nei pagamenti non deve superare i 90 giorni consecutivi.

Gli interessi rimango da pagare per il 50%

Nel periodo di sospensione dal pagamento il Fondo di solidarietà provvede al pagamento degli interessi compensativi, nella misura pari al 50% degli interessi maturati sul debito residuo durante il periodo di sospensione.

Sospensione delle rate del mutuo prima casa: chi può beneficiarne?

Possono richiedere la sospensione delle rate del mutuo prima casa le seguenti categorie di persone:

  • Lavoratori dipendenti che si trovano in condizioni di difficoltà economica a causa di:
    • Cessazione del rapporto di lavoro a tempo determinato o indeterminato;
    • Cassa integrazione superiore a 30 giorni;
    • Cessazione del lavoro parasubordinato o di rappresentanza commerciale o di agenzia;
    • Morte o riconoscimento di grave handicap o di invalidità civile oltre l’80;
    • Sospensione o riduzione dell’orario di lavoro;
  • Lavoratori autonomi e i liberi professionisti che ha hanno registrato una riduzione del proprio fatturato superiore al 33% rispetto al fatturato dell’ultimo trimestre 2019. Questo, in seguito alla chiusura o alla riduzione del lavoro dovuta all’emergenza Coronavirus. In questo caso il lavoratore autonomo è chiamato ad autocertificare la propria situazione.

Sospensione rate mutui per coronavirus, come fare domanda?

Lavoratori dipendenti e lavoratori autonomi che hanno intenzione di chiedere una sospensione del pagamento delle rate del mutuo (ribadiamo misura valida solo per mutuo prima casa) devono presentare domanda all’istituto bancario presso il quale hanno il mutuo acceso.

La domanda di sospensione va effettuata direttamente presso la banca con la modulistica ufficiale aggiornata che di volta in volta viene resa disponibile sia su questo sito (www.dt.tesoro.it) sia sul sito di Consap Spa (www.consap.it).

La banca – effettuati gli adempimenti di competenza – inoltra l’istanza a CONSAP che, verificati i presupposti, rilascia il nulla osta alla sospensione del pagamento delle rate del mutuo. La banca, acquisito il nulla osta di CONSAP, comunica all’interessato la sospensione dell’ammortamento del mutuo.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito della CONSAP all’indirizzo www.consap.it

Ricordiamo che una volta presentata richiesta di sospensione delle rate del mutuo, la banca invia la stessa richiesta alla Consap, che a sua volta provvede ad effettuare tutte le verifiche e, in caso di esito positivo, autorizza la sospensione entro 15 giorni lavorativi.

La tempistica necessaria all’avvio della sospensione delle rate

Nonostante il D.L. 17 marzo 2020n. 18 sia immediatamente operativo la moratoria sui mutui prima ha bisogno di qualche settimana per poter essere richiesta.

Nel frattempo sono stati stanziati i soldi da destinare al fondo dedicato: 400 milioni di euro oltre ai 25 milioni di residui già presenti, che andranno al Fondo di solidarietà per la sospensione del pagamento delle rate dei mutui per l’acquisto della prima casa (istituito con la Legge n. 244/2007) presso il ministero dell’Economia e gestito da Consap Spa.

Secondo le stime della Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro l’impatto delle misure di lockdown adottate dal Governo porterà al licenziamento di tre milioni di lavoratori. Di questi oltre un milione sono autonomi e,1,9 milioni lavoratori dipendenti. A questi si aggiungono altri 3,6 milioni di occupati in settori a “rischio chiusura indotta“.

Attenzione alla reale convenienza della moratoria sui mutui prima casa

Prima di presentare la domanda per la moratoria sui mutui prima casa, è opportuno effettuare qualche riflessione. Infatti, può essere opportuno fare attenzione alla reale convenienza della moratoria.

Per la durata della sospensione, infatti, il fondo pagherà alle banche, al posto dei mutuatari, solo il 50 per cento della quota dei mancati interessi maturati sulle rate non versate. Il restante 50 per cento degli interessi maturati durante la sospensione resterà a carico del titolare del finanziamento.

Proprio per questo motivo la scelta promossa dal Decreto Cura Italia potrebbe precludere la possibilità di surrogare il mutuo, non solo nel periodo di sospensione, ma anche in futuro. Ovvero, sarebbe impossibile per il cittadino trasferire il mutuo ipotecario da una banca a un’altra (operazione che generalmente ha lo scopo per il mutuatario di concordare condizioni a lui più favorevoli).

Anche se il mondo bancario, in periodi come questi, ha sempre grande comprensione di chi fa un mutuo, in passato ci sono stati istituti di credito che hanno negato la surroga a chi anni prima avevano fatto ricorso al Fondo di solidarietà per la sospensione delle rate.

Il consiglio, quindi, è quello di attendere e valutare con attenzione se l’opzione di congelare il mutuo è veramente necessaria. Un’alternativa potrebbe essere aspettare che termini il periodo di criticità per poi optare per una surroga o una rinegoziazione, se necessario allungando il piano di ammortamento.

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