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Rateizzazione cartelle esattoriali: interrompe i termini di prescrizione

Dott.ssa Elisa Migliorini
Dottore in Giurisprudenza | Consulente Legale
2 min di lettura
In sintesi

La richiesta di rateizzare delle cartelle esattoriali interrompe la prescrizione e implica il riconoscimento del debito fiscale.

La richiesta di pagamento rateale delle cartelle esattoriali da parte del debitore comporta il riconoscimento del debito e blocca i termini di prescrizione, in quanto si presuppone la conoscenza delle somme dovute che può essere considerata come una notificazione.

A stabilirlo è stata la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 27504 del 23 ottobre 2024. Pertanto, la richiesta di rateizzazione del debito iscritto a ruolo blocca i termini di prescrizione e integra il riconoscimento del debito.

Interruzione prescrizione debiti iscritti a ruolo: la vicenda

La Corte di Cassazione si è pronunciata sulla valenza dell’istanza di rateizzazione del pagamento delle somme dovute, presentata dal debitore ai fini della conoscenza delle relative cartelle esattoriali e dell’interruzione del termine di prescrizione.

La vicenda nasce dall’impugnazione di distinti avvisi di intimazione emessi e notificati dall’agente della riscossione, il debitore ha lamentato la mancata notificazione di queste cartelle esattoriali.

In giudizio, l’agente della riscossione ha dimostrato l’avvenuta presentazione, da parte del debitore, dell’istanza di rateazione del debito in contestazione, dapprima accolta e solo successivamente revocata per avvenuta interruzione dei pagamenti alle scadenze previste.

Il giudice del merito, nel respingere le domande del debitore, ha dichiarato che la richiesta dilazione presuppone la conoscenza, in capo al richiedente, delle cartelle di pagamento che ne costituiscono oggetto e del relativo importo.

In particolare, i giudici hanno affermato che non appare possibile chiedere la rateizzazione del debito senza averne prima appreso l’esistenza.

Il debitore ha, quindi, proposto ricorso per Cassazione lamentando la violazione, ai sensi dell’articolo 360, primo comma, n. 3, codice procedura civile, dell’articolo 50, comma 2, del Dpr n. 602/1973, non potendo riconoscersi, a suo dire, all’istanza di rateizzazione efficacia sanante della pretesa invalidità della notifica delle cartelle di pagamento da cui la medesima origina.

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso proposto dal debitore. In particolare, i giudici hanno chiarito che l’istanza di rateizzazione, pur non costituendo acquiescenza da parte del contribuente in ordine alla pretesa, integra un riconoscimento del debito, tale da interrompere la prescrizione. La richiesta di pagamento rateale è totalmente incompatibile con l’allegazione del debitore di non avere ricevuto la notificazione delle relative cartelle di pagamento.

Pertanto, ciò che rileva, è l’avvenuta presentazione dell’istanza di dilazione, seguita, o meno, dal pagamento, anche parziale, delle rate concesse.  

Conclusioni

La decisione della Cassazione implica alcune conseguenze per i contribuenti che intendono contestare la validità di una cartella esattoriale. Richiedere la rateizzazione del debito può implicare, quindi, il riconoscimento della validità delle cartelle esattoriali. Ciò preclude la possibilità di contestare successivamente eventuali vizi procedurali relativi alla notifica.

La rateizzazione del pagamento ti consente di sostenere il pagamento in maniera sostenibile, tuttavia, provoca anche l’interruzione della prescrizione. Ti consigliamo di valutare bene la tua situazione e di rivolgersi a un professionista esperto prima di richiedere la rateizzazione.

Qualora ci siano delle irregolarità nella notifica è opportuno contestarle tempestivamente.

Dott.ssa Elisa Migliorini

Dottore in Giurisprudenza, laureata presso l’Università di Firenze. Specializzata nell'analisi della normativa fiscale domestica, si occupa prevalentemente di disciplina IVA e diritto societario. Collabora con Fiscomania curando l'aggiornamento tecnico sulle evoluzioni legislative per imprese e professionisti

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