Pace fiscale

La viceministra all’Economia, Laura Castelli, ha chiarito che non ci sarà nessun maxi-condono delle cartelle esattoriali nel Decreto Sostegno, l’intervento serve a “dare la possibilità all’agente della riscossione di concentrarsi sui crediti esigibili”.

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Laura Castelli ha precisato su Facebook:

“Sulla pulizia del magazzino fiscale dobbiamo fermare le fake news che qualcuno usa per dire che ha vinto, e altri per dire che si tratta di un condono. L’ideologia, su certi temi, andrebbe messa da parte”.

Ha aggiunto poi, che:

“Pulizia del magazzino fiscale, vuol dire stralciare le posizioni relative a crediti inesigibili, di queste oltre il 15% fa capo a soggetti falliti, il 13% a soggetti deceduti o ditte cessate, il 13% a nullatenenti (anagrafe tributaria negativa) e il 45% a contribuenti sottoposti ad azione cautelare\esecutiva. E su molte di queste posizioni le norme a tutela del contribuente (come l’impignorabilità della prima casa), inibiscono o limitano le azioni di recupero”.

Pertanto, la pulizia che sta cercando di effettuare il Governo con il Decreto Sostegno riguarda quindi lo stralcio delle posizioni relative a crediti inesigibili, ossia riferiti a soggetti falliti, nullatenenti oppure deceduti.

Pace fiscale

Stralcio cartelle esattoriali soltanto su crediti inesigibili

  “Pulizia del magazzino fiscale vuol dire stralciare le posizioni relative a crediti inesigibili, di queste oltre il 15% fa capo a soggetti falliti, il 13% a soggetti deceduti o ditte cessate, il 13% a nullatenenti (anagrafe tributaria negativa) e il 45% a contribuenti sottoposti ad azione cautelare\esecutiva. E su molte di queste posizioni le norme a tutela del contribuente (come l’impignorabilità della prima casa), inibiscono o limitano le azioni di recupero”.

 “Ad oggi per i contribuenti che non estinguono il debito, come ricordava Ruffini, a seguito della notifica della cartella o dell’avviso, è necessario avviare le attività di recupero all’interno di un quadro normativo che si presenta macchinoso ed impone lo svolgimento di attività pressoché indistinte per tutte le tipologie di credito iscritte a ruolo, non potendo modulare l’azione di recupero secondo principi di efficienza ed efficacia. E questo condiziona la possibilità di migliorare i risultati di riscossione”.

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