Il Governo approva il Documento Programmatico di Bilancio tecnico, ma la Manovra 2027 slitta. Taglio irpef e tredicesime in attesa
Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al Documento Programmatico di Bilancio, confermando un impianto puramente tecnico. Per IRPEF, flat tax e cuneo fiscale tutto rinviato: si attende il verdetto dell’UE sui margini di flessibilità.
L’approvazione del Documento Programmatico di Bilancio (DPB) durante il Consiglio dei Ministri del 13 ottobre non ha sciolto le riserve sui contenuti effettivi della prossima Manovra 2027. Il testo licenziato dall’Esecutivo si limita a confermare la cornice finanziaria del Documento di Finanza Pubblica (DPFP), traducendosi in un passaggio quasi del tutto tecnico e privo dei dettagli operativi che solitamente caratterizzano la prima bozza della Legge di Bilancio.
Alla base dello slittamento vi è la prudenza del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) guidato da Giancarlo Giorgetti. Le incertezze sui conti pubblici e l’attesa di una risposta da Bruxelles sulle richieste di flessibilità fiscale costringono il Governo a prendere tempo.

Perché la Manovra 2027 è in ritardo?
A condizionare la stesura definita del Disegno di Legge di Bilancio è l’interlocuzione in corso con la Commissione Europea. L’Italia ha infatti richiesto l’attivazione della clausola di salvaguardia nazionale per poter sbloccare circa 29 miliardi di euro in due anni, da destinare al sostegno contro i rincari energetici e alle spese di difesa.
Senza una risposta certa da parte dell’Unione Europea — attesa indicativamente entro i primi dieci giorni di novembre — le risorse effettive a disposizione restano incerte. Come evidenziato dallo stesso Ministro Giorgetti, presentare un testo con coperture ancora imprecise rischierebbe di compromettere la trattativa con Bruxelles e l’iter parlamentare.
L’impostazione attuale sposterà la presentazione del testo definitivo oltre il termine ordinario previsto per il 20 ottobre.
Le misure fiscali a rischio: cosa c’è sul tavolo
Il principio guida dell’Esecutivo per la Manovra 2027 resta legato alla formula “risorse permettendo”. Tutte le principali riforme fiscali ipotizzate restano dunque sospese in attesa del quadro finanziario finale.
Tra i principali interventi attesi e attualmente sotto verifica figurano:
- Taglio IRPEF per il ceto medio: estensione dello scaglione fino a 60.000 euro (rispetto agli attuali 50.000 euro) con aliquota ridotta al 33%;
- Detassazione delle tredicesime: introduzione di un regime agevolato per i redditi compresi entro i 15.000 o i 30.000 euro;
- Conferma delle Flat Tax: proroga delle imposte sostitutive sui redditi da lavoro e rinnovi contrattuali già introdotte per il 2026, con particolare attenzione alle misure per i giovani;
- Cedolare secca sui locali commerciali: estensione dell’aliquota agevolata al 21% per botteghe, esercizi di vicinato e attività di prossimità;
- Esenzione bollo auto: conferma del blocco del bollo per i veicoli con potenza fino a 80 kW.
Le prossime tappe verso la Legge di Bilancio 2027
Nonostante lo slittamento dei lavori, la tabella di marcia della sessione di bilancio prevede scadenze stringenti per evitare l’esercizio provvisorio:
- Entro il 15 ottobre: trasmissone del DPB alla Commissione Europea e all’Eurogruppo.
- Entro il 20 ottobre (con probabile slittamento): presentazione ufficiale del Disegno di Legge di Bilancio in Parlamento.
- Entro il 30 novembre: pubblicazione del parere ufficiale della Commissione UE sulla manovra.
- Entro il 31 dicembre: approvazione definitiva della Legge di Bilancio 2027 da parte della Camera e del Senato.