Dichiarazione IVA precompilata: proroga al 2021 per le bozze dei registri e le Lipe pronte all’uso. Spostata la data dal 1° luglio al 1° gennaio del prossimo anno. A prevederlo è il Decreto Rilancio.

L’art. 153 del Decreto Rilancio, approvato il 13 maggio 2020, ha prorogato la data dal 1 luglio al 31 gennaio 2021.

L’emergenza Coronavirus, ha causato molteplici ritardi nell’adozione del nuovo tracciato della fattura elettronica approvato con provvedimento del 28 febbraio 2020 ed un possibile ritardo di adeguamento allo scontrino elettronico entro il termine del 1° luglio 2020 per i soggetti con un volume di affare inferiore a 400.000 euro.

Dichiarazione IVA precompilata

Dichiarazione IVA precompilata

L’art. 153 del testo del Decreto Rilancio ha spostato i tempi previsti per l’avvio sperimentale dell’elaborazione delle bozze dei registri IVA e delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche IVA da parte dell’Agenzia delle Entrate, prevedendo una proroga al 2021 e uniformando la data con il debutto della dichiarazione IVA precompilata.

Il testo interviene sull‘art. 4 del D.lgs. n. 127 del 5 agosto 2015 e in particolare il comma viene riscritto come segue:

1. A partire dalle operazioni IVA effettuate dal 1° gennaio 2021, in via sperimentale, nell’ambito di un programma di assistenza on line basato sui dati delle operazioni acquisiti con le fatture elettroniche e con le comunicazioni delle operazioni transfrontaliere nonché sui dati dei corrispettivi acquisiti telematicamente, l’Agenzia delle entrate mette a disposizione di tutti i soggetti passivi dell’IVA residenti e stabiliti in Italia, in apposita area riservata del sito internet dell’Agenzia stessa, le bozze dei seguenti documenti:

a) registri di cui agli articoli 23 e 25 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633;

b) liquidazione periodica dell’IVA;

c) dichiarazione annuale dell’IVA

Le novità introdotte

La novità introdotte con la riscrittura del co. 1, sono:

  • L’Agenzia delle Entrate avvia la predisposizione delle bozze dei registri IVA e delle LIPE in relazione alle operazioni a partire dal 1° gennaio 2021 e non più a partire dal 1° luglio 2020;
  • La data di avvio della sperimentazione si allinea con quella inizialmente prevista per la dichiarazione annuale IVA: si elimina, dunque, il comma 1 bis che prevedeva un debutto differenziato.

Nella relazione illustrativa, le motivazioni alla base della proroga:

“La modifica normativa si rende opportuna in considerazione delle difficoltà che la situazione di emergenza epidemiologica da COVID-19 che, in particolare, comporterà un ritardo nell’adozione del nuovo tracciato della fattura elettronica approvato con provvedimento del 28.02.20, nonché – in capo agli esercenti con volume d’affari inferiore a 400.000 euro – un probabile ritardo di adeguamento all’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi entro il termine del 1° luglio 2020”.

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