La compilazione del Frontespizio Mod. 730: in questo articolo ti spiego come effettuare la compilazione del Frontespizio Mod. 730 e quali dati dovranno essere riportati nella sezione dei dati del sostituto d’imposta.

Le istruzioni di compilazione che troverai in questo articolo possono esserti utili sia che tu voglia presentare il modello dichiarativo autonomamente, sia che tu voglia avvalerti del modello precompilato.

Devi tenere presente che il frontespizio della dichiarazione dei redditi è uno dei quadri più importanti in quanto riporta i dati fondamentali del contribuente e della tipologia di dichiarazione presentata (ordinaria, congiunta per conto di minori, etc).

Compilazione del frontespizio Mod. 730: i dati del contribuente

Nella parte superiore, compilazione del Frontespizio Mod. 730, il soggetto a cui si riferisce la dichiarazione è tenuto ad indicare il tipo di dichiarazione che sta presentando.

Il contribuente deve barrare la seconda casella, a seconda che esso sia il:

  • Dichiarante, se a presentare il Mod. 730 è il dichiarante. In caso di presentazione della dichiarazione per conto di minore, tutelato o contribuente deceduto, vengono utilizzati due modelli. Il primo modello relativo al minore, al tutelato o al deceduto andrà barrata la casella “dichiarante” . Nel secondo modello riferito al rappresentante, tutore, o erede deve essere barrata la cesellata “Rappresentante, tutore o erede”;
  • Il Coniuge dichiarante, qualora la dichiarazione si riferisce al coniuge del soggetto che la presenta come dichiarante e fa eseguire le operazioni di conguaglio al proprio sostituto d’imposta. In caso di dichiarazioni congiunta, devono essere compilati due Modelli base: nel primo sono barrate le caselle “dichiarante” e “dichiarazione congiunta”, nel secondo soltanto la casella “coniuge dichiarante”;
  • Il Rappresentante, tutore o erede qualora il Mod. 730 venga presentato:
    • Dal rappresentante, tutore, o amministratore di sostegno;
    • Dall’Erede, per conto del contribuente deceduto.

A decorrere dal 2020, gli eredi possono utilizzare il Mod. 730, per dichiarare i redditi di soggetti deceduti:

  • Nell’anno 2019;
  • Entro il 23 luglio 2020.

Qualora il decesso avvenga dopo il 23 luglio 2020, è possibile utilizzare soltanto il Mod. REDDITI.

L’erede può utilizzare il Mod. 730 per il soggetto deceduto, alle condizioni che:

  • La dichiarazione non può essere presentata al sostituto d’imposta (nè dalla persona deceduta, nè dell’erede);
  • E’ necessario avvalersi di un professionista abilitato o di un CAF per la presentazione, in alternativa, è possibile trasmettere il Modello in via telematica all’Agenzia delle Entrate;
  • Non è ammessa la presentazione della dichiarazione congiunta.

Il codice fiscale del contribuente

Inoltre, nella compilazione del Frontespizio Mod. 730, deve essere indicato il codice fiscale del contribuente.

In caso in cui la dichiarazione è stata presentata per conto di minori, incapaci, o persone con limitata capacità di agire (beneficiario) va indicato, il codice fiscale:

  • Del minore, incapace, o beneficiario, nello spazio “Codice fiscale del contribuente”;
  • Del rappresentante, tutore, o amministratore di sostegno, nello spazio “Codice fiscale del rappresentante legale, tutore o erede”.

In caso di dichiarazione presentata per conto del contribuente deceduto, deve essere indicato, in entrambi i Mod. 730/2020, il codice fiscale:

  • Del contribuente deceduto, nello spazio “Codice fiscale del contribuente”;
  • Dell’erede nello spazio “Codice fiscale del rappresentante, tutore o erede”.

Soggetto fiscalmente a carico di altri

Qualora, il contribuente sia:

  • Un soggetto fiscalmente a carico di altri;
  • Obbligato o interessato a presentare la dichiarazione dei redditi

dovrà essere compilata la casella “Soggetto fiscalmente a carico di altri”, inserita al fine di consentire al soggetto che presta assistenza fiscale di calcolare, la deduzione complessivamente spettante in relazione agli oneri per previdenza complementare nei limiti dei redditi dichiarati.

Il soggetto che, presta assistenza fiscale deve specificare, nelle annotazioni, l’ammontare degli oneri non dedotti, che potrà essere trasferito, al soggetto di cui il contribuente è a carico al fine di beneficiare della deduzione.

Nel Mod. 730/2020, sono stati, inoltre, istituiti due nuovi codici con i quali compilare la casella “Soggetto fiscalmente a carico di altri”, deve essere indicato:

  • Codice 1, per i contribuenti con un reddito complessivo uguale o inferiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili;
  • Codice 2, per i figli di età non superiore a 24 anni con un reddito complessivo uguale o inferiore a 4.000 euro, al lordo degli oneri deducibili.

730 integrativo

Questa casella deve essere compilata, codici 1,2,3, qualora la dichiarazione sia integrativa di una precedentemente inoltrata all’Amministrazione finanziaria.

Il Mod. 730 integrativo, può essere presentato in tutti i casi in cui il contribuente riscontri un errore o un’omissione, che comporta una maggior credito o un minor debito. Può trattarsi della omessa indicazione di oneri deducibili o detraibili (omessa indicazione di una spesa medica).

730 senza sostituto

In questa casella deve essere indicata la lettera A in caso di 730 presentato dai contribuenti che non hanno sostituto d’imposta.

La presente casella va compilata allo stesso modo nel caso di 730 presentato per conto del contribuente deceduto.

Compilazione del Frontespizio Mod. 730: Casella indicante: “Situazioni particolari

Nella compilazione del Frontespizio Mod. 730/2020, il contribuente ha la possibilità di evidenziare condizioni particolari che riguardano la dichiarazione dei redditi, indicando un codice particolare nella casella “Situazioni particolari”.

Tale esigenza può emergere per specifiche situazioni che si potrebbero definire successivamente alla pubblicazione del modello (ad esempio a seguito di chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate).

La casella può essere compilata soltanto qualora l’Agenzia delle Entrate, comunica (con Circolare, Risoluzione…..) uno specifico codice per indicare la situazione particolare.

Quadro K

La casella quadro K deve essere barrata qualora il contribuente, è amministratore di condominio, in carica al 31 dicembre 2019, ed è quindi obbligato:

  • Ad effettuare la comunicazione annuale all’Anagrafe Tributaria dell’importo complessivo dei beni e servizi acquistati dal condominio nell’anno solare e dei dati identificativi dei relativi fornitori;
  • A comunicare i dati catastali del condominio nel caso di interventi di recupero del patrimonio edilizio effettuati su parti comuni degli edifici.

Compilazione del frontespizio Mod. 730 e la residenza anagrafica

La sezione relativa alla Residenza anagrafica, deve essere compilata soltanto se il contribuente:

  • Ha variato la residenza nel periodo tra il 1 gennaio 2019 e la data di presentazione della dichiarazione;
  • Presenta per la prima volta la dichiarazione dei redditi;
  • Presenta il Mod. 730/2020, come rappresentante legale, tutore, amministratore di sostegno di soggetto minore o incapace, o in qualità di erede.

Compilazione del frontespizio Mod. 730 e la variazione di residenza

Qualora ci siano state variazione della residenza, tra il 1 gennaio 2019 alla data di presentazione del Mod. 730/2020, al più tardi al 23 luglio 2020, qualora il contribuente presenti il Mod. 730 precompilato direttamente all’Agenzia delle Entrate, oppure tramite professionista abilitato o tramite CAF, il dichiarante deve indicare i dati relativi alla propria residenza anagrafica.

E’ considerata variazione di residenza anche la variazione di indirizzo nell’ambito dello stesso comune. Qualora sussista questa casistica, è richiesta:

  • L’indicazione della nuova residenza alla data di consegna del Mod. 730, riportando negli appositi spazi i dati relativi al Comune, alla sigla della Provincia, al CAP, all’indirizzo, numero civico ed eventualmente la frazione;
  • Data di variazione.

Prima presentazione della dichiarazione

Il riquadro “Residenza anagrafica” deve essere compilato anche nel caso in cui la presente dichiarazione costituisca la prima dichiarazione dei redditi presentata.

In questo caso è sufficiente barrare la casella: “Dichiarazione presentata per la prima volta”.

Soggetto minore, incapace o soggetto deceduto

In caso di presentazione del Mod. 730, per soggetto minore, il rappresentante legale, tutore o amministratore di sostegno è tenuto all’indicazione dei dati relativi alla propria residenza anagrafica.

L’erede è tenuto, all’indicazione dei dati relativi alla propria residenza anagrafica.

Nel caso in cui siano intervenute variazioni sulla residenza anagrafica, non è necessario compilare il campo “Data della variazione”.

Domicilio fiscale

La sezione relativa al domicilio fiscale permette di individuare il destinatario (comune, provincia o regione) dei versamenti relativi all’addizionale regionale per il 2019 e se, deliberata, dell’addizionale comunale a saldo per il 2019 ed in acconto per il 2020.

I contribuenti residenti in Italia, hanno il domicilio fiscale nel comune nella cui anagrafe sono iscritti, nella maggioranza dei casi corrisponde alla residenza anagrafica. Qualora sussistano particolari condizioni, l’Amministrazione finanziaria, può consentire al contribuente che ne faccia richiesta, che il suo domicilio fiscale sia in un comune diverso da quello di residenza.

La data di riferimento del domicilio fiscale ai fini dell’addizionale regionale e comunale è fissata, per entrambe le imposte, al 1 gennaio dell’anno di riferimento.

L’acconto dell’addizionale comunale deve essere sempre versato con aliquota deliberata per l’anno precedente. L’acconto 2020 dell’addizionale comunale è determinato con l’aliquota, le esenzioni e le agevolazioni stabilite per il 2019.

Le regioni e le provincie autonome devono inviare al MEF, i dati dei provvedimenti relativi all’addizionale regionale IRPEF, ai fini della pubblicazione sul sito internet del Dipartimento delle Finanze.

La variazione della residenza

Qualora la variazione della residenza sia avvenuta:

  • Nello stesso comune, va compilato soltanto il rigo “Domicilio fiscale all’1/01/2019“;
  • Trasferendola in un comune diverso, vanno compilati entrambi i righi.

L’efficacia delle variazioni decorre dal 60 giorno successivo a quello in cui si è verificato.

La variazione obbliga alla compilazione di tutti e due i righi solo se la la variazione è avvenuta dal 3 novembre 2018. Qualora la variazione sia avvenuta ante il 2 novembre 2018 deve essere compilato soltanto il primo rigo.

Domicilio fiscale al 1 gennaio 2019

Nel caso in cui la variazione sia avvenuta entro il 2 novembre 2018, deve essere indicato il nuovo domicilio. In tal caso deve essere indicato soltanto questo rigo.

Qualora la variazione sia avvenuta a decorrere dal 3 novembre 2018, deve essere indicato il domicilio precedente. La variazione a partire da tale data, quindi, comporta la compilazione di entrambi i righi.

Domicilio fiscale al 1 gennaio 2020

Qualora la variazione sia avvenuta tra il 3 novembre 2018 ed il 2 novembre 2019, deve essere indicato il nuovo domicilio.

Qualora la variazione sia avvenuta a decorrere dal 3 novembre 2019, deve essere indicato il precedente domicilio.

Esempio, qualora un contribuente residente a Modena si è trasferito a Roma il 31 ottobre 2019.

La variazione della residenza, ha effetto a decorrere dal 30 dicembre 2019. Per cui, il domicilio fiscale al 1 gennaio 2019, è Modena. Viceversa, il domicilio fiscale al 1 gennaio 2020 è Roma, ossia la nuova residenza.

La fusione dei comuni

La casella “Fusione dei comuni” relativa al rigo “Domicilio fiscale al 01/01/2019” deve essere compilata risieda nel comune in cui:

  • E’ stato istituito per fusione avvenuta dal 2016 fino al 1 gennaio 2019 compreso;
  • Ha deliberato aliquote all’addizionale comunale all’IRPEF differenziate per ciascuno dei territori comunali estinti.

La casella “Fusione dei comuni” relativa al rigo “Domicilio fiscale al 01/01/2020” deve essere compilata nel caso in cui il contribuente risieda in un Comune in cui:

  • E’ stato istituito per fusione avvenuta dal 2016 al 2019;
  • Ha deliberato aliquote dell’addizionale comunale all’IRPEF differenziate per ciascuno dei territori nei comuni estinti.

In questo caso, è necessario, riportare nella Casella, l’apposito codice identificativo dell’ex comune riportato nella Tabella 12 “Elenco dei codici identificativi da indicare nella casella fusione comuni del rigo domicilio fiscale al 1 gennaio 2020”.

Esempio, il comune di Borgo Valbelluna, è stato istituito a decorrere dal 30 gennaio 2019, per effetto della fusione tra i comuni di Lentinai, Mel e Trichiana. I contribuenti che risiedono nel territorio preesistente del Comune di Lentinai devono compilare entrambi i righi relativi al domicilio fiscale:

  • Nel rigo relativo al domicilio fiscale al 01/01/2019, deve essere indicato il comune di Lentinai;
  • Nel rigo relativo al domicilio fiscale al 01/01/2020, deve essere indicato il comune di Borgo Vallbelluna ed il codice identificativo dell’ex comune.

Il comune di Riva del Po, è stato istituito il1 gennaio 2019. Esso è nato dalla fusione dei comuni di Berra e di Ro. I contribuenti residenti nel territorio preesistente Comune di Berra, devono compilare entrambi i righi riguardanti il domicilio fiscale, indicando il Comune di Riva del Po ed il codice identificativo dell’ex comune.

Compilazione del frontespizio Mod. 730 ed i dati del sostituto che effettua il conguaglio

Nella compilazione del frontespizio Mod. 730, nella sezione relativa ai “Dati del sostituto che effettuerà il conguaglio” devono essere riportati i dati del datore di lavoro o ente pensionistico tenuto ad effettuare le operazioni di conguaglio.

Tale riquadro deve risultare compilato nel Mod. 730 del contribuente che ha barrato, nel frontespizio, la casella “Dichiarante”. Qualora il contribuente non abbia un sostituto d’imposta deve barrare l’apposita casella.

Nella presente sezione devono essere inseriti:

  • Cognome e nome o denominazione del sostituto d’imposta;
  • Codice fiscale;
  • Comune e Provincia;
  • Indirizzo, specificando la tipologia, numero civico e frazione;
  • Codice di avviamento postale;
  • Numero di telefono, e-mail;
  • Codice sede, deve essere inserito solo in caso in cui nel Mod. CU 2020 rilasciato al contribuente, risulti compilata la sezione “Codice sede“.

I contribuenti possono rilevare tali dati dal Frontespizio del Mod. CU 2020, consegnato al proprio sostituto d’imposta. Qualora il sostituto d’imposta che effettui le operazioni di conguaglio risulti diverso da quello che ha rilasciato la certificazione, i dati vanno richiesti al nuovo sostituto.

Nell’ipotesi in cui il contribuente, abbia in corso, rapporti contemporaneamente con più datori di lavoro o enti pensionistici, dovrà riportare i dati relativi al sostituto d’imposta al quale intende richiedere di effettuare le operazioni di conguaglio.

In caso di dipendente di società estera, devono essere indicati, i dati relativi alla stabile organizzazione in Italia che effettua le ritenute.

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