CAPITALEWashington
LINGUA UFFICIALEInglese
MONETADollaro
FORMA ISTITUZIONALERepubblica Federale
CONVENZIONE CON ITALIASi

Il regime fiscale degli Stati Uniti è imperniato sull’imposizione a livello federale, statale e locale. Nonostante quello che può sembrare a prima vista il sistema di tassazione negli Stati Uniti è uno dei più favorevoli al mondo (tralasciando i Paradisi fiscali) per le imprese. Il passaggio, avvenuto nel 2018, dal sistema di tassazione “worldwide” ad un sistema di tassazione “territoriale” ha influito sulla crescita economica del Paese, attraendo imprese straniere a trasferirsi in loco.

Come anticipato, alle imposte federali devono, quindi, essere aggiunte le imposte statali e quelle di alcuni comuni. In via generale, è assoggettata alla giurisdizione fiscale degli Stati Uniti ciascuna persona fisica o giuridica che produca, venda beni o servizi o che sia membro di una Partnership o Limited Liability Company.

Quando parliamo di sistema di tassazione negli Stati Uniti dobbiamo fare riferimento alla riforma fiscale, Tax Cuts and Jobs Act (“TCJA”), fortemente voluta dal presidente Donald Trump e dal partito repubblicano.

Questa riforma fiscale è entrata in vigore il 22 dicembre 2017 ed ha radicalmente modificato il sistema di tassazione negli Stati Uniti d’America. Tra le principali modifiche: abbattimento dell’imposta sui redditi d’impresa, il raddoppio della franchigia sull’imposta di successione, ed infine, la modifica degli scaglioni fiscali.

Si tratta di una modifica integrale del sistema fiscale americano, con un abbattimento delle tasse mai effettuato prima d’ora.

Tassazione negli Stati Uniti: introduzione

In questo report ho deciso di analizzare il regime fiscale di tassazione di persone fisiche ed imprese dopo la riforma Trump. Si tratta, come potrai capire di una riforma fiscale senza precedenti. Gli Stati Uniti, infatti, sono sempre stati il primo Paese al mondo a sostenere il principio di tassazione della worldwide taxation. Principio secondo il quale il reddito deve essere assoggettato a tassazione nel Paese di residenza fiscale, indipendentemente da dove esso è percepito.

Si tratta di un principio che costituisce diretto riflesso della tassazione personale del reddito. Principio che viene derogato a vantaggio di un regime di tipo territoriale.

Vediamo, quindi, i principali elementi della riforma del sistema fiscale negli USA.

Tassazione negli Stati Uniti

Il principio di tassazione su base territoriale dei redditi

Storicamente gli Stati Uniti d’America sono sempre stati il primo Paese a sostenere il principio di tassazione worldwide del reddito. Sostanzialmente, un’impresa residente negli USA è tenuta a pagare le relative imposte sul reddito, ovunque essa abbia percepito tali redditi. Con la riforma fiscale attuata dal Presidente Trump gli USA hanno, sostanzialmente, derogato a questo principio.

Ci sono due elementi, in particolare, che spostano la tassazione negli Stati Uniti verso un principio di tassazione territoriale (territorial system) del reddito. Questi elementi sono i seguenti:

  • Esclusione assoluta da tassazione dei dividendi provenienti da società partecipate residenti fuori dagli USA;
  • Esclusione assoluta di tassazione delle plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni in società controllate non residenti. Questo per la parte di plusvalenza generata da utili non distribuiti.

Questi due elementi non sono certamente trascurabili in un sistema di tassazione, e potrebbero portare, nel tempo, ad incentivare imprese estere a spostare la sede legale negli USA.

Mi riferisco, ad esempio a società che fungono da holding di partecipazioni o che detengono la paternità dei cd “intangibles“. Per queste società, infatti, la detassazione dei dividendi e delle plusvalenze legate a partecipazioni in società controllate non residenti può portare un vantaggio fiscale non indifferente.

Esclusione dell’effetto lock out

Il passaggio da un principio di tassazione worldwide ad un principio territoriale ha portato gli USA ad escludere quello che comunemente viene chiamato effettolock out“.

Possiamo dire, infatti, che prima delle riforma fiscale negli USA era possibile notare una disfunzione della stessa, nota con il termine lock out. In pratica, si tratta dell’incentivo a mantenere gli utili in società estere, magari situate in Paesi a fiscalità privilegiata.

Questa disfunzione è sicuramente venuta meno dopo la riforma fiscale. La stessa, infatti, ha portato un notevole incentivo ad avere la sede legale negli USA, per ottenere esclusioni da tassazione di dividendi e plusvalenze.

Accanto a questi elementi, tuttavia, ve ne sono altri molto importanti, che andrò a trattare di seguito, che vanno nella stessa direzione. Ovvero, agevolare le imprese di tutto il mondo a stabilire la propria sede negli USA.

I livelli di tassazione negli Stati Uniti

Negli Stati Uniti la tassazione, sia per i redditi personali che per i redditi di impresa, si articola su tre livelli:

  • Tassazione a livello Federale. La tassazione dei redditi a livello federale è calcolata per scaglioni di reddito con aliquote progressive per le persone fisiche. Per le società del tipo corporation la tassazione avviene con una flat tax al 21%;  
  • Tassazione a livello Statale. Le tasse nei vari stati degli Stati Uniti d’America sono tipicamente calcolate usando una aliquota fissa. Esistono casi in cui anche qui la tassazione è calcolata per scaglioni di reddito con aliquote progressive. Le tasse statali sono molto più basse di quelle federali. 
  • Tassazione a livello Locale o cittadino. E’ presente solo in poche situazioni, ad esempio nel caso della città di New York. Sia le tasse statali che le tasse locali sono deducibili ai fini del calcolo del reddito imponibile a livello federale;
  • Imposte Indirette negli Stati Uniti: la Sales Tax. Negli Stati Uniti non c’è l’IVA. L’imposta indiretta di gran lunga più comune è la sales tax che viene applicata a livello statale e locale. A differenza dell’IVA, la sales tax non è un’’imposta a cascata e viene applicata solo nell’ultimo passaggio della distribuzione, ovvero quando si vende al consumatore finale. 

Scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi negli USA

Dall’anno 2019 la scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi è il 15 aprile di ogni anno, in riferimento all’annualità precedente.

Questa scadenza riguarda le dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche, delle LLC, delle partnership e di tutte le tipologie di società.

Scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi15 aprile

La tassazione negli Stati Uniti dei redditi delle persone fisiche

Le persone fisiche che sono residenti fiscalmente negli Stati Uniti sono soggette a tassazione sul loro reddito qualunque ne sia la fonte ed in qualunque parte del mondo. Le persone fisiche non residenti sono invece tassate soltanto sul reddito di fonte statunitense come remunerazione per servizi prestati negli Stati Uniti, interessi su conti bancari aperti negli Stati Uniti, ecc.

È importante rilevare, altresì, che i residenti fiscali sono tassati su capital gains, mentre i non residenti sono esenti anche per quanto concerne capital gains derivati dalla cessione di azioni di una società americana.

La residenza fiscale per le persone fisiche

Una persona fisica viene ad essere considerata residente fiscale negli Stati Uniti se soddisfa una delle seguenti condizioni:

Se ha la cittadinanza americana:

  • Se ha ottenuto la residenza negli Stati Uniti (c.d. Green Card);
  • Se è presente fisicamente sul territorio nazionale per almeno 183 giorni nel corso di un anno solare;
  • Oppure, se supera il c.d. “Cumulative Presence Test”. Questo consiste nella somma del totale dei giorni che la persona è presente negli Stati Unti nell’anno di riferimento, più un terzo dei giorni in cui è stato presente durante l’anno precedente, ed un sesto dei giorni dell’anno ancora precedente. Se la somma ottenuta è uguale o superiore a 183 giorni, il soggetto straniero viene considerato alla stregua di un residente fiscale negli Stati Uniti.

L’unica eccezione al Cumulative Presence Test, per chi vi ricada, è quello di dimostrare che il suo principale centro di attività non è negli Stati Uniti e che i propri legami familiari e sociali sono più stretti con un altro paese che non con gli Stati Uniti. Non è necessario dimostrare che la persona ha la residenza fiscale in un altro paese.

Per approfondire: “Residenza fiscale negli USA per le persone fisiche

Le aliquote di tassazione negli Stati Uniti per le persone fisiche

Il regime di tassazione negli Stati Uniti è stato oggetto di rivisitazione anche per quanto riguarda le persone fisiche. Le modifiche che riguardano i singoli individui, a differenza di quelle societarie, sono temporanee e scadranno a fine 2025.

Gli scaglioni fiscali rimangono sette, atteso che la proposta della Camera di ridurli a quattro non è stata approvata. Tranne la più bassa e la penultima, che non cambiano, le altre scendono anche se in percentuali e con scaglioni diversi come si evince dalle seguenti tabelle.

Tabella n. 1 – Tassazione negli Usa di Singoli Individui

RedditoAliquote 2017 e dal 2026Aliquote 2018/2025
$ 1 to $ 9,52510%10%
$ 9,526 to $ 38,70015%12%
$ 38,701 to $ 82,50025%22%
$ 82,501 to $ 157,50028%24%
$ 157,501 to $ 200,00033%32%
$ 200,001 to $ 500,00035%35%
+ $ 500,00039.6%37%

Tabella n. 2 –  Tassazione negli USA di coniugi – Tassazione Separata

RedditoAliquote 2017 e dal 2026Aliquote 2018/2025
$ 1 to $ 9,52510%10%
$ 9,526 to $ 38,70015%12%
$ 38,701 to $ 82,50025%22%
$ 82,501 to $ 157,50028%24%
$ 157,501 to $ 200,00033%32%
$ 200,001 to $ 300,00035%35%
+ $ 300,00039.6%37%

Tabella n. 3 – Coniugi – Tassazione Congiunta

RedditoAliquote 2017 e dal 2026Aliquote 2018/2025
$ 1 to $ 19,05010%10%
$ 19,051 to $ 77,40015%12%
$ 77,401 to $ 165,00025%22%
$ 165,001 to $ 315,00028%24%
$ 315,001 to $ 400,00033%32%
$ 400,001 to $ 600,00035%35%
+ $ 600,00039.6%37%

Tabella n. 4 – Capo di Famiglia

RedditoAliquote 2017Aliquote 2018
$ 1 to $ 13,35010%10%
$ 13,351 to $ 50,80015%12%
$ 50,801 to $ 131,20025%22%
$ 131,201 to $ 212,50028%24%
$ 212,501 to $ 416,70033%32%
$ 416,701 to $ 444,50035%35%
+ $ 444,50039.6%37%

Una fra le principali modifiche per le persone fisiche consiste nel raddoppio delle deduzioni standard o forfettarie, sia per gli individui single che per le famiglie.

Dal 1º gennaio 2018 esse passano da $ 12,000 a $ 24,000 per le coppie che presentano una dichiarazione congiunta, da $ 6,500 a $ 12,000 per i single e le coppie sposate con tassazione separata ed, infine, da $ 9,550 a $ 18,000 per il capo famiglia.

Per completezza d’informazione e maggiore chiarezza, ricordo che nell’ordinamento fiscale americano esistono diversi tipi di deduzioni.

Le deduzioni fiscali nel sistema fiscale USA

I versamenti effettuati nell’anno per la previdenza complementare, l’assicurazione sanitaria, le spese inerenti allo svolgimento dell’attività d’impresa o gli interessi sui prestiti per motivi di studio vanno ad abbattere il reddito imponibile lordo (Gross Income).

Al reddito così rettificato (Adjusted Gross Income, AGI), si sottraggono poi delle deduzioni forfetarie (Personal Exemptions) pari, per il 2018, a $ 4,150 per il contribuente, il coniuge e per ciascuna persona a loro carico.

Tali deduzioni sono state sospese per il periodo 2018-2025.

Sul reddito così ridotto, secondo quanto scelto del contribuente, possono essere riconosciute ulteriori deduzioni: standard (Standard Deductions) o analitiche (Itemized Deductions).

Le prime sono riconosciute in una misura fissa stabilita ogni anno. Il loro valore è condizionato dalla tipologia di dichiarazione ed è maggiorato in caso di specifiche condizioni personali o del coniuge. Come per esempio, se ha più di 65 anni e non vedente. Le seconde, invece, riguardano le spese mediche, le commissioni su mutui, etc.

Detrazione per figlio a carico

Il Child Tax Credit ovvero la detrazione per il figlio a carico, purché di età inferiore ai 17 anni, è stata raddoppiata a $ 2,000, rispetto ai precedenti $ 1,000.

I primi $ 1,400 sono totalmente rimborsabili, mentre $ 500, non rimborsabili, possono essere utilizzati per i c.d. qualifying dependents. Ovvero familiari a carico ed altri soggetti, che soddisfano i requisiti stabiliti dall’IRS.

Il credito viene eliminato o ridotto, di $ 50 per ogni $ 1,000, nei casi in cui il reddito imponibile rettificato (AGI) superi determinate soglie.

Anche quest’ultime sono state oggetto di una profonda rettifica. Ed invero, per i single, la nuova soglia è $ 200,000, contro i $ 75,000 precedenti. Mentre per le coppie sposate, che effettuano una dichiarazione congiunta, è di $ 400,000, contro i precedenti $ 110,000.

Imposta di successione

Altresì raddoppiata è la franchigia per l’imposta di successione, che passa dagli attuali $ 5.49 milioni per i single e dai $ 10.98 milioni per le coppie sposate, a $ 11.2 milioni per gli uni ed a $ 22.4 milioni per gli altri.

Ipotizziamo che Tizio, cittadino americano e single, muoia nel 2018 lasciando un’eredità di $ 10 milioni.

Ebbene, in virtù della riforma, la sua tassa di successione sarà $ 0, mentre se fosse defunto nel 2017, sarebbe stata pari a $ 1,804,000.

Il dipartimento di statistica Population Division of the Bureau of the Census,analizzando il 2017, ha stimato che verranno inviate circa 11,300 dichiarazioni di successione, di cui appena 5.500 saranno oggetto di tassazione. È indubbio, quindi, che la modifica sia a totale vantaggio della classe ricca americana, atteso che il 10% più abbiente della popolazione è il soggetto passivo dell’87,8% dell’imposta.

La Kiddie Tax

La “Kiddie-Tax”, sui redditi passivi dei minori, è stata ampiamente modificata.

Mentre nel passato recente tali redditi venivano tassati applicando lo scaglione fiscale dei genitori, a partire dal 2018, ciò non avverrà più.

I redditi superiori a $ 2,100 saranno infatti tassati con le aliquote previste per i trusts e le imposte di successione.

Tabella n. 5 – Kiddie Tax

RedditoAliquota
Fino a $ 2,55010%
$ 2,551 to $ 9,15024%
$ 9,151 to $ 12,50035%

Tassazione negli Stati Uniti delle imprese

È la parte che ha subito maggiori modifiche, ad iniziare dalla riduzione della tassazione degli utili di impresa che passano dal 35% al 21%.

Prima della riforma, l’imposta federale sul reddito delle società si configurava come un’imposta progressiva per scaglioni di reddito.

Quattro scaglioni compresi tra il 15% ed il 35%, rendevano gli Stati Uniti il Paese, tra quelli economicamente sviluppati, con la più alta tassazione.

A partire dal 1º gennaio 2018, invece, la tassazione passa ad un’unica aliquota fissa, flat tax, del 21%, al di sotto della media dei Paesi europei (22%) e dei Paesi OCSE (24%).

Tale aliquota, combinata con quelle dell’imposte statali e locali raggiunge il 25,75%, mantenendo gli Stati Uniti al di sotto della media dei Paesi europei 26.9%.

È indubbio che una riduzione così drastica avvantaggi sia le imprese che le start-up che, a differenza delle modifiche sulle persone fisiche, potranno godere di tali riduzioni, senza limiti temporali.

Tassazione negli Stati Uniti: Bonus Depriciation

L’abbattimento della corporate tax è certamente la modifica che ha avuto la maggiore risonanza mediatica, anche tra i non addetti ai lavori.

Tuttavia, essa non è l’unica misura fiscale di rilievo per le aziende. Altrettanto importante è la possibilità di ”spesare” interamente, nell’anno di acquisto, gli investimenti di impianti e attrezzaturequalified property.

Si tratta di investimenti acquistati e messi in servizio dal’’azienda tra il 27 settembre 2017 e il 31 dicembre 2022.

Si tratta di un ammortamento accelerato, bonus depreciation, già previsto dal codice fiscale americano alla section § 168, che passa dal precedente 50% al 100%. A partire dal 2023, il bonus verrà progressivamente ridotto del 20% all’anno.

In altri termini, per beni acquistati e messi in servizio nel 2023, la detrazione sarà dell’80%, del 60% per gli investimenti effettuati nel 2024 e così via.

I beni con una “vita utile” più lunga, Longer Production Period (LPP) e Noncommercial Aircraft (NCA), usufruiranno di un ulteriore anno di deduzione al 100%, fino al 31 dicembre 2023. Per poi scalare anch’essi del 20% l’anno fino al 2027.

Tabella n. 7 – Bonus Depreciation

Anno di Messa in ServizioBeni StrumentaliBeni LPP – NCA
28/09/2017-31/12/2022100%100%
202380%100%
202460%80%
202540%60%
202620%40%
2027020%
2028 ed oltre00

La riforma consente, previa elezione, di mantenere il 50% del bonus depreciation in luogo dell’attuale 100%.

Cost Recovery

Strettamente connessa al bonus depreciation è la modifica dalla section 179 dell’I.R.C.

La norma prevede la possibilità per il contribuente di dedurre, tramite un’election, il costo d’acquisto dei beni strumentali a partire dall’esercizio di entrata in funzione degli stessi.

La section § 179 (b) (1) pre-riforma ammetteva la deducibilità in misura non superiore ad un importo di $ 500,000.

Il comma successivo, della section § 179 (b) (2), precisava che la deduzione veniva eliminata gradualmente, phase-out, dollaro per dollaro, in base al livello comprensivo dell’investimento, quand’esso eccedeva il limite annuale di $ 2,000,000.

La riforma, per i beni messi in servizio dal 1º gennaio 2018, ha raddoppiato la deducibilità, portandola ora ad $ 1 milione ed ha aumentato il phase-out a $ 2,500,000 milioni.

Lo scopo è aiutare le piccole imprese e le start-up, concedendo loro la possibilità di dedurre tali costi, invece di ammortizzarli.

L’Agenzia delle entrate americana richiede, che per usufruire di questa deduzione, i beni siano:

  1. Qualified property ovvero beni materiali, ammortizzabili, di proprietà della società che siano interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione;
  2. Che entrino in funzione nell’esercizio d’imposta in cui sono acquistati.

La modifica ha ampliato la definizione di qualified property, ai sensi della section § 179, inserendo nella lista dei beni strumentali: sistemi di allarme ed antincendio, impianti di climatizzazione e condizionamento, macchinari industriali, software per computer ed anche le spese di rifacimento della copertura dei tetti dell’imprese.

Tassazione negli Stati Uniti: ulteriori modifiche fiscali

Modifica delle perdite pregresse

Dal 1º gennaio 2018 potranno essere dedotte solamente fino ad un limite dell’80% del reddito imponibile di ciascun esercizio.

Cambia anche la riportabilità delle stesse.

Ed invero, il riporto in avanti, carryforward, non sarà più soggetto ad alcun limite temporale rispetto agli attuali 20 anni. Il riporto all’indietro, carryback, prima previsto sino a 2 anni, viene, invece, eliminato.

Limitazione degli interessi passivi

E’ stata introdotta una limitazione della deducibilità degli interessi passivi al 30% del reddito lordo, Adjusted Taxable Income (ATI), comparabile all’EBITDA (Earnings Before Interest Taxes and Depreciation Allowances).

La norma si applica a tutti i contribuenti, siano essi persone fisiche o persone giuridiche, con un’unica eccezione per le small businesses, ovvero le aziende medio-piccole, con ricavi medi nei tre periodi d’imposta precedenti (quindi 2015-16-17 per il calcolo nel 2018) inferiori a $ 25 milioni.

La norma si applica, inoltre, non più ad i soli gruppi inbound, ma anche a quelli outbound.

La nuova section prevede che la limitazione del 30% sia legata all’EBITDA sino al 2021 e, successivamente all’EBIT (Earnings Before Interest and Taxes) al lordo, quindi, di svalutazioni e ammortamenti.

Deducibilità dei dividendi

Modifica della deducibilità dei dividendi Dividend Received Deduction (DRD) previsto dalla section § 243 dell’I.R.C.

La normativa pre-riforma consentiva alle società che ricevevano un dividendo da una società partecipata, nella quale detenevano una percentuale di partecipazione al capitale sociale ed ai diritti di voto, esercitabile nell’assemblea, compresa tra il 20% e l’80%, di dedurre l’80% del dividendo.

Il 70% nei casi in cui detenevano meno del 20%.

Lo scopo era mitigare la potenziale triple taxation derivante dalla tassazione della stessa forma di reddito, in primis, nella società che emette il dividendo, poi in quelle che lo riceve ed, in ultimo, in capo all’azionista a cui il dividendo viene distribuito.

La nuova normativa riduce sensibilmente la deducibilità: l’80% diventa il 65%, mentre 70% passa al 50%.

La riforma mantiene inalterata la possibilità di dedurre il 100% dei dividendi nei casi in cui questi siano erogati da una società del gruppo, ai sensi della section § 243 (b) (2).

Pertanto, dal 1º gennaio 2018 i dividendi soggetti ad un DRD del 50% saranno tassati con un’aliquota del 10,5%, ovvero il 50% dell’imposta sulle società del 21%.

I dividendi soggetti, invece, ad un DRD del 65% saranno tassati con un’aliquota del 7,35%, ovvero il 35% dell’imposta sulle società del 21%.

La riduzione della deducibilità è, per molti, una conseguenza dell’abbassamento dell’aliquota, al 21%, sul reddito delle società.

Dividend Received Deduction (DVR)

Partecipazione %DVR Pre RiformaDVR Post RiformaTax Rate on Dividends
<20%70%50%10,5% [=21% x (1-50%)]
20÷8080%65%7,35% [=21% x (1-65%)]
>80%100%100%0,0% [=21% x (1-1000%)]

Immobilizzazioni immateriali

Modifica dell’immobilizzazioni immateriali ed, in particolare, della deducibilità dei costi di ricerca regolati dalla section § 179 dell’I.R.C. Si tratta di una modifica importante per i numerosi risvolti sia per le aziende americane che per quelle estere che investono nel settore della ricerca e sviluppo.

La normativa pre-riforma attribuiva una facoltà di scelta alle aziende. Queste, infatti, potevano scegliere tra: dedurre i costi interamente nell’esercizio di competenza, oppure capitalizzare gli stessi ed ammortizzarli in quote rateali per un periodo non superiore a 60 mesi.

La nuova normativa sancisce, invece, che le spese effettuate, paid or incurred secondo il testo originale, dopo il 31 dicembre, 2021 debbano essere capitalizzate ed ammortizzate in quote rateali, per un periodo di 5 anni (15 nel caso in cui queste spese siano effettuate all’estero).

I costi di ricerca e sviluppo includono le spese per lo sviluppo di sistemi software, ma escludono le spese di ricerca di minerali, gas e petrolio.

Tassazione per la società per azioni e a responsabilità limitata

La “Corporation”, e la “Limited Liability Company”, in breve “LLC”, pur presentando notevoli similarità nella gestione e limitazione di responsabilità, hanno una sostanziale differenza nel trattamento fiscale.

La LLC, infatti, è assimilata ad una Partnership, cioè ad una società di persone, che da un lato evitano una doppia tassazione per i soci ma che per questo non sono consigliabili a soci non residenti fiscali statunitensi.

Tassazione della Corporation

Una Corporation viene tassata direttamente sugli utili societari. Al momento della distribuzione ai soci, i soci americani sono tenuti a pagare le tasse a livello personale ed i soci stranieri sono soggetti a ritenuta alla fonte. L’ammontare della percentuale della ritenuta dipende inoltre da eventuali trattati come è il caso del trattato sulla doppia imposizione tra l’Italia e gli Stati Uniti:

Convenzione contro le doppie imposizioni in vigore tra Italia e Stati Uniti

In base a tale trattato nell’ipotesi di distribuzioni di dividendi ad un socio italiano di una Corporation, viene applicata una ritenuta del 15%, percentuale che scende al 5% se la socia italiana detiene da oltre dodici mesi, più del 25% del capitale della società americana.

Tassazione della LLC

Una LLC attualmente non viene tassata direttamente ma lo sono invece i suoi membri sulla base degli utili della società. Tieni presente che le considerazioni che faremo si applicano anche alle Partnership, alle Sole Proprietorship e alle S-Corporation.

La legge prevede che gli utili vengano considerati come distribuiti ai membri, che vi dovranno pagare le relative tasse, anche in assenza di una effettiva loro distribuzione. Il membro straniero di una LLC, è quindi tenuto a presentare una dichiarazione dei redditi negli Stati Uniti, ed è conseguentemente sottoposto alla giurisdizione delle autorità fiscali statunitensi, le quali autorità potrebbero richiedere di esaminare i libri contabili della società straniera.

Questa è una conseguenza di rilievo e da tenere in considerazione. Nel caso in cui gli utili vengano distribuiti effettivamente ai membri, verrà applicata dalla società americana una ritenuta fiscale sugli utili stessi. Di contro le perdite di una LLC che i soci statunitensi possono accumulare ed utilizzarle nel corso dei venti anni successivi all’anno di riferimento, non possono essere detratte dai membri stranieri sull’ammontare dovuto al fisco statunitense.

Riduzione automatica del 20% del reddito lordo

Il principio di base è quello che il QBIQualified Business Income secondo il quale il socio riceve una riduzione automatica del 20% del reddito lordo. In pratica, il reddito tassabile viene determinato abbattendo del 20% il reddito lordo della LLC.

In buona sostanza, è come se le aliquote d’imposta per le LLC subissero una riduzione del 20%.

Il reddito imponibile così determinato, fluisce pro quota in capo al socio persona fisica. In questo stadio il reddito pro quota ricevuto dal socio persona fisica della LLC è in una forma di reddito lordo. Per arrivare al reddito imponibile della persona fisica occorre dedurre le “Standard Deduction” che la riforma fiscale americana ha fissato in:

  • $12.000 per i contribuenti che fanno la dichiarazione dei redditi come singoli; 
  • $24.000 per le coppie sposate

Sottratta dal reddito lordo la Standard Deduction si arriva all’ AGI – Adjusted Gross Income che, nelle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche in America, corrisponde al reddito imponibile.

Nell’ultimo passaggio poi, l’AGI viene tassato con le aliquote per la tassazione delle persone fisiche.

Termini di interesse per la tassazione negli USA

PTE: Pass Through Entity
Società trasparenti, come le LLC o la S-Corporation, la Limited Liability Partnership [LLP] o la Sole Proprietorship. In questo tipo di forme societarie il reddito della società viene tassato in capo al socio.

QBI: Qualified Business Income
È tipico delle società ed è calcolato sottraendo dal reddito lordo, i costi d’esercizio e le perdite pregresse. Componenti di reddito come dividendi, perdite o utili in conto capitale, interessi attivi/passivi non correlati all’attività tipica d’impresa.

AGI: Adjusted Gross Income
È tipico delle persone fisiche ed è calcolato sottraendo dal reddito imponibile la “deduzione standard” che spetta ad ogni contribuente [$12.000 per i contribuenti che fanno la dichiarazione dei redditi come individuo singolo e $24.000 per le coppie che fanno la dichiarazione dei redditi come coppia – “married, filing jointly”]

Limitazioni alla deduzione automatica del 20% del reddito a favore delle LLC

Assieme alle riduzioni di imposta, gli Stati Uniti hanno però creato delle limitazioni alla deduzione automatica del 20% sui ricavi lordi delle LLC per evitare che la riduzione delle imposte possa dare luogo ad abusi:

  • Limiti Reddituali
    La deduzione autiomatica del 20% si realizza in pieno solo per redditi imponibili [al netto dei costi, ovvero utili prima delle tasse] di $157.500 nel caso di dichiarazione dei redditi in modalità “single” oppure di $315.000 per dichiarazioni dei redditi in modalità “married, filing jointly”.

    L’abbattimento automatico del reddito imponibile si riduce proporzionalmente fino ad annullarsi per QBI [qualified business income] di 207.500 dollari nel caso di single filer e di 415.000 dollari nel caso di dichiarazione dei redditi di coppie sposate.
  • Limitazioni legate alla Categoria di Attività
    Alcune professioni [SSTB: specified service trade business] quali ad esempio medici, avvocati, commercialisti e simili, non possono avvalersi dell’abbattimento del 20% sui ricavi a favore delle LLC.

    È importante notare come la limitazione legata alla categoria di attività non opera per redditi imponibili inferiori a $157.500 [single] o $315.000 [married filing jointly] 

Tassazione delle Corporation e LLC a livello statale

Ciascun stato impone imposte sul reddito delle società in misure divergenti.

A titolo di esempio, lo stato del Delaware impone una tassa annua, la “Corporate Franchise Tax,” sulle Corporations pagabili entro il primo marzo. Questa tassa varia in base alle azioni autorizzate all’emissione. La tassa minima è attualmente di USD.35 (trentacinque) dollari; il massimale è di USD.165.000 (centosessantacinquemila) dollari. Se la tassa da pagare supera USD. 5.000 (cinquemila) dollari, il codice del Delaware prevede pagamenti trimestrali: 40% della tassa pagabile entro il primo giugno, 20% entro il primo settembre, 20% entro il 1 dicembre, e il residuo pagabile entro il 1 marzo.

Tale tassa non viene applicata alla LLC. Lo stato del Delaware richiede la registrazione annua di un rapporto societario, “Corporate Annual Report,” che indica generalmente l’indirizzo della società ed i nomi dei funzionari e degli amministratori della società. La tassa per la registrazione di questo rapporto è attualmente pari a USD. 25 (venticinque) dollari. Tale tassa non viene applicata alla LLC, tuttavia la LLC deve pagare un tassa annua fissa di USD. 200.00 allo stato del Delaware.

Il versamento delle imposte negli USA

Il versamento delle tasse è annuale, ma spesso è richiesto un versamento trimestrale anticipato basato sulla stima dei ricavi dell’anno in corso.

Informazioni, moduli per la dichiarazione dei redditi e pubblicazioni del fisco americano possono ottenersi dallo Internal Revenue Service (in breve “IRS”) anche mediante richiesta scritta ai seguenti indirizzi:

  • Per la parte Est degli Stati Uniti e paesi esteri: Eastern Area Distribution Center, P.O. Box 85074, Richmond, VA 23261-5074;
  • Per la parte centrale degli Stati Uniti: Central Area Distribution Center, P.O. Box 8903, Bloomington, IL 61702-8903;
  • Infine, per la Parte Ovest degli Stati Uniti: Western Area Distribution Center, Rancho Cordova, CA 95743-0001.

Tassazione negli Stati Uniti: conclusioni

Nelle oltre 500 pagine del testo della riforma fiscale sono state introdotte modifiche significative e complesse dell’ordinamento tributario americano, con profonde ricadute sia a livello interno che internazionale.

Ne escono certamente avvantaggiate le imprese americane che ottengono un significativo taglio alle imposte da esse pagate.

Attrarre investimenti esteri

Tuttavia, questa è soltanto una piccola parte della riforma. L’altra implicazione più grande riguarda la capacità degli USA di attrarre investimenti e capitali internazionali.

Pensate che ci sono oltre 3.000 miliardi di dollari all’estero che in parte potrebbero rientrare negli Stati Uniti.

Alcuni di essi per essere investiti negli Stati Uniti sfruttando i prossimi cinque anni di deducibilità immediata delle spese di investimento oppure per essere distribuiti come dividendi ai proprietari di azioni.

E’ possibile che un trasferimento così massivo di capitali abbia un effetto negativo su alcune banche europee. Tuttavia non credo ci sia niente da temere per le banche italiane perché i depositi di tale denaro non sono di solito localizzati in Italia.

Ritorno delle attività produttive negli USA

Un effetto più preoccupante riguarda invece le scelte di localizzazione degli investimenti produttivi. La manovra di Trump è chiaramente destinata al ritorno delle attività produttive negli Stati Uniti.

Alcuni investimenti potrebbero essere indotti a tornare in America (sempre grazie alla deducibilità immediata delle spese di investimento e alla corporate tax più bassa).

Ma anche alcune aziende europee potrebbero essere indotte a localizzare la sede principale negli Stati Uniti anche perché quelle che oggi avevano già delle filiali lì e che magari cercavano di evitare di pagare le tasse in America con trasferimento di beni e servizi da oggi avranno vita più difficile.

Per questa ragione sarebbe opportuna (e ci si attende) una risposta dell’Europa sul livello di tassazione degli utili di impresa e sulla deducibilità delle spese di investimento.

Fonti informative:
Internal Revenue Service
U.S. Department of the Treasury

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