reddito di emergenza

Il Reddito di emergenza è una misura di sostegno economica, introdotta nel 2020 dal Governo Conte e poi sostenuta anche dal Governo Draghi, per aiutare le famiglie con maggiore difficoltà durante il periodo di crisi avvenuta a causa pandemia.

Il Reddito di Emergenza può essere richiesto on line sul sito INPS, entro il 31 luglio 2021, mediante la presentazione di una domanda, da inviarsi mediante:

  • il sito internet dell’INPS (tramite il servizio online), autenticandosi con PIN, ove in possesso, SPID, Carta Nazionale dei Servizi e Carta di Identità Elettronica;
  • patronato.

Il richiedente dovrà essere in possesso di una DSU valida al momento della presentazione della domanda.

Con il comunicato stampa del 15 giugno, l’istituzione INPS annuncia l’avvio per la richiesta di ulteriori quattro quote per il reddito di emergenza. Si avrà tempo fino al 31 luglio 2021 per poter inviare la domanda per ricevere il pagamento relativo a giugno, luglio, agosto e settembre del REM.

Il Governo Draghi ha annunciato non solo l’estensione del reddito di emergenza, introdotto lo scorso anno per causa Covid-19, ma con esso ha portato nuovi cambiamenti con regole e limitazioni, infatti non potrà essere richiesta la proroga a coloro che sono disoccupati ed hanno terminato la Naspi.


Cos’è il Reddito di Emergenza?

Il Reddito di emergenza è una misura di sostegno economica, introdotta nel 2020 dal Governo Conte e poi sostenuta anche dal Governo Draghi, per aiutare le famiglie con maggiore difficoltà durante il periodo di crisi avvenuta a causa pandemia.

Con il Reddito di emergenza è possibile ottenere un valore complessivo compreso fra i 400 euro e gli 840 euro. Per coloro che avessero nel nucleo famigliare un componente affetto da gravi disabilità gli importi vengono incrementati.

Il Reddito di Emergenza può essere richiesto on line sul sito INPS, entro il 31 luglio 2021, mediante la presentazione di una domanda, da inviarsi mediante:

  • il sito internet dell’INPS (tramite il servizio online), autenticandosi con PIN, ove in possesso, SPID, Carta Nazionale dei Servizi e Carta di Identità Elettronica;
  • patronato.

Inizialmente si era prevista una durata di sole 3 mensilità, da marzo a maggio 2021 ma è col Decreto Sostegni bis che si è deciso di intervenire e prolungare il bonus.

Rem come funziona: termini e modalità

Con l’articolo 36 del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73 è possibile fare richieste per 4 quote aggiuntive previste per i mesi di giugno, luglio, agosto e settembre 2021. Una formula che avrà termine il 31 luglio per l’invio della domanda.

Il processo di spedizione della richiesta dovrà essere svolto completamente in modo telematico tramite i portali dell’INPS, quindi on-line sfruttando direttamente il sito www.inps.it o andando ad un patronato, richiedendo l’aiuto di qualcuno esperto che vi sussisti nella processazione della domanda.

Ricordiamo che per le credenziali di accesso al sito dell’INPS servono lo SPID o la Carta Nazionale dei Servizi o la Carta d’Identità Elettronica. Ricordiamo, inoltre, che accedere tramite PIN non è più disponile già dallo scorso ottobre 2020.

Al momento della presentazione bisogna disporre di una Dichiarazione Sostitutiva Unica ai fine ISEE, in modo tale da verificare la composizione del nucleo famigliare e la percezione annuale.

Se ci dovessero essere minori, l’aggiunta dell’ISEE minorenni deve essere portata.

Il nucleo famigliare viene considerato in base al DSU al momento della presentazione della richiesta.

Domanda reddito di emergenza: i requisiti dell’INPS

Con la decisione della proroga del REM di ulteriori quattro mensilità, i requisiti per il reddito di emergenza sono stati un po’ rivoluzionati.

Stiamo ancora aspettando i requisiti finali arrivanti dall’INPS per chi può accedere a questa formula: apparentemente con il nuovo Governo si è deciso di raddrizzare un po’ il tiro ed escludere determinate categorie, in ogni caso pare solo questione di giorni per riuscire ad ottenere dei chiarimenti interpretativi a riguardo dei beneficiari per il Rem.

Voci di corridoio, infatti, parlano di un’esclusione per coloro che sono disoccupati ed hanno terminato la Naspi ed il DisColl.

Una contraddizione con quello che il Decreto Sostegni Bis che nella lista dei beneficiari del reddito di emergenza include la fetta di cittadini italiani titolari di Naspi scadute tra il 1°luglio 2020 ed il 28 febbraio 2021.

Chi può beneficiare del Reddito di emergenza 2021?

Con la formulazione attiva al momento, ovvero quella che riguarda gli ultimi aggiornamenti previsti dall’art. 36 del decreto-legge 25 maggio 2021 n.73, i requisiti necessari per poter formulare la domanda di rem sono i seguenti:

  • Essere residente in Italia;
  • un valore del reddito familiare, preso in riferimento il mese di aprile 2021, inferiore alla soglia che corrisponde ad un importo di 400 euro, moltiplicato poi per la scala di equivalenza, fino ad un massimo di 2, il quale è pari ad 800 euro;
  • in caso di nuclei familiari che risiedono in abitazione in locazione, fermo restando l’ammontare del beneficio, il limite del reddito familiare è aumentato di un dodicesimo del valore annuo del canone di locazione come dichiarato ai fini ISEE;
  • valore del patrimonio mobiliare familiare, con riferimento all’anno 2020 , inferiore a 10.000 euro. Tale soglia è elevata di 5.000 euro per ogni componente successivo al primo e fino a un massimo di 20.000 euro;
  • valore ISEE inferiore a 15.000 euro.

Se nei nuclei famigliari c’è la presenza di persone disabili, l’ammontare della percezione aumenta.

Requisiti di compatibilità per il reddito di emergenza

Ecco una nuova e fresca novità importata direttamente tramite l’ormai conosciuto art. 36.

Vengono imposte delle limitazioni per le quote Rem per i seguenti casi:

  • chi ha preso le indennità COVID-19 istituite dall’articolo 10 del decreto-legge n. 41/2021;
  • coloro che usufruiscono delle prestazioni pensionistiche, dirette o indirette, a eccezione dell’assegno ordinario di invalidità e dei trattamenti di invalidità civile;
  • che riceve i redditi da lavoro dipendente;
  • chi percepisce il Reddito o la Pensione di cittadinanza, per tutto il periodo di fruizione del Rem.

Tabella e scala di equivalenza: gli importi

In modo da percepire il giusto, il valore dell’ISEE viene verificato direttamente dall’INPS al momento dell’invio della domanda e nell’ultima DSU valida risalente alla stessa data.

L’importo per il reddito di emergenza va in progressione crescente, partendo dalla singola unità, la quale corrisponde a 400 euro, fino ad arrivare al tetto massimo di 840 euro.

Come potrete notare di seguito, vi riportiamo alcuni esempi tratti direttamente dal sito dell’INPS per farvi capire meglio il calcolo che andranno poi ad effettuare gli enti dedicati a questo servizio.

Facciamo notare che in questa simulazione vengono descritti nuclei che non abbiano dischiarato di risiedere in un’abitazione in locazione nella loro formulazione e dichiarazione DSU.

Composizione del nucleoScala di equivalenzaSoglia del reddito familiare
Un adulto1400 euro
Un adulto e un minorenne1.2480 euro
Due adulti1.4560 euro
Due adulti e un minorenne1.6640 euro
Due adulti e due minorenni1.8720 euro
Tre adulti e due minorenni2*800 euro
Tre adulti e due minorenni di cui un componente è disabile grave2.1**840 euro

Reddito di emergenza: il riassunto

Cerchiamo di riassumere e compattare in poche parole tutto quello detto precedentemente.

  • Richiesta per le ulteriori 4 quote da inviare entro e non oltre il 31 luglio;
  • Domanda per il reddito di emergenza effettuata online tramite il sito dell’INPS;
  • Requisiti fondamentali per il REM: ISEE inferiore ai 15,000 euro con un patrimonio mobiliare che vada oltre i 20,000 euro;
  • L’importo mensile rem varia dai 400 euro agli 800 euro.

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Classe 1993, diplomata in arte e comunicazione presso il Liceo Decio Celeri di Lovere, ho conseguito poi dei corsi di Digital Marketing e Coding svolti a Londra. Appassionata da sempre di scrittura e dopo varie esperienze all'estero ho deciso di collaborare con alcuni progetti editoriali interessanti. In particolare, mi occupo di aggiornamenti di fiscalità nazionale per il portale Fiscomania.com, dove pubblico contenuti ed approfondimenti legati alle persone fisiche, agevolazioni fiscali e bonus.

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