Deducibilità degli omaggi aziendali: regole, limite di 50 euro, nuovo obbligo di tracciabilità e soglie fringe benefit per i dipendenti.
Soglia dei 50 euro, pagamento tracciabile, regime dei dipendenti e tempi di fornitura: l’e-commerce di articoli promozionali mette in fila le decisioni che fissano la deducibilità, con le agende personalizzate come esempio di omaggio che resta sotto soglia se ordinato per tempo.
Per la maggior parte delle imprese gli omaggi natalizi sono un pensiero da novembre. È un’abitudine che chi vende articoli promozionali conosce bene: Gadget48, e-commerce attivo dal 2007 nella personalizzazione di gadget aziendali, osserva ogni anno una concentrazione di ordini nelle ultime settimane utili, quando le scelte che contano ai fini fiscali sono già state fatte, spesso senza saperlo. Perché quasi tutto ciò che decide se quel costo sarà deducibile, e in che misura, si stabilisce nel momento in cui scegli cosa regalare, a chi e come pagarlo.

La soglia dei 50 euro si misura sull’omaggio intero, non sul singolo articolo
La regola di base sta nell’art. 108, comma 2, del TUIR: i beni distribuiti gratuitamente con valore unitario non superiore a 50 euro sono deducibili per intero e non erodono il plafond delle spese di rappresentanza. Sotto la stessa soglia l’IVA sull’acquisto resta detraibile (art. 19-bis1, lettera h, del DPR 633/72). Oltre i 50 euro il costo confluisce nel plafond, calcolato sui ricavi della gestione caratteristica (1,5% fino a 10 milioni, 0,6% sulla parte tra 10 e 50 milioni, 0,4% sull’eccedenza), e l’IVA diventa indetraibile.
Il punto che sfugge a molti è come si misura la soglia. La circolare 34/E del 2009 dell’Agenzia delle Entrate (par. 5.4) è esplicita: il valore va riferito all’omaggio nel suo complesso, non ai singoli beni che lo compongono. Un kit con tre articoli da 20 euro è un omaggio da 60 euro, e cambia regime. La composizione del regalo, dunque, è la prima decisione fiscale, e si prende al momento dell’ordine.
«Il caso più frequente che vediamo è l’azienda che sceglie tre articoli, ciascuno sotto soglia, e ci chiede di confezionarli insieme. Dal punto di vista fiscale ha appena creato un unico omaggio da 60 euro, e spesso lo scopre dal commercialista a gennaio», osserva Alessandro Condello, co-fondatore e amministratore delegato di G&D Group, il gruppo che da luglio comprende lo shop Gadget48.com.
| Valore dell’omaggio (intero) | Deducibilità ai fini IRES/IRPEF | Detraibilità IVA |
|---|---|---|
| Fino a 50 euro | Deducibilità integrale al 100% | IVA integralmente detraibile |
| Oltre 50 euro | Deducibile entro il plafond (1,5% – 0,6% – 0,4%) | IVA totalmente indetraibile |
La deduzione fiscale passa dal pagamento tracciabile
Dal 1° gennaio 2025 la Legge di Bilancio (L. 207/2024, art. 1, comma 81) ha aggiunto all’art. 108 un requisito che prima non c’era: spese di rappresentanza e omaggi sono deducibili solo se pagati con strumenti tracciabili, cioè bonifico bancario o postale, carte, o gli altri mezzi previsti dall’art. 23 del D.Lgs. 241/1997. La norma parla di “spese di cui al presente comma”, quindi vale anche per i beni sotto i 50 euro. Un acquisto in contanti resta un costo reale, ma non deducibile.
Conviene conservare insieme fattura, prova del pagamento e, dove il fornitore lo emette, documento di trasporto con causale “omaggio”. Un elenco dei destinatari, anche solo interno, rende più semplice dimostrare l’inerenza. Dal lato del fornitore, Gadget48 segnala che il problema si presenta soprattutto negli acquisti dell’ultimo minuto fatti fuori dal canale ordinario: l’ordine su piattaforma, con fattura e pagamento con carta o bonifico, produce da solo la documentazione che la norma richiede.
Clienti e dipendenti seguono due regimi diversi
Quanto detto finora riguarda clienti, fornitori e partner. L’omaggio al dipendente segue un’altra strada: per l’impresa è una spesa per prestazioni di lavoro (art. 95 TUIR), per il lavoratore rientra tra i fringe benefit. Nel triennio 2025-2027 la soglia di esenzione è fissata a 1.000 euro annui, che salgono a 2.000 per chi ha figli fiscalmente a carico (L. 207/2024, commi 390-391). È una soglia secca: se il totale la supera, diventa imponibile l’intero importo, non l’eccedenza.
Pesa perché i fringe benefit sono ormai il canale principale del welfare. Secondo l’Osservatorio Welfare 2026 di Edenred Italia, costruito sui dati di 5.500 aziende e 870 mila beneficiari, rappresentano il 55,1% del welfare aziendale, contro il 16,2% del 2017. L’Osservatorio Amilon sulle PMI rileva che l’erogazione media per dipendente è passata da 90 euro nel 2024 a 170 nel 2025. Il regalo di dicembre va quindi sommato ai buoni spesa e ai buoni carburante già erogati durante l’anno: chi gestisce il welfare deve conoscere il saldo prima di aggiungere qualcosa. Per i professionisti, infine, gli omaggi alla clientela sono deducibili entro l’1% dei compensi dell’anno.
È un aspetto su cui Gadget48 richiama l’attenzione di chi ordina lo stesso articolo per clienti e dipendenti: conviene tenere separate le due quantità già nell’ordine, così che fattura e documento di trasporto riflettano la destinazione e l’amministrazione non debba ricostruirla a posteriori.
I tempi di fornitura pesano quanto la norma
Qui entra la variabile meno fiscale e più decisiva. Un articolo personalizzato richiede una bozza grafica, l’approvazione, la produzione e la spedizione, e la finestra utile si chiude prima di quanto molte aziende immaginino. Gli operatori del settore, del resto, hanno già aperto la stagione: Gadget48 ha messo a catalogo le agende personalizzate per il 2027 prima della fine dell’estate. «Le aziende che ordinano tra settembre e ottobre scelgono l’articolo, la quantità e la personalizzazione che vogliono, e restano sotto soglia senza sforzo. Chi arriva a fine novembre sceglie tra quello che è disponibile subito, e non è detto che sia la stessa cosa», aggiunge Condello. L’agenda, in questo senso, è un esempio calzante anche sul piano fiscale: è un oggetto singolo, che resta con facilità sotto i 50 euro e non pone il problema del valore complessivo tipico dei cesti.
Le cinque scelte da fare adesso
Dividi i destinatari in due liste, clienti e dipendenti, perché seguono regimi diversi. Fissa il valore unitario tenendo conto della composizione dell’omaggio, non del singolo articolo. Scegli fornitori che fatturino e accettino pagamenti tracciati. Ordina entro ottobre, così da avere margine per le prove di stampa. Conserva fattura, prova di pagamento e documento di trasporto nello stesso fascicolo. Sono cinque scelte che a settembre richiedono un’ora; a dicembre, spesso, non sono più disponibili.