Il Decreto liquidità, ha previsto, un’estensione del Golden power, in difesa delle imprese italiane. Sono stati rafforzati i “poteri speciali” per evitare che, le imprese italiane di settori strategici, potessero essere acquistate all’estero a prezzi di saldo.

Il Golden Power è una norma già presente nel nostro ordinamento nazionale, per proteggere alcuni settori strategici dell’industria italiana.

Il Golden Power, è una sorta di scudo nato con lo scopo di tutelare le società operanti in settori definiti strategici, pensiamo alla sicurezza nazionale o la difesa.

Esso è stato introdotto nel 2012, ed il Decreto Liquidità ha esteso a nuovi settori produttivi, alla luce dell’emergenza sanitaria ed economica provocata dal Covid-19.

La sua estensione è giustificata dal pericolo che eventuali svalutazioni in Borsa o di crisi generalizzata nella liquidità, possano far finire imprese sul mercato a prezzi di saldo e nelle mani di speculatori internazionali.

Golden Power

Il Golden Power, già esistente nei settori della difesa, telecomunicazioni, energia, è stato esteso anche al settore alimentare, della sanità, banche e assicurazioni.

I poteri di veto concessi al Governo, dal Golden Power, oltre a coprire nuovi settori vengono estesi anche alle operazioni di acquisizioni all’interno dell’Unione europea non solo per controllo ma anche per acquisizione di quote del 10% in su. 

Come funziona il meccanismo del Golden Power

Il Golden Power, è stato introdotto dal D.L. n. 21 del 15 marzo 2012, con il quale è stata rivista e ridefinita la sezione dedicata ai poteri speciali del governo, esercitabili per salvaguardare gli assetti proprietari delle società operanti in settori strategici.

Con l’introduzione del Golden Power, l’esecutivo ha la facoltà di opporsi all’acquisto di determinate partecipazioni o comunque di dettare delle specifiche condizioni in merito, e apportare veti su alcune delibere aziendali.

L’esercizio di tali “poteri” deve sempre avvenire in maniera imparziale e tramite criteri resi pubblico e deve al contempo essere giustificato da motivazioni di interesse generale.

Golden Power ed i settori strategici

Il Golden Power è, quindi, un diritto di veto, che il Governo italiano si riserva su determinate operazioni di acquisizione di quote azionarie parziali o complessive di aziende strategiche per l’economia nazionale.

I settori produttivi interessati a cui vengono applicati i “poteri speciali” del Golden Power sono:

  • Difesa;
  • Sicurezza nazionale;
  • Energia;
  • Trasporti;
  • Comunicazioni.

L’esecutivo può esercitare i “poteri speciali” su le società (pubbliche o private) che svolgono attività considerate di rilevanza strategica.

L’estensione dei settori strategici dal Decreto liquidità

Il Decreto Liquidità, ha esteso ad alcuni settori produttivi, ritenuti di importanza strategica, i poteri speciali dell’esecutivo.

Nel testo pubblicato ieri, in Gazzetta Ufficiale, è stata prevista un’estensione delle prerogative governative anche ad altri settori, ora considerati strategici tra cui:

  • Alimentare;
  • Assicurativo;
  • Sanitario;
  • Finanziario;
  • Cybersicurezza.

La decisione presa dal Governo, è stata effettuata a difesa dell’industria italiana.

Le banche italiane potranno così beneficiare dello Stato per difendersi dalle scalate ostili, anche se provenienti dall’interno del mercato unico europeo.

Lo stesso vale per le assicurazioni, per le aziende alimentari, e soprattutto per le fabbriche e le industrie che si occupano di produzione di materiale sanitario o farmaceutico che in questa fase sono indispensabili e non si può rischiare che vengano sottratti al controllo italiano.

L’obiettivo è di evitare, le scalate di alcune società estere che potrebbero avvicinarsi alle aziende italiane, per comprarle a prezzi di saldo.

La scelta dell’estensione del Golden Power è il cosiddetto “interesse generale”.

Qualora l’acquisizione dall’estero di una impresa italiana potrebbe causare un danno alla popolazione, il Governo interverrà per bloccarla. Sempre, comunque, nel rispetto delle normative europee per la concorrenza.

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