È tempo di bilanci. L’emergenza sanitaria, nonostante il rallentamento delle misure adottate dal Governo per contrastare la pandemia e il termine dello stato d’emergenza decretato lo scorso 31 marzo, è ancora in corso e continua a delineare scenari incerti per le imprese, che stentano a fare previsioni per il prossimo futuro in un contesto socio-economico non più stabile come un tempo.

Inevitabilmente, gli effetti economici della crisi che le imprese hanno vissuto e continuano a vivere si riflettono (e si teme si rifletteranno ancora per lungo tempo) sul bilancio d’esercizio, che, in quanto rappresentazione dei valori economici e finanziari diretta a dare informazioni sullo stato di salute di un’impresa, a norma del codice civile deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione finanziaria e patrimoniale della società, nonché il risultato economico dell’esercizio. Per rispettare questo postulato di redazione del bilancio, noto anche come principio di chiarezza, gli amministratori dovranno necessariamente fare delle valutazioni oculate, soprattutto in un contesto come quello che si sta vivendo da qualche anno, rispettando non solo...

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Laureato in Economia Aziendale presso la Seconda Università degli Studi di Napoli, svolge la sua attività come Consulente Amministrativo per imprese, privati ed enti non profit. Appassionato di gestione aziendale, approfondisce tematiche legate alla contabilità d'impresa, al bilancio d'esercizio e ai principi contabili.