Il Family Act è stato recentemente approvato, con diverse misure a favore delle famiglie, della genitorialità e del contrasto al calo delle nascite in Italia. Si tratta di uno dei primi pacchetti di misure pensate appositamente per la famiglia, che prevede di intervenire come sostegno anche per le donne, soprattutto in relazione alle difficoltà lavorative e alla conciliazione tra casa e lavoro. Una delle misure più importanti per le famiglie è l’Assegno Unico, che viene garantito per tutte le famiglie con figli, indipendentemente dal tipo di lavoro svolto dai genitori, fino ai 21 anni di età. Il Family Act appena approvato garantisce anche una serie di aiuti aggiuntivi alle famiglie sotto forma di sostegni specifici come il congedo di maternità e di paternità.

Inoltre il pacchetto di misure va a sostenere le imprese che hanno un ruolo importante nel garantire una maggiore flessibilità per le famiglie con figli, in particolare tramite iniziative volte a equilibrare vita privata e lavoro, specialmente per le neo mamme. In definitiva, il Family Act è stato approvato con 193 voti a favore al Senato, 10 contrari e 15 astenuti. Vediamo in questo articolo tutte le misure e i provvedimenti presi in considerazione con questo pacchetto di iniziative per la famiglia.

Family Act: di cosa si tratta

Il Family Act è una riforma delle misure destinate alle famiglie di cui si discute dal 2019, e per cui negli ultimi anni sono stati considerati diversi interventi per agevolare le famiglie in questo delicato momento storico. Con il Family Act vengono rese strutturali le misure destinate alle famiglie, che diventano politiche di investimento, con obiettivi precisi per le famiglie.

Uno degli obiettivi principali è quello di contrastare il calo delle nascite riscontrato nel paese. Come riporta Ilsole24ore.com, il calo demografico è consistente, secondo i dati registrati nel 2021:

“La dinamica demografica del 2021 infatti continua a essere negativa: al 31 dicembre la popolazione residente è inferiore di circa 253 mila unità rispetto all’inizio dell’anno.”

All’origine del calo delle nascite ci sono numerosi fattori, di tipo sociale, ma anche economico. Negli ultimi anni in particolare l’arrivo dell’inflazione e della crisi economica ha scoraggiato molte coppie nella costruzione di una famiglia, ma non è l’unico fattore da prendere in considerazione.

Altri fattori da considerare riguardano anche i tempi in cui i figli rimangono a vivere con i genitori, a causa di percorsi di studio lunghi, oppure a causa di difficoltà per le giovani generazioni nell’inserimento stabile nel mondo del lavoro. Un argomento affrontato dal Family Act è quello della situazione delle donne in Italia, che con l’arrivo della pandemia è peggiorata sensibilmente dal punto di vista lavorativo.

L’alternanza tra vita privata e lavoro diventa sempre più complessa da gestire, per cui il Family Act interviene con incentivi specifici per garantire alla componente femminile della popolazione una maggiore flessibilità lavorativa.

Family Act e Assegno Unico universale

Una delle iniziative più importanti che segue il programma del Family Act riguarda l’Assegno Unico universale. Si tratta di una misura che è già stata attivata, per tutti i genitori lavoratori dipendenti, autonomi o disoccupati. Questo sostegno va a racchiudere in un’unica erogazione mensile diversi bonus presenti in precedenza, e sostiene tutte le famiglie con figli di età inferiore a 21 anni.

L’Assegno Unico viene garantito come sostegno economico per il mantenimento dei figli anche nel caso di figli maggiorenni che stanno studiando, oppure si trovano in una situazione di disoccupazione, fino a 21 anni. Questa misura, introdotta già nel 2021 in via sperimentale con l’Assegno Temporaneo, è stata confermata in modo universale per il 2022, ed è stata introdotta come cuscinetto economico per tutte le famiglie, in base all’ISEE di riferimento.

Inoltre l’Assegno Unico può essere ricevuto dalle famiglie già a partire dal settimo mese di gravidanza della madre, per cui risulta essere un valido sostegno economico già in un momento precedente alla nascita del figlio. Anche nel caso di adozione o affidamento, è possibile richiedere questo sostegno mensile.

La misura dell’Assegno Unico, una delle principali del Family Act, è già attiva da marzo 2022, e può essere richiesta con e senza il calcolo dell’ISEE, valore che ha l’obiettivo di indicare qual è la condizione economica specifica del nucleo famigliare al fine di garantire la corretta erogazione mensile.

I pagamenti dell’Assegno Unico avvengono ogni mese, e la misura viene garantita dall’ente previdenziale INPS in modo universale ai genitori italiani. Con l’arrivo di questa misura, l’Assegno Temporaneo è stato definitivamente accantonato e sostituito.

Family Act e congedi parentali

Un altro tema caro al Family Act è quello dei congedi parentali. I congedi sono al centro dell’attenzione da diversi mesi, sia per quanto riguarda i congedi di maternità che di paternità. Con il Family Act si estende la possibilità di chiedere i congedi parentali fino al momento in cui il figlio compie 14 anni, contro gli attuali 12 di limite massimo.

L’obiettivo dei nuovi congedi è quello di garantire una conciliazione maggiore tra vita lavorativa e vita privata sia per le mamme che per i papà. Inoltre i nuovi congedi, così come sono pianificati, garantirebbero una indennità maggiore ai genitori, ovvero una erogazione in denaro, non più a carico delle imprese, che arriva al 50% dello stipendio normalmente corrisposto, contro il 30% delle normative attuali.

Family Act e detrazioni fiscali

Insieme alle misure viste sopra, il Family Act va a confermare anche la sussistenza di una serie di detrazioni fiscali per le famiglie. In particolare si tratta di detrazioni fiscali accessibili per le spese universitarie dei figli, oppure per le spese di locazione per la prima casa, oppure ancora sostegni fiscali per le giovani coppie con età inferiore a 35 anni.

Per le giovani coppie rimane quindi attiva la possibilità di acquistare un immobile da destinare a prima casa con agevolazioni fiscali vantaggiose, soprattutto per la stipula di un mutuo con una banca. Ricordiamo che negli ultimi anni lo stato ha messo a disposizione delle giovani coppie diversi sostegni e agevolazioni per l’acquisto di immobili da destinare a prima abitazione, con una garanzia in parte corrisposta dallo stato.

Il provvedimento del Family Act, proposto già lo scorso anno, al momento diventa legge, per cui tutte le misure viste sopra verranno garantite strutturalmente alle famiglie italiane. Oltre a questi interventi, saranno disponibili sostegni ulteriori come:

  • Il rafforzamento dei fondi per garantire il bonus asilo nido;
  • Nuovi sostegni per famiglie con figli con patologie;
  • Nuovi contributi per le spese scolastiche e per attività culturali;
  • Nuove iniziative per garantire lo smart working;
  • Nuove agevolazioni per il pagamento degli affitti per giovani coppie e studenti;
  • Assegni per le famiglie numerose;
  • Premio alla nascita.

Misure per le imprese

Il Family Act garantisce anche diverse misure per le imprese italiane più virtuose nell’apportare flessibilità lavorativa ai genitori con figli, e in particolare alle donne. Si tratta di iniziative che vanno a premiare le imprese che garantiscono una flessibilità maggiore nelle modalità e negli orari di svolgimento del lavoro, ma non solo.

Vengono garantiti appoggi specifici alle imprese di nuova costituzione formate da una maggioranza di componenti femminili, per sostenere le nuove attività condotte da donne all’apertura e nei primi due anni. Si tratta in questo caso di un Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese italiane nel momento di avviamento, se condotte da donne.

Iniziative similari vengono anche proposte per il Mezzogiorno, con l’obiettivo di incentivare il lavoro femminile nelle regioni del sud Italia.

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Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle partite Iva. Collaboro con Fiscomania.com per la pubblicazione di articoli di news a carattere fiscale. Un settore complesso quello fiscale ma dove non si finisce mai di imparare.

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