bonus famiglia

Per il 2020 e il 2021 lo stato ha messo a disposizione delle famiglie italiane diversi bonus, o forme di sostegno economico, in particolare con l’arrivo della pandemia. I bonus per le famiglie italiane tuttavia non mancheranno anche nel 2022, e si possono già fare alcune previsioni a riguardo.

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Per le famiglie infatti il 2022 è un anno cruciale soprattutto da gennaio con l’avvio dell’assegno unico universale per i figli. A partire da gennaio 2022 infatti sarà possibile per i genitori con figli piccoli chiedere un’erogazione mensile proprio per sostenere le spese per i figli a carico.

L’assegno unico universale prende il posto di altri bonus e agevolazioni fiscali che al momento risultano ancora utilizzabili dalle famiglie italiane, e verrà esteso a tutti. Al momento infatti esiste un’erogazione mensile, l’assegno temporaneo, destinato alle famiglie i cui lavoratori sono autonomi oppure per inoccupati. Dal 2022 questo bonus speciale per le famiglie verrà applicato in modo più esteso a tutti, anche ai lavoratori dipendenti.

Vediamo in questo articolo quali sono i bonus famiglia 2022, previsti per il nuovo anno, rispetto alle prime indicazioni e alle previsioni in merito.


Bonus famiglia 2022: nuovi aiuti dal 2022

Dal nuovo anno si può dire che arriveranno nuovi aiuti per le famiglie italiane con figli, ma saranno anche cancellati definitivamente alcuni sostegni che gli italiani hanno potuto chiedere in precedenza. Si tratta principalmente del bonus mamma domani e del bonus bebé.

Queste due forme di sostegno scompariranno, per fare posto ad un’unica forma di erogazione, ovvero l’assegno unico. Di assegno unico si parla già da diversi mesi, perché è una misura che, a differenza dei bonus esistenti in precedenza, è allargata a tutte le famiglie italiane, in modo universale.

Per questo motivo si parla di assegno unico universale, che sarà destinato ai lavoratori dipendenti, autonomi e anche a chi risulta inoccupato. I nuovi aiuti alle famiglie sotto forma di assegno unico vanno a sostituire una serie di bonus per i figli già esistenti, oltre alle diverse agevolazioni fiscali.

Tuttavia la misura è stata introdotta in forma graduale, perché già da qualche mese le famiglie italiane possono richiedere l’assegno temporaneo, una misura ponte destinata ai lavoratori autonomi e a chi risulta inoccupato. Nel 2022 partirà la misura dell’assegno unico in modo esteso, e c’è molta attesa su questa misura che è stata introdotta come novità assoluta.

Bonus asilo nido: termine a fine dicembre 2021

Dato che da gennaio 2022 arriveranno i nuovi aiuti alle famiglie erogati in un’unica soluzione tramite assegno unico, va ricordato che molti bonus al momento disponibili per le famiglie scompariranno. Tra questi, anche il bonus asilo nido, che tuttavia si può richiedere ancora per qualche mese.

Con questo bonus è possibile chiedere il rimborso delle spese sostenute per la retta dell’asilo dei figli piccoli, ed è stata una misura molto richiesta dalle famiglie italiane fino a questo momento. Per poter essere ancora rimborsati della quota relativa al 2021 è possibile ancora presentare la domanda all’INPS, corredata da informazioni esaustive sulla famiglia e sull’asilo frequentato, fino alla fine dell’anno.

Tuttavia secondo le previsioni per il futuro, è quasi certo che non sarà più possibile richiedere questa particolare forma di sostegno a partire dal prossimo anno, in quanto sostituita dall’assegno unico. Assegno che va a prendere il posto anche di altri aiuti come il bonus bebé e il bonus mamma domani, oltre alle agevolazioni fiscali che solitamente vengono corrisposte alle famiglie con figli di minore età.

Alcune ipotesi tuttavia parlano della possibilità che questa misura, il cui termine è deciso per la fine dell’anno, venga ulteriormente prorogata anche per il 2022, in concomitanza con l’arrivo dell’assegno unico. Su questa possibilità stanno discutendo le regioni e i comuni, e non ci sono ancora prospettive certe per una eventuale applicazione del bonus asilo nido nel 2022.

Congedo di maternità e paternità dal 2022

Un’altra misura interessante per le famiglie con figli è il congedo di maternità, oltre a quello di paternità. Si tratta di un aiuto concreto alle famiglie tramite sospensione lavorativa per il periodo successivo alla nascita di un nuovo figlio.

Il congedo di maternità è un periodo di sospensione dal lavoro obbligatorio, che comprende alcuni mesi durante il periodo di gravidanza, e alcuni mesi successivi alla nascita. Negli ultimi anni è stata introdotta la possibilità di chiedere l’accesso al periodo di sospensione dal lavoro per tutto il periodo successivo al parto.

Il congedo di paternità è stato introdotto recentemente come misura per garantire anche ai papà di poter sospendere il lavoro per un determinato periodo per rimanere a casa con i figli appena nati. L’INPS ha comunicato le novità relative a questa misura per il 2021:

“La legge di bilancio 2021 ha stabilito che le disposizioni relative al congedo obbligatorio per i padri lavoratori dipendenti, introdotte in via sperimentale con la legge 28 giugno 2012, n. 92, si applicano anche alle nascite e alle adozioni o affidamenti avvenuti nel 2021.”

Inoltre, entro 5 mesi dall’ingresso nel nucleo famigliare del minore, è possibile per i neo papà chiedere fino a 10 giorni di congedo. Si prospetta che anche per il 2022 verranno applicati i congedi di maternità e paternità secondo le nuove regole, anche se al momento ancora si attendono conferme definitive.

Cashback di stato: torna con l’anno nuovo

Con l’arrivo del nuovo anno, torna anche una iniziativa che era stata sospesa per alcuni mesi del 2021: il cashback di stato. L’iniziativa è stata introdotta per incentivare i pagamenti in formato tracciabile, e molte famiglie italiane che vi hanno aderito hanno potuto richiedere un rimborso per i propri pagamenti di tutti i giorni.

Dalla spesa alimentare al pagamento della benzina per l’autoveicolo, l’importante era che tutte le transazioni avvenissero attraverso un metodo di pagamento tracciabile, come il bancomat. L’iniziativa ha effettivamente incentivato l’uso del bancomat e altre carte similari per i pagamenti, limitando l’utilizzo del contante.

Tuttavia il cashbach di stato ha fatto anche molto discutere, e per il secondo semestre è stata presa la decisione di sospendere l’iniziativa. Salvo ulteriori sospensioni, il cashback di stato dovrebbe tornare presto, a partire da gennaio 2022, e tutti gli italiani potranno nuovamente parteciparvi ottenendo un piccolo rimborso sulle spese quotidiane.

Assegno unico per i figli

L’assegno unico per i figli, prenderà avvio da gennaio 2022, ed è un sussidio economico previsto in favore di chi ha figli, dal settimo mese di gravidanza, fino al ventunesimo anno di età.

L’assegno unico avrà un valore massimo di 250 euro e sono costituiti da una parte fissa e una parte variabile, legata al reddito complessivo della famiglia. Potranno beneficiarne i lavoratori dipendenti, autonomi o incapienti. Possono fare richiesta tutte le mamme dal settimo mese di gravidanza.

L’assegno unico sarà erogato dal 7° mese di gravidanza, prevedendo in tal modo l’abolizione del bonus mamma domanifino ai 21 anni di età. L’assegno unico porterà all’abolizione di alcuni dei bonus per le famiglie come gli assegni familiariANF, bonus mamme domani, bonus bebè e detrazioni figli a carico.

Quali sono i requisiti richiesti per beneficiare dell’assegno unico per i figli?

  • essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea, o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero essere cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o del permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca di durata almeno semestrale;
  • essere soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;
  • essere residente e domiciliato in Italia con i figli a carico sino al compimento del diciottesimo anno d’età;
  • essere residente in Italia da almeno due anni, anche non continuativi, ovvero essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale;

Ricordiamo inoltre che per beneficiare dell’assegno unico occorre che l’ISEE del nucleo familiare, in corso di validità, sia non superiore a 50.000 euro.

Come verrà erogato l’assegno unico per i figli?

Per beneficiare dell’assegno, occorre presentare il modello ISEE minorenni che in caso di nuclei familiari composti da genitori coniugati, coincide con l’ISEE ordinario.

L’assegno verrà erogato mensilmente sul conto corrente del richiedente e non concorrerà alla formazione del reddito, occorre il codice fiscale e l’iban per presentare la domanda e scaricare la ricevuta.

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Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle partite Iva. Collaboro con Fiscomania.com per la pubblicazione di articoli di news a carattere fiscale. Un settore complesso quello fiscale ma dove non si finisce mai di imparare.

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