Domanda al via per il bonus baby sitter di 1.200 euro. Le novità introdotte nel Decreto Rilancio, pubblicato nella giornata di ieri nella Gazzetta Ufficiale. Aumentato l’importo dei voucher e le modalità di spesa.

Il Decreto Rilancio, pubblicato nella giornata di ieri in Gazzetta Ufficiale, contiene molteplici novità per le famiglie, con figli in età scolastica, durante l’emergenza Coronavirus.

Il bonus baby sitter raddoppia, e potrà essere utilizzato anche per l’iscrizione ai servizi integrativi per l’infanzia, ai servizi socio educativi territoriali, ai centri con funzione educativa e ricreativa e ai servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia. Per medici, infermieri ed operatori socio sanitari i voucher passano invece a 2.000 euro.

Bonus baby sitter

Nell’attesa dell’emanazione della circolare INPS con le novità, è già possibile fare domanda per il bonus baby sitter di 1.200 euro, non essendovi modifiche circa i requisiti richiesti.

Il bonus baby sitter dovrà essere utilizzato mediante il Libretto Famiglia INPS, lo stesso strumento già usato oggi per il pagamento delle prestazioni occasionali dei collaboratori domestici.

Bonus baby sitter e congedo parentale straordinario

Il bonus baby sitter sale a 1.200 euro. Aumenta l’importo massimo dei voucher INPS che, fino al 30 settembre 2020, potranno essere utilizzati anche per l’iscrizione dei figli a:

  • Servizi integrativi per l’infanzia;
  • Ai servizi socio educativi territoriali;
  • Centri con funzione educativa e ricreativa;
  • Servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia.

L’importo del bonus riconosciuto per l’assistenza ai figli fino a 12 anni di età raddoppia, e potrà essere utilizzato anche per la fruizione di servizi educativi e ricreativi.

Si passa da 1.000 a 2.000 euro, invece, per il bonus baby sitter riconosciuto a medici, infermieri ed operatori sanitari.

Nel caso di utilizzo per i servizi per la prima infanzia non sarà possibile beneficiare anche del bonus asilo nido.

Congedo parentale straordinario fino a settembre 2020

I giorni di congedo parentale straordinario fruibili dal 5 marzo 2020 diventano 30, e potranno essere utilizzati fino al 30 settembre.

Modificando quanto previsto dal Decreto Cura Italia, vengono raddoppiati i giorni di congedo retribuiti al 50%, ma soltanto per i genitori lavoratori dipendenti del settore privato.

Resta inoltre la possibilità di fruire dei congedi non retribuiti per i figli di età minore di 16 anni.

Permessi 104

Sono, inoltre, aumentati i giorni di permesso 104 previsti per i mesi di maggio e giugno 2020.

Ai 3 giorni previsti in via ordinaria si aggiungono ulteriori 12 giornate che riguarderanno sia i lavoratori disabili che i familiari che prestano assistenza a soggetti ai quali sia stata riconosciuta una disabilità grave.

Inoltre, viene estesa fino al 31 luglio 2020 l’equiparazione a ricovero ospedaliero del periodo di assenza dal servizio per i lavoratori dipendenti del settore pubblico o privato affetti da disabilità grave, chi è in possesso di patologie oncologiche, rischio per immunodepressione e per chi svolge terapie salvavita.

Requisiti Bonus baby sitter

Come illustrato nella Circolare INPS n. 44 del 24 marzo 2020, l’importo massimo riconosciuto è relativo alla totalità dei figli presenti nel nucleo familiare.

Due o più figli

Ad esempio, le famiglie con due figli fino a 12 anni, dovranno fare domanda di bonus baby sitter indicando una somma parziale per ciascun minore, sino alla concorrenza dell’importo massimo, che sale a 1.200 euro.

Potranno beneficiare del bonus per i servizi di baby-sitting i genitori di minori che alla data di presentazione della domanda abbiano già compiuto i 12 anni, purché tali minori alla data del 5 marzo rientrassero tra quelli agevolabili nel rispetto del limite prescritto.

Il limite d’età fissato in 12 anni trova riferimento per i figli con disabilità in situazione di gravità accertata, iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale.

Chi può richiedere il Bonus baby sitter?

Il Bonus baby sitter può richiederlo:

  • Lavoratori dipendenti del settore privato;
  • Lavoratori iscritti alla Gestione separata;
  • I lavoratori autonomi iscritti all’INPS;
  • Lavoratori autonomi non iscritti all’INPS (subordinatamente alla comunicazione da parte delle rispettive casse previdenziali).

Il bonus baby sitter 2020 spetta a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa (ad esempio, NASPI, CIGO, indennità di mobilità, ecc.) o altro genitore disoccupato o non lavoratore, con i quali, dunque, sussiste incompatibilità e divieto di cumulo.

Il bonus baby sitter spetta anche alle seguenti categorie di dipendenti pubblici e del personale sanitario del servizio privato accreditato:

  • Medici;
  • Infermieri;
  • Tecnici di laboratorio biomedico;
  • Tecnici di radiologia medica;
  • Operatori sociosanitari
  • al personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19

Per questi l’importo del bonus baby sitter sale fino a 2.000 euro per nucleo familiare.

Libretto Famiglia INPS

Il bonus baby sitter dovrà essere utilizzato mediante la procedura telematica INPS già attiva per il pagamento delle prestazioni dei collaboratori domestici.

Il Libretto Famiglia, accessibile tramite il portale INPS, richiedere una preventiva registrazione alla piattaforma sia per l’utilizzatore che per il prestatore.

Per potersi appropriare del bonus baby sitter sarà fondamentale avere a disposizione anche la seconda parte del Pin INPS.

L’utilizzatore e il prestatore possono accedere alla procedura:

  • Con l’utilizzo delle proprie credenziali;
  • Contact center INPS, che gestiranno lo svolgimento delle attività di registrazione e/o degli adempimenti di comunicazione della prestazione lavorativa. Anche in tal caso è necessario il possesso delle credenziali personali;
  • Tramite intermediari o enti di patronato.

Nello specifico, il baby sitter dovrà indicare la modalità di pagamento ed inserire il proprio codice IBAN.

Il genitore beneficiario dovrà appropriarsi del bonus baby sitter entro 15 giorni dalla data di ricezione della domanda presentata, pena l’impossibilità di utilizzare i voucher.

Gestione dei pagamenti

La prestazione lavorativa dovrà essere comunicata all’INPS dopo lo svolgimento, o tramite la procedura telematica disponibile sul Libretto Famiglia ovvero tramite il contact center INPS.

Le prestazioni inserite entro il 3 del mese successivo a quello in cui si sono svolte andranno in pagamento il 15 del mese stesso, tramite accredito delle somme sullo strumento di pagamento indicato dal baby sitter all’atto di registrazione sul sito INPS.

Al baby sitter verrà pagata una somma pari a 10 euro complessivi, di cui una parte verranno accantonati a titolo di contributi.

Al momento dell’inserimento della prestazione l’utilizzatore dovrà indicare l’intenzione di usufruire del Bonus Covid 19 per il pagamento della prestazione e, inoltre, verificare che la procedura riporti correttamente i dati della domanda accolta e la tipologia di attività “Acquisto di servizi di baby-sitting (DL 18/2020 – Misure COVID 19)”.

Le prestazioni svolte nel periodo sopra indicato potranno essere comunicate dal genitore beneficiario sulla piattaforma delle prestazioni occasionali entro la data del 31 dicembre 2020.

Come richiedere il bonus baby sitter?

La domanda per ottenere il bonus baby sitter può essere presentata avvalendosi di una delle tre modalità previste:

  • Tramite l’applicazione web, disponibile sul portale dell’Inps (il percorso è il seguente: “Prestazioni e servizi” > “Tutti i servizi” > “Domande per Prestazioni a sostegno del reddito” > “Bonus servizi di baby sitting”;
  • Contact center integrato: numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante);
  • Tramite i patronati: attraverso i servizi offerti gratuitamente dagli stessi.
  • Per compilare la domanda, genitore e baby sitter devono essere in possesso delle proprie credenziali (dal Pin, anche agevolato, alle credenziali Spid, dalla carta d’identità elettronica 3.0 alla Carta Nazionale dei Servizi (Cns), alla smart card).

Il richiedente dovrà specificare la categoria lavorativa di appartenenza e dovrà dichiarare sotto la propria responsabilità di trovarsi nelle condizioni previste dal D.L. n. 18/2020, relativamente alla situazione lavorativa personale e dell’altro genitore.

Il bonus non è fruibile se l’altro genitore è disoccupato, non lavoratore o titolare di strumenti a sostegno del reddito.

La circolare n. 44 dell’INPS specifica che il bonus baby sitter è riconosciuto al genitore del minore (anche in caso di adozione o affidamento). Nel caso di genitori che non fanno parte dello stesso nucleo familiare, il beneficio sarà riconosciuto al soggetto convivente con il minore.

Come comunicato dall’INPS, oltre alla funzione nuova domanda, è possibile accedere alla consultazione, per visualizzare lo stato della domanda presentata e prelevare la relativa ricevuta.

Come richiedere il congedo parentale straordinario?

La domanda per il congedo parentale va inoltrata prima dell’inizio del periodo di congedo richiesto.

Nel caso in cui la domanda venga presentata dopo, saranno pagati solo i giorni di congedo successivi alla data di presentazione della domanda.

La domanda può essere presentata online sul sito dell’Inps. In alternativa, può essere inoltrata tramite Contact center al numero 803.164 (gratuito da rete fissa) oppure al numero 06 164.164 da rete mobile; o presso gli enti di patronato e intermediari dell’Inps.

2 COMMENTI

  1. Buongiorno,
    grazie per l’articolo. Ho una domanda: se volessi accedere al bonus baby sitter per il mese di maggio, crea qualche incompatibilità il fatto che mio marito nelle prossime settimane debba usufruire di CIG per un 1 giorno a settimana (mentre gli altri 4 giorni lavorerebbe normalmente)?

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