Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) ha annunciato il 12 ottobre 2026 un nuovo stanziamento per il bando On-Oltre, la misura gestita da Invitalia dedicata al sostegno dell’imprenditoria giovanile e femminile. Con una dotazione aggiuntiva di 59 milioni di euro, il provvedimento mira a far fronte alla crescente domanda registrata nell’anno in corso, offrendo finanziamenti a tasso zero per la nascita e il consolidamento di micro e piccole imprese.
A chi si rivolge l’agevolazione
Il bando On-Oltre è destinato alle micro e piccole imprese in cui la maggioranza numerica dei soci e delle quote di partecipazione è detenuta da giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni oppure da donne. Possono accedere alla misura:
- Imprese di recente costituzione, nate da non più di 36 mesi;
- Aziende già avviate, costituite da oltre 36 mesi e fino a un massimo di 60 mesi;
- Persone fisiche che si impegnano a completare la costituzione di una nuova società entro i termini indicati nella comunicazione di ammissione alle agevolazioni.
Cosa finanzia il bando e importi concedibili
Le iniziative imprenditoriali, realizzabili su tutto il territorio nazionale, devono riguardare i settori della produzione di beni (industria e artigianato), trasformazione di prodotti agricoli, fornitura di servizi, commercio e turismo, compresa l’innovazione sociale e la valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale.
I programmi di investimento devono essere completati entro 24 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento, con importi massimi che variano in base all’anzianità aziendale:
- Fino a 1,5 milioni di euro per le imprese costituite da meno di 36 mesi;
- Fino a 3 milioni di euro per le imprese con un’anzianità compresa tra 36 e 60 mesi.
Per le realtà con meno di 36 mesi di vita, è inoltre consentito destinare fino al 20% delle spese ammissibili di investimento alla copertura del capitale circolante, come l’acquisto di materie prime, il godimento di beni di terzi o i servizi necessari all’attività. Il piano di ammortamento del finanziamento agevolato ha una durata massima di dieci anni. A seguito dell’esaurimento delle risorse destinate alla componente a fondo perduto, le agevolazioni per le nuove domande vengono concesse esclusivamente sotto forma di finanziamento a tasso zero.
Come presentare la domanda
L’invio delle istanze deve avvenire in via del tutto telematica attraverso l’apposita procedura informatica disponibile sul sito di Invitalia. La valutazione delle pratiche è “a sportello”, il che significa che l’invio non garantisce l’accesso ai fondi: il piano d’impresa deve rispettare specifiche condizioni societarie e progettuali e viene esaminato fino al definitivo esaurimento delle risorse disponibili.
L’erogazione delle agevolazioni avviene per stati di avanzamento lavori (Sal), suddivisi in un massimo di cinque quote. Per agevolare la liquidità aziendale, la normativa prevede:
- La possibilità di ottenere un’anticipazione fino al 40% del totale concesso, dietro presentazione di idonea fideiussione bancaria;
- La facoltà di presentare titoli di spesa non ancora quietanzati (fatture da pagare) entro il limite del 20% per il primo Sal e del 30% per i Sal successivi, fermo restando l’obbligo di dimostrare poi l’avvenuto saldo per sbloccare la quota seguente.
Domande frequenti
Una persona fisica può richiedere il finanziamento del bando On-Oltre 2026 prima di aver costituito la società?
Sì, le persone fisiche possono presentare domanda per il bando On-Oltre 2026, purché si impegnino a completare la costituzione della nuova società entro i termini indicati nella comunicazione di ammissione. Questa flessibilità permette agli aspiranti imprenditori giovanili o femminili di avviare l’iter senza anticipare i costi societari.
È possibile utilizzare i fondi del bando On-Oltre 2026 per pagare materie prime e servizi operativi?
Il bando On-Oltre 2026 consente esclusivamente alle imprese costituite da meno di 36 mesi di destinare fino al 20% delle spese ammissibili alla copertura del capitale circolante. Rientrano in questa quota specifica i costi per l’acquisto di materie prime, i servizi necessari all’attività e il godimento di beni di terzi o affitti.
Come funziona il pagamento ai fornitori se l’impresa non ha liquidità per anticipare tutte le spese ammesse dal bando?
Le imprese beneficiarie del bando On-Oltre 2026 possono presentare fatture non ancora quietanziate entro il limite del 20% per il primo stato di avanzamento (Sal) e del 30% per i successivi. Resta comunque l’obbligo stringente di dimostrare il saldo effettivo di tali spese per poter sbloccare l’erogazione della quota successiva di fondi.