I pagamenti Inps dell’Assegno Unico settembre 2023 saranno versati nelle giornate del 15, 18 e 19 settembre. Chi invece percepirà il primo versamento potrà accedere all’accredito alla fine del mese successivo a quello di presentazione della domanda. Ma cosa succede in caso di difformità od omissioni nell’ISEE? Ecco tutto quello che c’è da sapere per iniziare settembre con il piede giusto.


Fino a poco tempo fa, la modalità di pagamento dell’Assegno Unico si caratterizzava per una notevole flessibilità, con i beneficiari che non sapevano quando avrebbero ricevuto l’importo spettante. La situazione era resa ancora più complicata a causa di pagamenti che avvenivano in giorni molto diversi tra loro. La situazione è finalmente cambiata e dal mese di luglio le famiglie possono contare su un calendario ben definito. Attraverso un comunicato ufficiale del 10 luglio 2023, l’INPS e la Banca d’Italia hanno tracciato il percorso di erogazione dell’Assegno Unico per il periodo da luglio a dicembre 2023.

Siete pronti per il mese di settembre che è ormai dietro l’angolo? L’INPS effettuerà le erogazioni relative all’Assegno Unico settembre 2023 nelle seguenti date: 15 settembre, 18 e 19 settembre. Nel caso di beneficiari che ricevono il primo pagamento, sarà necessario attendere l’ultima settimana del mese successivo rispetto alla presentazione della domanda.

La situazione si complica per coloro che hanno subito modifiche nei calcoli degli importi rispetto al mese precedente. A partire da novembre, entreranno in gioco cambiamenti significativi nel caso in cui omissioni o discrepanze nell’ISEE non siano risolte tempestivamente. In queste circostanze, l’Assegno Unico sarà calcolato sulla base degli importi minimi. Per evitare questa eventualità, ti consiglio di agire tempestivamente e aggiornare subito la tua situazione per garantire l’accesso all’importo che spetta. Nei prossimi paragrafi, ti guiderò attraverso le azioni da intraprendere.

Assegno Unico settembre 2023, omissioni o difformità ISEE

In caso di difformità od omissioni nell’ISEE, ci sono delle recenti novità relative all’Assegno Unico con impatti importati sull’entità dell’assegno. In prima battuta, l’INPS avviserà i soggetti interessati riguardo agli errori tramite e-mail, SMS o PEC, a partire da novembre, nel caso si verifichino omissioni o discordanze nell’Isee.

Ci possiamo trovare di fronte a due situazioni. La prima è quella del contribuente che non aggiorna tempestivamente l’ISEE e l’ammontare dell’assegno sarà quindi calcolato in base agli importi minimi. Sarà poi previsto un conguaglio se si effettuerà la richiesta della nuova DSU.

La seconda opzione prevede invece la presentazione di una Dichiarazione Sostitutiva Unica corretta e sarà poi possibile ottenere il valore dell’ISEE del nucleo familiare, ovvero la dichiarazione sulla quale verrà effettuato il calcolo dell’importo dell’Assegno Unico Universale. In questo secondo caso, si avrà accesso subito al beneficio spettante. Ecco il motivo per cui ti consiglio di muoverti prontamente.

La richiesta della DSU potrà essere fatta presso un commercialista abilitato o un CAF. Il contribuente potrà procedere anche in autonomia mediante autentificazione sul sito dell’Inps. È possibile, inoltre, che l’ufficio INPS territoriale di competenza richieda la documentazione che attesti la completezza e la veridicità dell’ISEE relativo al membro del nucleo familiare, a cui si riferiscono le omissioni e le discordanze.

Monitorare l’Assegno Unico: come verificare gli accrediti e gli importi

Il calendario definito dall’Inps viene a meno in caso di mancata regolarizzazione con la presentazione della nuova DSU e gli importi saranno accreditati in date differenti. Ti suggerisco di verificare sul “fascicolo previdenziale del cittadino” le disposizioni di pagamento per la mensilità di settembre e non solo. Qui troverai il giorno esatto in cui l’Inps effettuerà il pagamento.

La procedura di accesso al tuo fascicolo previdenziale è semplice. Di seguito i passaggi chiave:

  • autentificazione sul sito Inps mediante SPID, CIE o CNS;
  • accedere a “Fascicolo previdenziale del cittadino“;
  • selezionare “Prestazioni” e poi su “Pagamenti“.

Potrai così verificare lo storico dei pagamenti dell’Assegno Unico e le disposizioni di pagamento per il mese d’interesse.

Assegno Unico settembre 2023 e sospensione del Reddito di Cittadinanza

In caso di sospensione del Reddito di Cittadinanza, che entro fine anno andrò comunque a scomparire, spetta l’accesso all’Assegno Unico e Universale. L’Inps è intervenuto con il messaggio n. 2896 del 7 agosto 2023 e ha chiarito che l’assegno unico e universale continua ad essere erogato a favore di coloro per i quali è prevista la sospensione del Reddito di Cittadinanza, ma con modalità differenti. Non è più contemplato l’accredito automatico sulla RdC Card.

L’INPS specifica al punto 4 del messaggio n. 2896, relativo alla “Presentazione della domanda di AUU”, quanto segue:

nel caso di presentazione della domanda di AUU, l’INPS provvederà a liquidare sulla carta Rdc le mensilità che non sono state corrisposte e ad avviare il pagamento di AUU dal mese successivo a quello di presentazione della domanda per la prestazione.

In conclusione, i titolari del reddito di cittadinanza, per i quali è prevista la sospensione della prestazione, dovranno presentare quanto prima la domanda di Assegno Unico.

Assegno Unico, importo e maggiorazioni

Nel caso in cui vi siano difformità, è fondamentale presentare la nuova DSU corretta, per accedere alla prestazione che spetta realmente e non limitarsi agli importi minimi. Infatti, l’Assegno Unico e Universale destinato ai figli a carico ed è determinato in base all’ISEE in corso di validità. La sua entità varia in base a questo parametro: più basso è l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, maggiore sarà l’ammontare dell’assegno.

L’entità di questa prestazione varia a seconda di diverse situazioni specifiche. Ecco una panoramica sugli importi:

  • Per ogni figlio minorenne a carico, l’importo oscilla tra un minimo di 54,05 € e un massimo di 189,20 euro al mese;
  • Per figli a carico con età compresa tra i 18 e i 21 anni, l’assegno varia da 27€  a 91,90 € al mese.

Alla somma di base, calcolata in funzione dell’Isee del nucleo familiare, sono aggiunte diverse maggiorazioni, in base alle caratteristiche personali dei genitori e dei figli. Nell’assegno unico sono state inserite delle maggiorazioni, che possiamo riassumere in 7 punti chiave:

  • Famiglie con più di 2 figli: per le famiglie numerose è previsto un aumento del sussidio da 85 euro a 15 euro al mese in base a ISEE;
  • Figli disabili: riconoscimento a tutti i figli a carico con disabilità, indipendentemente dall’età di 175 € mensili a figli, con accesso alla misura piena con ISEE pari o inferiore a 15.000 €;
  • Famiglie con almeno 4 figli: aumento da 100 a 150 € mensili la maggiorazione forfettaria;
  • Madri con meno di 21 anni: è previsto un aumento di 20 € mensili per ciascun figlio;
  • Genitori entrambi lavoratori dipendenti: l’assegno unico è incrementato di 30 euro al mese per ciascun figlio minorenne e spetta a misura piena con ISEE fino a 15.000 €;
  • Genitori lavoratori vedovi: da giugno 2023 è previsto un aumento dell’assegno unico per un periodo di 5 anni, nel caso in cui uno dei due genitori sia deceduto nell’anno in cui viene riconosciuto il sussidio.
  • Nuovi nati dal 2023:  maggiorazione del 50% sull’importo erogato nei primi 12 mesi di vita del figlio.

In conclusione, è importante sottolineare che solo attraverso la presentazione di una nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), nel caso in cui siano emerse omissioni o discordanze, sarà possibile ottenere l’accesso agli importi dell’Assegno Unico a cui hai diritto. La regolarizzazione della situazione tramite una DSU corretta rappresenta il passo fondamentale per assicurarti che l’assegno unico venga calcolato e corrisposto in modo congruo.

Monitoraggio dell’Assegno Unico: come verificare gli accrediti

Il calendario definito dall’Inps viene a meno in caso di mancata regolarizzazione con la presentazione della nuova DSU e gli importi saranno, quindi, accreditati in date differenti. Ti suggerisco di verificare sul “fascicolo previdenziale del cittadino” le disposizioni di pagamento per la mensilità di settembre e non solo. Qui troverai il giorno esatto in cui l’Inps effettuerà il pagamento.

La procedura di accesso al tuo fascicolo previdenziale è semplice. Di seguito i passaggi chiave:

  • Autentificazione sul sito Inps mediante SPID, CIE o CNS;
  • Accesso a “Fascicolo previdenziale del cittadino“;
  • Selezione di “Prestazioni” e poi di “Pagamenti“.

Potrai così verificare lo storico dei pagamenti dell’Assegno Unico e le disposizioni per il mese d’interesse.

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