ANAGRAFE DIGITALE

Arriva in questi giorni l’anagrafe digitale, un nuovo servizio telematico per consentire ai cittadini di accedere a diversi certificati online. Ad occuparsi di garantire questo servizio è il Ministero dell’Innovazione Tecnologica, e la piattaforma fa parte di una più ampia transizione verso il digitale delle amministrazioni pubbliche.

Con questo nuovo servizio sarà possibile per tutti i cittadini accedere a diversi tipi di certificati, attraverso l’accesso tramite identità digitale. Anche per questo servizio sarà infatti necessario essere in possesso di uno SPID, oppure di un’identità digitale confermata dalla Carta di Identità Elettronica.

Il servizio garantisce ai cittadini l’accesso a tutta una serie di certificati di natura anagrafica direttamente online, come ad esempio il certificato anagrafico di nascita. Sarà possibile visionare online la documentazione, ed eventualmente scaricarla per stamparla o salvarla sul proprio computer.

Pubblicità

I vantaggi di questo sistema sono molteplici: da un lato la diminuzione di procedure burocratiche per l’accesso ai certificati, con la diminuzione dei tempi di attesa alle anagrafi comunali, e dall’altro lato un notevole risparmio per i cittadini.


Anagrafe digitale: di cosa si tratta

L’anagrafe digitale è uno dei servizi proposti dallo stato nell’ultimo periodo in linea con la transizione digitale della pubblica amministrazione. Si tratta di una serie di misure volte a migliorare l’efficacia delle procedure delle pubbliche amministrazioni verso i cittadini.

La transizione digitale ha già coinvolto alcuni enti preposti a garantire servizi specifici ai cittadini, come l’Agenzia delle Entrate, che fornisce una piattaforma utilizzabile online dai cittadini, oppure l’ente previdenziale INPS, che fornisce a sua volta tutta una serie di servizi accessibili online.

L’anagrafe digitale è attiva dal 15 novembre 2021, e garantisce una notevole semplificazione delle procedure per l’accesso a diversi servizi garantiti ai cittadini. Con l’anagrafe digitale molti certificati diventano consultabili online per tutti i cittadini, che saranno anche esonerati dal pagamento di alcune imposte relative all’emissione di questi documenti.

Con l’anagrafe digitale è infatti possibile visionare online tutta la documentazione relativa alle informazioni personali di natura anagrafica, e molti comuni stanno provvedendo ad aggiornarsi sul cambiamento. Rimane possibile consultare tutte le informazioni su quali comuni sono già in linea con il passaggio al digitale sul sito ufficiale https://www.anagrafenazionale.interno.it/ Il sito riassume i vantaggi del nuovo servizio, che raccoglie tutti i dati anagrafici in un’unica piattaforma:

“Se prima le nostre identità erano disperse in quasi ottomila comuni, oggi sono raccolte in un’unica Anagrafe. Una banca dati Nazionale che consente di ampliare la possibilità di offrire “servizi digitali”: Facili, Accessibili, Efficienti, Sicuri. Si tratta di servizi gestibili da remoto che consentono di compiere in modo nuovo i compiti che prima facevamo di persona.”

Quali certificati si possono chiedere all’anagrafe digitale

Ma quali sono i documenti che effettivamente si potranno richiedere tramite piattaforma online all’anagrafe digitale? Sono tutti quei documenti che certificano le informazioni specifiche del cittadino richiedente, tenute nei dati dell’anagrafe:

  • Certificato di nascita;
  • Certificato di matrimonio;
  • Certificato di cittadinanza;
  • Certificato di Esistenza in Vita;
  • Documento che attesta la residenza;
  • Documento che attesta la residenza AIRE;
  • Certificato di stato civile;
  • Certificato di stato di famiglia;
  • Certificato di stato di famiglia e di stato civile;
  • Certificato di residenza in convivenza;
  • Certificato di stato di famiglia AIRE;
  • Certificato di stato di famiglia con rapporti di parentela;
  • Certificato di Stato Libero;
  • Certificato anagrafico di unione civile;
  • Certificato di contratto di convivenza.

Si tratta di documentazione che attesta lo stato particolare del cittadino in merito alla residenza, alla nascita, alla famiglia e così via. Precedentemente per poter ottenere questa documentazione occorreva recarsi fisicamente presso il proprio comune di riferimento, e presentare una specifica richiesta.

Al momento invece è sufficiente con l’anagrafe digitale accedere al portale tramite metodi di accesso già utilizzati per altre piattaforme online dell’amministrazione pubblica: lo SPID o la carta di identità elettronica.

Accesso all’anagrafe digitale

Per poter accedere all’anagrafe digitale, e visionare così in formato pdf tutta la documentazione vista sopra, è necessario essere in possesso di un sistema di autenticazione collegato all’identità digitale. Si tratta di metodi di accesso già utilizzati in precedenza per accedere ad altri portali online, come quello dell’Agenzia delle Entrate o dell’INPS, fino a quello utilizzato dall’App “Io”.

Per chi ancora è sprovvisto di queste credenziali, è necessario chiederle ad un provider, ovvero ad un’azienda o un ente incaricato di fornire questo tipo di accesso. Si tratta ad esempio di Register, Sielte, Namirial, Aruba, TIM, InfoCert e Poste Italiane.

Va ricordato che bisogna procedere al pagamento di una cifra per poter ricevere le proprie credenziali di accesso. Mentre in precedenza l’accesso era gratuito nel caso di Poste Italiane, recentemente anche in questo caso è stata stabilita una somma per poter accedere alle credenziali per l’accesso.

Per poter utilizzare il servizio proposto dall’anagrafe digitale è quindi indispensabile avere con sé le credenziali di accesso digitali. Sarà poi necessario fornire alcuni dati come codice fiscale e email nella quale si desidera ricevere i certificati per poter proseguire alla richiesta dei documenti specifici.

La piattaforma al momento è disponibile in tutti i comuni italiani, tranne 56, che ancora non hanno aderito a questa iniziativa. Dal sito ufficiale è anche possibile accedere velocemente alle informazioni sul numero di abitanti di ciascun comune italiano, compilando gli appositi campi.

Transizione digitale: arrivano nuovi fondi

La transizione digitale è un importante obiettivo per l’Europa, e anche l’Italia sta provvedendo a garantire alcune misure in questa direzione. Arrivano in questi giorni nuovi fondi per la transizione digitale, che come spiega Ipsoa.it verranno utilizzati in diverse direzioni:

“Nel dettaglio i programmi da realizzare sono i seguenti: investimenti nei settori dell’intelligenza artificiale (IA), del cloud e degli spazi di dati, dell’infrastruttura di comunicazione quantistica, delle competenze digitali avanzate e dell’ampio utilizzo delle tecnologie digitali nell’economia e nella società; finanziamenti nel settore della cibersicurezza; creazione e la gestione della rete di poli europei dell’innovazione digitale.”

La questione della sicurezza digitale ed informatica è al centro dei dibattiti anche in Italia, e per molte amministrazioni pubbliche sono nati nuovi posti di lavoro proprio per addetti alla sicurezza informatica, in vista della grande quantità di dati che le piattaforme ufficiali delle amministrazioni pubbliche cumulano ogni mese.

Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle partite Iva. Collaboro con Fiscomania.com per la pubblicazione di articoli di news a carattere fiscale. Un settore complesso quello fiscale ma dove non si finisce mai di imparare.

Lascia una Risposta

Scrivi il tuo commento
Inserisci il tuo nome