Prestiti alle imprese: al via le richieste di garanzia. Le banche potranno inserire le richieste di finanziamento. Il portale del Fondo di Garanzia PMI, è attivo per l’inserimento dalle banche delle richieste di garanzia del 100% sui finanziamenti bancari fino a 25.000 euro.

Le banche e gli intermediari finanziari possono inserire nel Portale del Fondo di Garanzia PMI le richieste di accesso alla garanzia del 100%.

La procedura è pienamente operativa dalle ore 18:00 del 16 aprile 2020. I primi finanziamenti potrebbero essere erogati da lunedì 20 aprile.

Il calcolo del finanziamento riconosciuto è del 25% dei ricavi indicati nella richiesta di garanzia. La somma di 25.000 euro è, quindi, riconosciuta solo alle partite IVA con ricavi pari almeno a 100.000 euro.

Prestiti alle imprese

Lo scopo dell’Associazione bancaria Italiana, è cercare di semplificare la procedura per l’accesso ai prestiti fino a 25.000 euro, dai documenti necessari, alla modalità di compilazione del modello (Allegato 4-bis).

Prestiti alle imprese: documenti richiesti

L’ABI ha messo in luce l’urgenza nell’erogazione dei prestiti alle imprese, pertanto ha fornito le istruzioni per effettuare la richiesta delle garanzie sui finanziamenti fino a 25.000 euro, riconosciuti per un massimo del 25% dei ricavi.

I finanziamenti fino a 25.000 euro, sono concessi nel limite massimo del 25% del fatturato, con una garanzia statale del 100% e concessione automatica da parte del Fondo centrale di garanzia per le PMI, a favore di Partite IVA individuali, microimprese e piccole e medie imprese fino a 50 milioni di euro di fatturato o 43 milioni di euro di attivo e massimo 499 dipendenti.

Per procedere all’inserimento delle richieste di accesso alla garanzia, come spiega la Circolare ABI del 16 aprile 2020, è necessario che la banca abbia acquisito tutti i documenti richiesti, ovvero:

  • Il modulo di richiesta del finanziamento messo a disposizione dalla banca sul proprio sito internet;
  • Il modulo di richiesta della copertura del fondo di garanzia per le PMI, disponibile sul sito dello stesso Fondo www.fondidigaranzia.it , nella sezione Modulistica (Allegato 4-bis).

Per arrivare alla comunicazione di presa in carico della pratica, il richiedente il finanziamento assistito da garanzia deve presentare alla banca, debitamente compilati e sottoscritti, il modulo predisposto dal Fondo di garanzia Allegato 4-bis, corredato dalla documentazione e dagli eventuali ulteriori moduli richiesti dalla banca, con allegato un documento in corso di validità.

Entrambi i moduli sopracitati, devono essere compilati e sottoscritti e forniti alla banca, ad esempio attraverso un invio all’indirizzo e-mail della banca/intermediario finanziario, via Posta Elettronica Certificata (PEC), con allegato un documento di riconoscimento in corso di validità del sottoscrittore, o con altra modalità definita dalla stessa banca (ad esempio compilando i moduli direttamente sul sito della banca).

Compilazione Allegato 4-bis

L’Associazione bancaria italiana, ha chiarito che, per quanto concerne la compilazione del modulo Allegato 4-bis:

  • Al punto 13 del modello, va indicata la finalità per la quale è chiesto il finanziamento, con possibilità di scrivere semplicemente liquidità;
  • Al punto 17 del modello, vanno indicati gli eventuali altri aiuti di cui si è fruito, tra quelli attivati dall’Italia nel contesto degli aiuti di cui al punto 3.1 del Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia per l’emergenza COVID-19, di cui alla Comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 e successive integrazioni.

Il punto 17 non va compilato se non si è fruito di detti altri aiuti, ma soltanto di eventuali agevolazioni relative ad altre garanzie ottenute dal Fondo centrale di garanzia.

Quando la banca ha acquisito i documenti, può procedere a inserire le relative informazioni sul Portale del Fondo di Garanzia e, una volta ricevuto riscontro della presa in carico della pratica, può procedere all’erogazione del finanziamento senza attendere la conclusione dell’istruttoria.

L’Associazione bancaria italiana, ha anche precisato che l’impresa potrà accedere al Portale del Fondo per visualizzare lo stato di lavorazione delle sue richieste di garanzia, le credenziali per l’accesso al Portale sono inviate dal fondo, all’indirizzo di posta elettronica indicato nel modulo.

Prestiti imprese: calcolo dell’importo massimo del finanziamento

Il prestito garantito al 100% dal Fondo di Garanzia per le PMI non sarà pari a 25.000 euro per tutti i richiedenti.

Il calcolo dell’importo massimo del finanziamento non potrà superare il 25% dei ricavi, sulla base di quanto è stato indicato dal richiedente nel modulo di domanda di garanzia.

I ricavi dovranno essere desunti dall’ultimo bilancio depositato o l’ultima dichiarazione fiscale.

I soggetti costituiti dopo il 1° gennaio 2019 dovranno invece presentare un’autocertificazione o altra idonea documentazione (ad esempio la dichiarazione annuale IVA).

Nei casi di cessione o affitto di azienda con prosecuzione della medesima attività dovrà essere considerato l’ammontare dei ricavi risultante dall’ultima dichiarazione dei redditi o dall’ultimo bilancio depositato.

Qualora, la stessa impresa o lo stesso lavoratore autonomo o professionista presenti più domande di finanziamento le richieste che superano il plafond non potranno essere garantite.

L’Associazione bancaria italiana ha comunque, fornito alcuni esempi di calcolo:

IMPRESA A
Importo ricavi = 120.000 euro
25% ricavi = 30.000 euro
Importo massimo garantibile = 25.000 euro

IMPRESA B
Importo ricavi = 80.000 euro
25% ricavi = 20.000 euro
Importo massimo garantibile = 20.000 euro

Semplificazione delle procedure

Se le indicazioni fornite dall’ABI sono lineari, la richiesta dei prestiti fino a 25.000 euro non è così semplice.

Dal Governo è stata richiesta la semplificazione delle procedure, per consentire l’accesso immediato al credito per le aziende ed i professionisti in crisi.

La promessa di liquidità immediata sembra per ora difficile da mantenere.

La banca non deve attendere la conclusione dell’istruttoria da parte del gestore del Fondo per l’erogazione del finanziamento coperto dalla garanzia, tuttavia, senza una comunicazione di formale presa in carico dell’istanza da parte del Fondo, ciascuna banca rimarrebbe esposta al rischio che il medesimo beneficiario faccia richiesta a più istituti di credito, con conseguente improcedibilità delle richieste successive alla prima.

La semplificazione, insomma, riguarda esclusivamente la procedura per l’ottenimento della garanzia pubblica.

Credenziali

Qualora sia la prima volta che venga richiesta la garanzia del Fondo, successivamente alla presentazione della domanda della banca, il Fondo provvede ad inviare le credenziali per l’accesso al Portale del Fondo all’indirizzo di posta elettronica indicato nel modulo.

L’impresa può accedere al Portale del Fondo per visualizzare lo stato di lavorazione delle richieste di garanzia richieste ed evadere, in una fase successiva, eventuali adempimenti a proprio carico a seguito di controlli documentali e/o di escussioni della garanzia.

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