L’assegno di invalidità civile è una prestazione di tipo economico che viene erogata dall’ente previdenziale INPS, come sostegno mensile per chi si trova in una condizione di invalidità che comporta come prima conseguenza l’impossibilità al lavoro o a parziale impossibilità. L’assegno mensile è erogato in favore dei soggetti ai quali è stata riconosciuta una riduzione parziale della capacità lavorativa (dal 74% al 99%) e con un reddito inferiore alle soglie previste annualmente dalla legge.

L’assegno di invalidità civile è uno dei sostegni garantiti dall’INPS come erogazione economica mensile per chi si trova in una condizione di disabilità tale da compromettere il normale svolgimento di un lavoro. Per poter ricevere l’assegno di invalidità civile, è necessario che l’invalidità sia calcolata sulla base di una certa quota percentuale, ovvero da 74% a 99%.

I beneficiari di questo sostegno sono i soggetti la cui età può variare da 18 a 67 anni, con invalidità civile che ne comporta l’impossibilità di svolgere un lavoro, e con un reddito entro una soglia stabilita ogni anno. L’assegno comporta l’erogazione di 13 mensilità, previa presentazione di una domanda di accesso al sostegno.

Per quanto riguarda gli importi, nel 2022 è stata applicata una rivalutazione complessiva delle cifre da destinare ai sostegni economici e alle erogazioni dell’INPS, incluso l’assegno di invalidità civile. Vediamo nell’articolo come funziona l’assegno di invalidità civile, chi sono i destinatari e come cambiano gli importi per il 2022. Infatti, con la Circolare n. 197 del 23 dicembre 2021 l’INPS ha comunicato gli importi relativi alle pensioni d’invalidità per l’anno 2022. Il rialzo si aggira attorno ai 70 euro dei limiti annui reddituali con un aumento degli assegni mensili tra i 2 e i 5 euro.


Pensione di invalidità civile

La pensione di invalidità civile è un sostegno economico che viene garantito ai cittadini che presentano una certa percentuale di invalidità, che ne compromette il normale svolgimento delle attività quotidiane, incluso il lavoro.

In Italia, in base alla percentuale di invalidità, è possibile richiedere diverse tipologie di sostegno, economico e non. Nel dettaglio, si tratta di erogazioni e misure specifiche come:

  • Invalidità fino al 33%: non sono previsti sostegni;
  • Invalidità a partire dal 46%: iscrizione al centro per l’impiego in liste agevolate;
  • Invalidità dal 33% al 73%: assistenza sanitaria e agevolazioni fiscali;
  • Invalidità dal 66%: esenzione del pagamento del ticket sanitario;
  • Invalidità dal 74% al 100%: prestazioni economiche, assegno di invalidità civile.

La percentuale di invalidità in ogni caso deve essere confermata da un certificato medico, per poter procedere alla richiesta dei sostegni garantiti dallo stato e dall’INPS. Inoltre, in base al tipo di disabilità, vengono corrisposti diversi tipi di assegno o sostegno economico. I sostegni che si possono richiedere sono i seguenti:

  • Sostegni per gli invalidi civili: pensione di inabilità per gli invalidi totali, indennità di frequenza per minori invalidi, assegno mensile per invalidi parziali, indennità di accompagnamento;
  • Sostegni per i ciechi civili: pensione ai ciechi assoluti, pensione ai ciechi parziali, indennità speciale, indennità di accompagnamento;
  • Sostegni per i sordi: pensione e invalidità di comunicazione.

Per quanto riguarda l’assegno di invalidità civile, destinato agli invalidi con percentuale dal 74%, ci sono tuttavia alcuni requisiti aggiuntivi per l’accesso.

Chi può fare domanda per la pensione di invalidità civile?

L’assegno di invalidità civile è destinato a chi presenta un certificato medico che attesta che l’invalidità si trova tra il 74% e il 100% di percentuale, per cui è impossibile svolgere attivamente un lavoro. Per poter accedere al sostegno tuttavia vanno rispettati anche altri requisiti:

  • Mancato svolgimento di un lavoro;
  • Invalidità tra il 74% e il 99%;
  • Età anagrafica da 18 a 67 anni;
  • Cittadinanza italiana;
  • Iscrizione all’anagrafe comunale del comune di residenza per i cittadini stranieri comunitari;
  • Permesso di soggiorno di almeno un anno per i cittadini stranieri extracomunitari;
  • Requisito di residenza stabile in Italia;
  • Reddito che non supera la soglia stabilita ogni anno.

L’assegno di invalidità civile è previsto anche se il soggetto che può beneficiarne si trova in un istituto che provvede al suo sostentamento. Come visto dai requisiti, ogni anno esistono particolari soglie di limite di reddito, e cifre specifiche per quanto riguarda le erogazioni mensili per i beneficiari dell’assegno di invalidità civile.

Inoltre vanno anche considerati gli aiuti aggiuntivi che queste persone possono ricevere in base alle misure disponibili viste sopra, per cui oltre all’assegno mensile è possibile ricevere in contemporanea anche altri tipi di supporto, come l’esonero al pagamento dei ticket sanitari.

Pensione invalidità 2022: limiti di reddito

La Circolare INPS del 23 dicembre chiarisce che i limiti di reddito in vigore necessari per determinare la spettanza delle pensioni di invalidità, sono aumentati dello 0,4%:

  • 17.050,42 euro il limite di reddito annuo personale previsto per il 2022 per invalidi totali, ciechi civili e sordomuti;
  • 5.010,20 euro il limite di reddito annuo personale 2022 per invalidi parziali e minori.

Invalidità civile 2022: importi

Per quanto riguarda gli importi mensili erogabili, e i limiti di reddito per poter accedere alla misura, bisogna fare una premessa: nel 2022 sono stati revisionati gli importi di molte misure garantite dall’ente previdenziale INPS, come ad esempio le pensioni.

Le cifre revisionate fanno riferimento all’ultimo aggiornamento ISTAT che prende in considerazione diverse variabili e fattori economici, come ad esempio il costo della vita, la speranza di vita e fattori collegati alla spesa media delle famiglie italiane.

Al momento molti di questi importi sono stati aumentati proprio come conseguenza della maggiore spesa delle famiglie italiane, per cui anche l’assegno di invalidità civile è stato modificato per l’anno in corso in base alle rivalutazioni.

Come riporta la circolare INPS n.197 del 23-12-2021, a misura della perequazione, ovvero la modifica agli importi, è stata applicata anche ai sostegni come l’assegno di invalidità civile, alle prestazioni per mutilati, ciechi civili e sordomuti.

Secondo le rivalutazioni, i limiti di reddito per le pensioni a questi soggetti sono stati innalzati dello 0,4% per il 2022, e gli importi degli assegni sociali vengono così determinati:

  • Limite di reddito annuo personale per invalidi totali, ciechi civili e sordomuti: 17.050,42 euro;
  • Limite di reddito annuo personale per invalidi civili parziali, minori: 5.010,20 euro;
  • Importo mensile per invalidi e sordomuti: 291,69 euro;
  • Importo mensile per ciechi parziali: 215,35 euro;
  • Importo mensile per ciechi assoluti: 315,45 euro.

Questi sono gli importi aggiornati stabiliti per il 2022 che riguardano l’assegno di invalidità, tuttavia per chi supera i 67 anni di età è possibile accedere alla pensione di vecchiaia e all’assegno sociale.

Al contrario, l’indennità di accompagnamento è riconosciuta senza alcuna condizione economica in misura pari a 525,17 euro mensili a decorrere dal 1° gennaio 2022.

Di seguito gli importi specifici per ciascuna categoria.

Pensione invalidità 2022: ciechi

Nell’allegato 2 della Circolare INPS (tabella M.1) vengono dettagliati gli importi della pensione di invalidità spettanti nel 2022 ai ciechi civili:

  • Ciechi assoluti ricoverati e con la sola pensione nonché ciechi parziali (ricoverati e non) con la sola pensione, importo mensile di euro 291,69 mentre il limite di reddito annuo è 17.050,42 euro;
  • Ciechi assoluti non ricoverati e con la sola pensione, importo mensile euro 315,45 con un limite di reddito pari ad euro 17.050,42.

Per i ciechi civili parziali con l’indennità speciale (erogata a prescindere da requisiti di reddito) quest’ultima è pari ad euro 215,35 euro mentre la pensione è pari a 291,69 mensili.

L’Assegno a vita per gli ipovedenti gravi (decimisti) è riconosciuto per l’anno corrente pari a 216,49 euro mensili. Il limite di reddito annuo personale è di 8.197,39 euro.

L’indennità di accompagnamento, riconosciuta indipendentemente dalle condizioni economiche, a beneficio dei ciechi assoluti è pari a 946,80 euro mensili.

Pensione invalidità 2022: sordomuti

I sordomuti titolari della sola pensione beneficiano di un assegno mensile di 291,69 euro. Il limite di reddito è pari ad euro 17.050,42.

Pensione invalidità 2022: invalidi civili

La pensione per gli invalidi civili (tabella M.3) è pari ad euro 291,69 in presenza di un reddito annuo personale non superiore a 17.050,42 euro per:

  • Invalidi civili totali, non ricoverati, con la sola pensione;
  • Invalidi totali, ricoverati, con la sola pensione;
  • Invalidi totali, non ricoverati con altri redditi e la sola pensione;
  • Invalidi totali, ricoverati titolari di altro reddito, con la sola pensione;
  • Invalidi totali, ricoverati, con la sola pensione.

Gli invalidi civili totali destinatari dell’indennità di accompagnamento di euro 525,17 mensili hanno diritto ad una pensione pari a 291,69 euro mensili in presenza di reddito annuo personale non superiore ad euro 17.050,42.

Per li invalidi civili parziali con il solo assegno di assistenza, in possesso di un reddito annuo personale non eccedente i 5.010,20 euro spetta un importo mensile di euro 291,69.

Maggiorazioni

Gli invalidi civili, i ciechi civili e i sordomuti infra-65 hanno diritto, ad un aumento della pensione in misura pari a 10,33 euro mensili a patto che non si superino i seguenti limiti di reddito (tabella M.4) di 6.213,74 euro (pensionato solo) o 13.023,53 euro (coniugato).

Incompatibilità con l’assegno di invalidità civile

Bisogna tenere presente che chi riceve l’assegno di invalidità civile, non può in contemporanea ricevere alcuni degli altri sostegni economici garantiti dall’ente previdenziale. Questo è il caso ad esempio delle prestazioni dirette, erogate a seguito di invalidità derivate a motivi di guerra, lavoro o servizio, o le pensioni di invalidità di qualsiasi tipo, di vecchiaia e per i superstiti, di lavoratori dipendenti e autonomi.

In ogni caso il soggetto interessato può richiedere il trattamento più vantaggioso tra quelli spettanti. Nell’ultimo periodo sono sorti alcuni dubbi in merito alla possibilità di ricevere l’assegno di invalidità anche quando il soggetto svolge attivamente un lavoro.

Questa possibilità era stata messa in dubbio dal messaggio 3495 del 14-10-2021, in cui si affermava che il mancato svolgimento di un lavoro garantisce l’accesso alla misura, per cui lo svolgimento di una attività lavorativa precludeva l’accesso alla misura.

Tuttavia successivamente, con il messaggio 4689 del 28-12-2022 l’INPS ha chiarito che è comunque possibile svolgere una attività lavorativa e ricevere il sostegno purché non venga superato il limite di reddito personale previsto per l’anno in corso.

Come presentare la domanda

Per richiedere il sostegno dell’assegno di invalidità civile, è necessario rivolgersi all’INPS, tuttavia prima di tutto bisogna richiedere una certificazione del medico curante che attesta l’invalidità effettiva del soggetto, oltre alla documentazione che attesta la sussistenza dei requisiti economici per l’accesso.

Presentando domanda di accesso infatti vanno riportate tutte le informazioni salienti come: i dati del soggetto coinvolto, eventuali ricoveri, la condizione di inabilità, l’eventuale lavoro svolto, le modalità di pagamento, che può avvenire anche tramite delega o tramite associazioni specifiche.

Per presentare la domanda si può procedere online alla piattaforma ufficiale INPS, accedendo con una delle credenziali digitali, come lo SPID, e generalmente la lavorazione della richiesta avviene entro 30 giorni. L’assegno mensile viene garantito per 13 mensilità dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.

Prestazioni di invalidità civile soggette a revisione sanitaria

Richiamando l’Art. 25, comma 6-bis, del Decreto Legge n. 90 del 24 giugno 2014, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 114 dell’11 agosto 2014, la Circolare ricorda anche che:

nelle more (ndr. “in attesa di”) dell’effettuazione delle eventuali visite di revisione e del relativo iter di verifica, i minorati civili e le persone con handicap, in possesso di verbali in cui sia prevista rivedibilità, conservano tutti i diritti acquisiti in materia di benefici, prestazioni e agevolazioni di qualsiasi natura”.

Pertanto, i pagamenti sono stati confermati dall’Istituto anche per chi è in attesa di eventuale visita di revisione.

Trasformazione pensione civile in assegno sociale

La sopra richiamata Circolare INPS si esprime anche sul criterio anagrafico di assegnazione dell’assegno sociale, che, dopo una certa età, viene erogato dall’INPS in sostituzione dell’assegno o della pensione d’invalidità. Il requisito anagrafico per il diritto all’assegno sociale per il periodo dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2022 è 67 anni.

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Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle partite Iva. Collaboro con Fiscomania.com per la pubblicazione di articoli di news a carattere fiscale. Un settore complesso quello fiscale ma dove non si finisce mai di imparare.

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