decreto recovery

Il Decreto Recovery è stato recentemente approvato, con una maggioranza dei voti positivi al parlamento. Il decreto relativo al Recovery Plan prevede l’attuazione di diverse misure che seguono il piano nazionale di ripresa e resilienza, e prevede una semplificazione mirata su diverse misure presenti, come ad esempio il superbonus 110%.

Con l’approvazione del Decreto Recovery, verranno rafforzate anche le strutture dell’amministrazione che si occupano della transazione ecologica, dei contratti pubblici e dei trasporti, secondo le linee guida introdotte dal Recovery Plan e approvate dall’Europa.

Vediamo quali sono le misure volte allo snellimento delle procedure per poter garantire il raggiungimento degli obiettivi stabiliti dal PNRR, e quali sono le novità che verranno introdotte con l’approvazione del testo del Decreto Recovery.


Recovery Plan: quali sono le misure

Il Recovery Plan, o piano nazionale di ripresa e resilienza, è stato approvato già alcuni mesi addietro, e contiene alcune indicazioni e obiettivi che dovranno essere raggiunti nei mesi a venire, in base al contesto di ripresa economica di questi mesi.

Il Recovery Plan è un piano strategico che ha trovato la conferma dell’Europa, e contiene molte indicazioni anche per il sostegno economico di imprese e cittadini, attraverso misure di tipo fiscale e assistenziale. Il PNRR segue una serie di punti che riguardano da vicino diversi aspetti:

  • Superbonus 110% prorogato e semplificato: si tratta di un’agevolazione fiscale importante per chi svolge lavori di ristrutturazione, con miglioramento dell’efficienza energetica o del rischio sismico di un’abitazione. Con la conferma del Decreto Recovery viene semplificato notevolmente l’accesso alla misura;
  • Digitalizzazione: continua ad essere perseguito l’obiettivo di applicare una maggiore digitalizzazione nelle amministrazioni pubbliche e non solo;
  • Inclusione di donne e giovani nel mercato del lavoro;
  • Nuova procedura VIA (Valutazione Impatto Ambientale) per la valutazione dell’impatto sull’ambiente di un’opera;
  • Organizzazione della pubblica amministrazione in termini di semplificazione e snellimento delle procedure.

Con il Decreto Recovery si garantisce il via libera ai lavori di semplificazione delle procedure, secondo quanto necessario per procedere. Il testo integrale del Recovery Plan è disponibile online sul sito ufficiale del governo.

Obiettivi del Recovery Plan

Con il Decreto Recovery si conferma l’attivazione delle misure di snellimento volte a seguire gli obiettivi posti dalle “Missioni” indicate dal Recovery Plan, che sono:

  • Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo;
  • Rivoluzione verde e transizione ecologica;
  • Infrastrutture per una mobilità sostenibile;
  • Istruzione e ricerca;
  • Inclusione e coesione;
  • Salute.

Con il Decreto Recovery approvato, sono decise le responsabilità legate alla gestione del piano nazionale di ripresa e resilienza, e le semplificazioni la cui conferma si attendeva per la fine di luglio. Sono quindi stati indicati i diversi obiettivi e sono state affidate le responsabilità alle diverse regioni o degli enti per l’attuazione delle misure.

Il Decreto Recovery ha ottenuto 213 voti positivi, contro i 33 negativi, la maggioranza ha votato per applicare le misure, e organizzare lo snellimento delle procedure attraverso le amministrazioni pubbliche.

Superbonus 110%: cosa cambia con il Decreto Recovery

Ci sono novità interessanti che riguardano il superbonus 110%, ovvero l’agevolazione fiscale che ha ricevuto moltissime richieste quest’anno da parte di chi ha deciso di svolgere lavori con l’obiettivo di migliorare la condizione degli immobili dal punto di vista energetico o per il rischio sismico.

L’agevolazione è stata estesa almeno fino al 2022, e al momento è possibile chiedere lo sgravio fiscale superando la complessità burocratica dei mesi precedenti. Con il Decreto Recovery infatti il superbonus 110% ottiene definitivamente la semplificazione, con accesso all’agevolazione unicamente attraverso la CILA, ovvero la comunicazione inizio lavori asseverata.

Il superbonus 110% prevede al momento un’estensione delle agevolazioni per chi provvede all’eliminazione delle barriere architettoniche, e inoltre basterà la comunicazione CILA per poter ricevere il bonus come agevolazione fiscale.

Si tratta in sostanza di portare maggiore flessibilità per uno dei bonus che al momento risulta il più richiesto da parte degli italiani, e che risulta un valido strumento anche per la crescita del settore edile. Con questo bonus infatti moltissime persone hanno deciso di apportare miglioramenti agli immobili di proprietà, che siano di natura energetica o sismica, oppure miglioramenti volti a aggiungere le strutture di movimentazione.

Decreto Recovery: nuovo monitoraggio del PNRR

Di fatto con l’approvazione del Decreto Recovery, viene introdotto anche un nuovo monitoraggio all’andamento stesso dell’applicazione delle misure. Si tratta di impiegare, semplificare e migliorare la gestione dei provvedimenti, con la responsabilizzazione di regioni ed enti preposti.

La semplificazione e lo snellimento delle procedure risulta importante anche per le amministrazioni pubbliche, che si occuperanno di gestire tutte le applicazioni delle misure. La semplificazione burocratica è messa al centro, come risposta all’esigenza di velocizzare le procedure.

Va ricordato che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza viene applicato, con la spinta europea, anche per favorire la ripresa dell’economia del paese, in un momento storico particolare come quello attuale. Nella premessa stessa del Recovery Plan viene così indicato:

“La pandemia di Covid-19 ha colpito l’economia italiana più di altri Paesi europei. Nel 2020, il prodotto interno lordo si è ridotto dell’8,9 per cento, a fronte di un calo nell’Unione Europea del 6,2. L’Italia è stata colpita prima e più duramente dalla crisi sanitaria.”

Indubbiamente la situazione legata alla pandemia è senza precedenti, e ha provocato una crisi di natura sociale ed economica a cui in questi mesi si assiste alla prima ripresa, soprattutto da parte dei settori più colpiti.

Situazione occupazionale: i dati del Recovery Plan

Il Recovery Plan inoltre ha portato alla luce i dati relativi all’occupazione lavorativa, che risulta svantaggiata soprattutto per alcune fasce di popolazione:

“Ad essere particolarmente colpiti sono stati donne e giovani. L’Italia è il Paese dell’UE con il più alto tasso di ragazzi tra i 15 e i 29 anni non impegnati nello studio, nel lavoro o nella formazione (NEET). Il tasso di partecipazione delle donne al lavoro è solo il 53,8 per cento, molto al di sotto del 67,3 per cento della media europea.”

Nonostante gli aiuti, sotto forma di sostegni a famiglie e imprese, cassa integrazione e blocchi ai licenziamenti, ci vorrà ancora molto tempo, si stima almeno fino al 2022 o al 2023, per vedere di nuovo una situazione occupazionale agli stessi livelli del periodo che ha preceduto l’arrivo della pandemia.

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Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle partite Iva. Collaboro con Fiscomania.com per la pubblicazione di articoli di news a carattere fiscale. Un settore complesso quello fiscale ma dove non si finisce mai di imparare.

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