contributi a fondo perduto

Con le ultime misure del Decreto Sostegni bis vengono erogati nuovi contributi a fondo perduto, e sono molte le novità in arrivo su questo argomento per i mesi estivi. Ricordiamo che sono partite le erogazioni automatiche del primo dei tre metodi con cui sono stati stabiliti i nuovi aiuti a imprenditori e Partite Iva.

Sono tante le novità con il Decreto Sostegni bis, e con le ultime modifiche tramite provvedimenti specifici. Dai nuovi incentivi auto all’esenzione dall’IMU per alcune categorie, fino alla disponibilità dei tamponi gratuiti per determinate fasce di popolazione.

Analizziamo qui quali sono i contributi a fondo perduto che stanno arrivando in queste ore, con un’attenzione particolare ai sostegni erogati a favore dei lavoratori autonomi e degli imprenditori. L’attesa per l’arrivo di alcuni contributi è finita per molti italiani, che stanno vedendo arrivare, direttamente sul conto, le cifre spettanti richieste, non solo per le erogazioni automatiche, ma anche sul contributo a fondo perduto alternativo.

Vediamo di cosa si tratta, e quali sono le previsioni per i prossimi arrivi delle somme spettanti, per tutti i soggetti che svolgono attività di impresa e hanno subito un drastico calo di fatturato dallo scoppio della crisi sanitaria.


Decreto Sostegni bis: contributi a fondo perduto in tre direzioni

Ricapitolando, il Decreto Sostegni bis ha proposto contributi a fondo perduto in tre direzioni, aggiungendo un particolare tipo di sostegno alla doppia erogazione stabilita inizialmente. In questi giorni i cittadini stanno ricevendo, se rientrano nei criteri per poterli ricevere, alcuni aiuti economici se svolgono attività di impresa:

  • Contributi a fondo perduto con erogazione automatica: si tratta di chi ha già beneficiato in precedenza di aiuti economici con il Decreto Sostegni dei primi mesi del 2021. Questi soggetti stanno ricevendo l’erogazione economica direttamente sul conto bancario o postale;
  • Contributi a fondo perduto alternativo: in questo caso vengono presi in riferimento alcuni periodi specifici, confrontati tra il 2019 e il 2020. Questi contributi vengono erogati in base alle richieste dei soggetti che possono accedervi, in riferimento alle attività stagionali che hanno subito maggiormente la crisi economica.

A questi contributi, che vengono ricevuti in questi giorni da molti italiani che ne hanno fatto richiesta, si aggiunge anche una terza tipologia, per cui molti sono in attesa: i contributi a fondo perduto determinati dal calo di fatturato, che deve attestarsi intorno al 30%.

Il Decreto Sostegni bis ha introdotto nuovi aiuti, allargandone i beneficiari rispetto alla prima misura messa in atto con il Decreto Sostegni. Tuttavia alcune caratteristiche dei nuovi aiuti sono ancora in via di definizione in questi giorni.

Luglio: un mese ricco di pagamenti

Luglio è un mese caratterizzato da un alto numero di erogazioni a favore di diverse fasce di popolazione. Si tratta di forme di sostegno di diversa natura, alcune collegate strettamente alla situazione di emergenza, altre meno.

In particolare l’INPS, l’ente previdenziale, eroga per questo mese tutta una serie di contributi a fondo perduto e sostegni di diversa natura. Dall’arrivo della quattordicesima mensilità per i pensionati, al reddito di cittadinanza, a quello di emergenza, dall’erogazione della NASPI all’assegno temporaneo, che anticipa l’assegno unico previsto per il prossimo anno.

In questo senso luglio è un mese importante per chi lavora in autonomia, con Partita Iva. Per i lavoratori autonomi è previsto l’accesso alle domande per ricevere l’assegno temporaneo come aiuto per le spese per i figli a carico, e sono previste le diverse erogazioni per i lavoratori autonomi che rientrano tra i beneficiari secondo il Decreto Sostegni bis.

Presentare domanda per i contributi a fondo perduto

I cittadini che lavorano in autonomia possono presentare una nuova domanda per accedere ai contributi a fondo perduto messi a disposizione dal secondo Decreto Sostegni fino al 2 settembre. Per questo genere di contributi, ad erogazione alternativa, è indispensabile che il soggetto non abbia superato i 10 milioni di euro di fatturato nel 2019, e in riferimento al confronto tra periodi, relativi al 2019 e al 2020.

Il periodo di riferimento per il confronto va dal primo giorno di aprile 2020 al 31 marzo 2021, e il fatturato di questo periodo, va confrontato con il periodo che va dal primo aprile 2019 al 31 marzo 2020 deve essere presentata una perdita economica almeno del 30%, per poter avere accesso agli aiuti.

I proprietari di attività o i lavoratori autonomi che si trovano in questa situazione, possono rivolersi anche ad intermediari professionisti che si occupano di fare da tramite per presentare la domanda, attraverso i canali ufficiali messi a disposizione dallo stato. In questo caso la perdita di fatturato è il requisito indispensabile per poter avere accesso a questa forma di aiuto economico.

Contributo perequativo del DL Sostegni bis

La terza forma di aiuti arriverà a settembre, seguita dalle specifiche tecniche per poter ricevere il sostegno. Si tratta in questo caso, come spiegato dalle guide ufficiali dell’Agenzia delle Entrate, di un contributo perequativo, che mette a confronto il risultato economico di esercizio del 2020 rispetto all’anno 2019.

Come spiega la guida ufficiale, si tratta di una terza forma di contributo, aggiuntivo, a quello automatico o a quello alternativo:

“Il contributo spettante viene riconosciuto al netto dei contributi a fondo perduto già ottenuti dal richiedente durante l’intero periodo di emergenza da Coronavirus, a partire dal contributo del decreto Rilancio. Come disposto dal decreto Sostegni bis, tale contributo troverà attuazione successivamente al 10 settembre 2021 e sarà oggetto di una specifica guida.”

Questo vuol dire che per poter accedere a questa terza forma di sostegno bisognerà ancora attendere almeno fino a settembre, quando verranno rese note le modalità di accesso e le caratteristiche, per poter presentare domanda.

Tassazione e casi di esclusione

Come spiega la guida ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, i contributi a fondo perduto erogati dal Decreto Sostegni bis, sono esclusi da tassazione:

“Il contributo a fondo perduto Sostegni bis attività stagionali è escluso da tassazione – sia per quanto riguarda le imposte sui redditi sia per l’Irap – e non incide sul calcolo del rapporto per la deducibilità delle spese e degli altri componenti negativi di reddito, compresi gli interessi passivi, di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del Tuir.”

Inoltre, è specificato che i 10 milioni di euro di fatturato è il limite massimo entro cui è possibile ricevere questa forma di sostegno, anche andando a sommare diverse attività svolte dallo stesso soggetto. Per questa particolare forma di contributi a fondo perduto, non è necessario aver attivato la Partita Iva dal primo gennaio 2019, requisito presente in precedenza. Tuttavia, non è possibile accedere agli aiuti in queste circostanze:

  • Attivazione della Partia Iva successivamente al 26 maggio 2021;
  • Cessazione dell’attività e chiusura Partita Iva al 26 maggio 2021;
  • Enti pubblici;
  • Intermediari finanziari, e società di partecipazione.

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