Un provvedimento tanto atteso, quello del bonus bollette, interviene nuovamente per sostenere le famiglie italiane con reddito basso contro il caro dei prezzi che ha coinvolto l’Italia nell’ultimo periodo. Il bonus è parte del Decreto Energia, un più ampio pacchetto di misure a contrasto dei rincari degli ultimi mesi, tuttavia l’estensione dei beneficiari che vedremo tra poco viene introdotta con il recente Decreto Ucraina.

Secondo il nuovo provvedimento, a partire da questo bonus bollette vengono estese le agevolazioni economiche sulle bollette per le utenze domestiche a tutti i cittadini in base al tetto ISEE esteso a 12.000 euro. Secondo le nuove disposizioni, chi presenta un valore ISEE aggiornato che non supera questa cifra, può essere ulteriormente agevolato nel pagamento delle bollette per l’energia e il gas.

Questo provvedimento si è reso necessario a causa delle ultime dinamiche geopolitiche e della situazione dell’Ucraina, che indirettamente hanno provocato rialzi di prezzi che hanno coinvolto anche l’Italia intorno a diverse materie prime: l’energia elettrica, il gas, i carburanti, ma anche i prodotti alimentari. Vediamo nell’articolo in cosa consiste il nuovo bonus bollette, a chi è rivolto e come funziona.

Bonus bollette e Decreto Ucraina

Il bonus bollette arriva in concomitanza con il Decreto Ucraina, che contiene una serie di provvedimenti volti a contrastare le conseguenze economiche derivate dalla guerra che coinvolge Russia e Ucraina, oltre a diverse misure di sostegno energetico per il paese.

Riassumiamo qui brevemente i punti toccati dal Decreto Ucraina in base al testo ufficiale, secondo Decreto Legge 21 marzo 2022, n.21:

  • Contenimento prezzi gasolio e benzina: si procede con la riduzione delle aliquote di accisa sulla benzina e sul gasolio impiegato come carburante;
    Misure in tema di prezzi dell’energia e del gas: contributo sotto forma di credito di imposta, per le imprese, per l’acquisto di energia elettrica, misure per le imprese per l’acquisto di gas naturale, con incremento del credito di imposta a favore delle imprese energivore e gasivore; viene introdotto un bonus sociale elettricità e gas, con ISEE innalzato a 12.000 euro. Il decreto introduce anche la trasparenza dei prezzi da parte delle imprese che erogano energia e gas.
    Misure per la liquidità delle imprese: rateizzazione delle bollette per i consumi energetici e Fondo di Garanzia per le PMI, cedibilità dei crediti di imposta per le imprese energivore e gasivore;
    Misure per il lavoro: trattamento ordinario di integrazione salariale per un massimo di 26 settimane fruibili fino al 31 dicembre 2022, agevolazione contributiva per il personale delle aziende in crisi;
    Misure per l’autotrasporto, agricoltura, pesca e turismo: vengono introdotti il ferrobonus e il marebonus, viene introdotto l’esonero per le imprese dell’autotrasporto del contributo per il funzionamento dell’Autorità di regolazione dei trasporti, viene istituito un fondo da 500 milioni di euro per il 2022 per il settore dell’autotrasporto, oltre ad un credito di imposta per l’acquisto di carburante per l’esercizio dell’attività agricola e della pesca;
    Difesa e sicurezza nazionale, e per la rete di comunicazione elettronica, misure per la sicurezza delle reti, cybersicurezza;
    Misure per l’accoglienza e l’assistenza a seguito della crisi dell’Ucraina;
    Ultime disposizioni: misure per garantire la sicurezza dalla diffusione del Covid-19 nelle scuole, e contributo straordinario contro il caro bollette.

Come si deduce dalle linee guida del Decreto Ucraina, l’intervento contro il caro bollette si muove in una duplice direzione: da un lato sostenere le famiglie con reddito basso, dall’altro lato introdurre maggiori controlli e richiedere un contributo straordinario alle imprese erogatrici e rivenditrici di energia.

Bonus bollette e ISEE

Il bonus bollette esiste già da diversi mesi, per contrastare i rincari delle materie prime che hanno provocato una aumento del prezzo delle bollette dell’energia elettrica e del gas senza precedenti. Tuttavia negli scorsi mesi il bonus funzionava con una soglia ISEE di 8.265 euro.

Secondo questa soglia infatti, automaticamente le famiglie italiane con un ISEE basso potevano beneficiare del bonus in bolletta come cuscinetto contro gli aumenti. Tuttavia, nei mesi le materie prime hanno continuato a riscontrare aumenti dei prezzi tali da preoccupare i cittadini, non solamente a causa dell’inflazione e della crisi economica, ma anche a causa delle ultime evoluzioni geopolitiche.

Al momento secondo l’ultimo bonus bollette, il tetto ISEE massimo per accedere al sostegno è ampliato fino a 12.000 euro per nucleo famigliare, seguendo le indicazioni del Decreto Ucraina. Al momento si attende la messa in pratica di queste disposizioni, tuttavia si ritiene che questa misura sarà applicata nello stesso modo della prima, ovvero non sarà necessario presentare una domanda apposita al bonus, che verrà corrisposto automaticamente in base all’ISEE.

Bonus bollette: come funziona

Secondo le prime indiscrezioni, il nuovo bonus bollette per le famiglie italiane funzionerà allo stesso modo rispetto al vecchio bonus, ovvero verrà accreditato direttamente in bolletta. Questo sostegno verrà riconosciuto direttamente da ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambienti.

Non sarà quindi necessario, secondo le prime ipotesi, provvedere a presentare una domanda apposita di accesso al sostegno. Tuttavia essendo questo sostegno collegato direttamente all’ISEE del nucleo famigliare, gli interessati dovranno procedere con il calcolo del valore corretto e aggiornato, e presentarlo al fine di ricevere in automatico il bonus.

Secondo i primi dati, questo aiuto verrà destinato a 1,2 milioni di famiglie in aggiunta alle 4 milioni per cui viene già erogato il bonus sociale contro il caro bollette. Inoltre il nuovo bonus bollette estende l’agevolazione fino alla fine di dicembre 2022. Vengono aggiunti fondi per 4,4 miliardi di euro per estendere questo sostegno.

Rimane comunque attiva la soglia di 20.000 euro per le famiglie particolarmente numerose, come già era disposto dal precedente bonus bollette. Nulla cambia anche per i percettori di reddito e pensione di cittadinanza, che continueranno a ricevere il sostegno in bolletta in modo automatico.

Per quanto riguarda gli importi dell’agevolazione, risultano variabili in base al nucleo famigliare specifico, tuttavia il cuscinetto economico riguarda cifre che possono variare nell’ordine di qualche centinaia di euro.

Nuovi controlli e contributo di solidarietà

Negli scorsi giorni sono state fatte diverse ipotesi sul futuro delle misure per contrastare il caro bollette, non solamente per le famiglie, ma anche per le imprese. Nel dettaglio, il nuovo decreto interviene in diverse direzioni:

  • Chiede una maggiore trasparenza sugli aumenti di prezzo alle imprese produttrici e rivenditrici;
  • Istituisce un contributo straordinario da parte delle imprese produttrici e rivenditrici.

Da diversi giorni Mario Draghi ha comunicato le intenzioni di porre un maggior controllo alle imprese erogatrici di energia elettrica, contro le possibili speculazioni del periodo, e per trovare un appoggio economico soprattutto dalle aziende che hanno cumulato grandi fatturati in questo periodo storico.

In questo contesto, viene reso necessario un intervento di trasparenza per cui le imprese produttrici e rivenditrici di energia dovranno motivare gli aumenti di prezzo, con la pena di importanti sanzioni se questo non viene svolto.

Inoltre viene istituito in via straordinaria un contributo, come spiega il testo ufficiale del Decreto Ucraina, che corrisponde ad un prelievo straordinario solidaristico alle aziende produttrici di energia elettrica e gas, ma anche ai soggetti rivenditori:

“Al fine di contenere per le imprese e i consumatori gli effetti dell’aumento dei prezzi e delle tariffe del settore energetico, è istituito, per l’anno 2022, un contributo a titolo di prelievo solidaristico straordinario, determinato ai sensi del presente articolo, a carico dei soggetti che esercitano nel territorio dello Stato, per la successiva vendita dei beni, l’attività di produzione di energia elettrica, dei soggetti che esercitano l’attività di produzione di gas metano o di estrazione di gas naturale, dei soggetti rivenditori di energia elettrica di gas metano e di gas naturale e dei soggetti che esercitano l’attività produzione, distribuzione e commercio di prodotti petroliferi.”

Il contributo è dovuto anche da parte dei soggetti che importano queste materie prime, ma non è dovuto da parte delle attività che gestiscono e organizzano le piattaforme per lo scambio dell’energia, gas e carburanti. L’entità del contributo è determinata da un calcolo sull’incremento del saldo tra operazioni attive e passive, confrontando il periodo dal 1 ottobre 2021 al 31 marzo 2022. Il contributo viene richiesto sulla base del 10% quando l’incremento supera 5.000.000 euro, entro il 30 giugno 2022.

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Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle partite Iva. Collaboro con Fiscomania.com per la pubblicazione di articoli di news a carattere fiscale. Un settore complesso quello fiscale ma dove non si finisce mai di imparare.

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