Il nuovo Decreto Energia arriva in un periodo in cui si assiste da un lato agli aumenti inesorabili del prezzo delle materie prime, come l’energia elettrica e il gas, e dall’altro lato al nuovo conflitto che vede coinvolti Russia e Ucraina. Il prezzo del gas è nuovamente a rischio, e con esso anche la fornitura stessa.

Nell’ultimo periodo i rincari hanno coinvolto anche i carburanti, per cui gli autotrasportatori hanno cominciato a manifestare in diverse zone del paese, bloccando il traffico in alcune tratte autostradali.

La situazione è piuttosto critica, per cui al momento lo stato ha deciso di intervenire con un nuovo Decreto Energia, introducendo alcune misure per limitare gli effetti collaterali dell’inflazione e degli ultimi avvenimenti mondiali.

Per le nuove misure per l’energia vengono utilizzati nuovi fondi per 6 miliardi di euro, anche senza scostamento di bilancio. Vengono annullati gli oneri di sistema nelle bollette per le utenze domestiche, rafforzati i bonus sociali già presenti, e arrivano nuovi aiuti per le imprese. Tutti i dettagli sulle misure del Decreto Energia, nell’articolo.

Decreto Energia: le criticità

Attualmente l’Italia affronta dal punto di vista economico alcune criticità legate all’energia e al gas. Si tratta di problematiche che seguono l’inflazione sopraggiunta già da diversi mesi nel paese, dovuta in primis dalla crisi che ha seguito l’emergenza sanitaria.

L’aumento dei prezzi di energia elettrica e gas ha coinvolto sia le famiglie italiane che le imprese, rendendo difficile la ripresa economica a causa dell’aumento della spesa per le materie prime e per la produzione. Il Decreto Energia è una continuazione di alcune misure già intraprese in precedenza per limitare i costi delle bollette ad uso domestico, soprattutto per le famiglie italiane più in difficoltà economica.

Ulteriori criticità arrivano con la situazione degli ultimi giorni che coinvolge Russia e Ucraina, ma anche l’intero occidente. Uno dei problemi principali, limitandoci a parlare dell’economica, a cui incorre l’Italia, è la diminuzione di gas accessibile nel prossimo periodo, oltre ad un ulteriore aumento del prezzo.

Anche per quanto riguarda la situazione energetica sembra non registrarsi miglioramento sui prezzi, per cui il governo ha deciso di stanziare per il 2022 nuovi fondi, circa 6 miliardi di euro, per il Decreto Energia. Vengono prorogate tramite decreto molte delle misure già presenti in precedenza per limitare l’aumento dei prezzi in bolletta.

Con il decreto trova spazio anche l’incentivo alle energie rinnovabili, e diverse ipotesi per aumentare la produzione di gas internamente al paese, oltre alla possibilità di ricorrere nuovamente alle centrali di carbone.

Decreto Energia: il bonus sociale

Il Decreto Energia proroga nuovamente sgravi di diversa natura per limitare il costo eccessivo dell’energia elettrica. Si tratta principalmente di una eliminazione degli oneri di sistema delle bollette per il secondo trimestre del 2022, ovvero i mesi che vanno da aprile a giugno.  

Si tratta di un sgravio previsto sia per le bollette dovute alle utenze domestiche che a quelle non di uso domestico. Sono coinvolti nell’annullamento degli oneri anche gli utilizzi di energia elettrica per l’illuminazione pubblica, per la ricarica dei mezzi elettrici, e per utenze con potenza superiore a 16,5 kW.

Per quanto riguarda invece gli sgravi specifici per le famiglie più in difficoltà economica, è possibile ancora per diversi mesi ricavare un risparmio sulle bollette grazie al bonus sociale. Si tratta di una misura già presente gli scorsi mesi, che ha limitato a molti cittadini l’aumento dei prezzi per l’energia elettrica e per il gas.

A questo proposito viene riconfermato il bonus accessibile dalle famiglie con ISEE minore di 8.265 euro annui, che sale a 20.000 euro nel caso di famiglie numerose con almeno quattro figli. Il sostegno è anche rivolto a chi utilizza per motivi di salute particolari macchinari in casa che funzionano grazie all’energia elettrica.

Il bonus sociale consiste in uno sgravio che va a limitare il prezzo sia dell’energia elettrica che del gas in base all’ISEE, in modo automatico. La proroga continua a riguardare i cittadini in condizioni economiche svantaggiate o coinvolti in una grave situazione di salute.

Il problema del gas nel 2022

Mentre per l’energia elettrica si studiano nuove possibilità di produzione all’interno del paese, come ad esempio tramite le energie rinnovabili, una preoccupazione maggiore è rivolta al gas, la cui fornitura del paese arriva principalmente dalla Russia, e il cui prezzo è salito in modo esponenziale anche in questi mesi.

Il Decreto Energia va a fissare ancora per i mesi da aprile a giugno 2022 le aliquote IVA al 5% sul gas metano utilizzato per uso civile, ma anche industriale. Al momento uno degli obiettivi principali è quello di provare a limitare la richiesta di gas russo, incentivando la produzione interna.

A causa della particolare situazione geopolitica che si è presentata, al momento si presuppone anche un ritorno all’utilizzo della produzione a carbone, almeno per un periodo. Un particolare stato di emergenza infatti è stato esteso fino alla fine del 2022 proprio a causa delle ultime dinamiche mondiali, per cui l’Italia si muove per correre ai ripari soprattutto dal punto di vista energetico e del gas.

Il problema del gas, come comunicato anche in conferenza stampa da Mario Draghi, potrebbe essere risolto almeno in parte tramite la riattivazione delle centrali a carbone, e con l’utilizzo di nuove fonti di energia di diverso tipo, come quelle dell’energia rinnovabile.

Decreto Energia 2022: le misure per le imprese

Oltre alle difficoltà nella copertura delle spese per l’aumento dei prezzi dell’energia elettrica e del gas per le famiglie, a preoccupare i cittadini è anche l’aumento dei prezzi per le imprese. Le aziende che utilizzano grandi quantità di materie prime come energia elettrica e gas sono le più esposte all’aumento dei prezzi dell’ultimo periodo.

Aumento che causa a catena anche una conseguente crescita del costo dei beni finali prodotti, e per cui le spese a carico delle imprese risultano più ingenti. A questo proposito il Decreto Energia propone la soluzione di un nuovo credito di imposta per le imprese definite come energivore, ovvero quelle che utilizzano molta energia per produrre, oppure per quelle che utilizzano molto gas.

Si tratta di misure riconfermate e estese anche per i prossimi mesi, in particolare:

  • Credito di imposta del 20% per l’energia acquistata e utilizzata da aprile a giugno 2022, a fronte di un aumento dei costi superiore al 30% rispetto al 2019;
  • Credito di imposta per il gas acquistato del 15% per l’acquisto e il consumo di gas nei mesi da aprile a giugno 2022 con costi superiori al 30% in più rispetto al 2019;
  • Per il settore dell’autotrasporto vengono riservati 80 milioni di euro come risorse per ammortizzare gli aumenti dei prezzi delle materie prime. Vengono istituiti anche sostegni all’automotive per lo sviluppo sostenibile, e viene proposta una riduzione del costo ai pedaggi per gli autotrasportatori che hanno subito rincari sui carburanti.
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Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle partite Iva. Collaboro con Fiscomania.com per la pubblicazione di articoli di news a carattere fiscale. Un settore complesso quello fiscale ma dove non si finisce mai di imparare.

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