Bonus 600 euro per i lavoratori occasionali, stagionali e intermittenti, dal Fondo di ultima istanza previsto dal Decreto Cura Italia. I chiarimenti sono contenuti nel Decreto interministeriale n. 10/2020, che stanzia 220 milioni di euro per questi lavoratori. Riconosciuto, dal Decreto Rilancio, il Bonus 600 euro anche per il mese di aprile e maggio.

I lavoratori stagionali in settori diversi dal turismo, i lavoratori intermittenti, i lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata INPS non ricompresi nella platea coperta dalle altre norme relative al bonus di 600 euro, ed i venditori a domicilio, sono le categorie di lavoratori che hanno diritto al bonus di 600 euro pagato dal Fondo di ultima istanza previsto dal Decreto Cura Italia.

I chiarimenti sono contenuti nel Decreto interministeriale n. 10/2020, che stanzia 220 milioni di euro per questi lavoratori.

Bonus 600 euro per lavoratori occasionali

Il Decreto Rilancio, pubblicato nella giornata di ieri in Gazzetta Ufficiale, ha esteso il Bonus 600 euro per le categorie di lavoratori sopra citati anche per i mesi di aprile e maggio. Il Bonus 600 euro previsto, anche per i mesi di aprile e maggio (per questa categorie di lavoratori, il bonus non è stato incrementato fino a 1.000 euro) a patto di non essere titolari di pensione o di altro contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

Beneficiari del Bonus 600 euro per lavoratori occasionali, stagionali e intermittenti

Il Bonus di 600 euro potrà essere beneficiato, anche per i mesi di aprile e maggio, dalle seguenti categorie di lavoratori, (che hanno cessato, ridotto o sospeso l’attività o il rapporto di lavoro a causa dell’emergenza Covid-19):

  • Lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020 e che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel medesimo periodo;
  • Lavoratori intermittenti, che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020;
  • I lavoratori autonomi, privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 23 febbraio 2020 siano stati titolari di contratti autonomi occasionali riconducibili alle disposizioni di cui all’articolo 2222 del c.c. e che non abbiano un contratto in essere alla data del 23 febbraio 2020. Gli stessi, per tali contratti, devono essere già iscritti alla data del 23 febbraio 2020 alla Gestione separata, con accredito nello stesso arco temporale di almeno un contributo mensile;
  • Gli incaricati alle vendite a domicilio, con reddito annuo 2019 derivante dalle medesime attività superiore a 5.000 euro e titolari di partita IVA attiva e iscritti alla Gestione Separata, alla data del 23 febbraio 2020 e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.

Per i lavoratori iscritti al Fondo lavoratori dello spettacolo, in possesso di determinati requisiti, è erogata una indennità di 600 euro per ciascuno dei mesi di aprile e maggio 2020, purché non siano titolari di rapporto di lavoro dipendente o di pensione, alla data di entrata in vigore del decreto in esame.

Incompatibilità

In tutti i casi sopra citati, i lavoratori per avere diritto al bonus non possono essere titolari di un contratto di lavoro dipendente diverso da quello intermittente e non devono essere titolari di pensione.

Domanda

La domanda per la richiesta del Bonus deve essere presenta all’INPS, tuttavia il decreto non precisa tempi e modalità, dunque questi ultimi dovranno essere indicati dall’Istituto Nazionale di Previdenza. Molto probabilmente si userà l’iter già utilizzato in precedenza per il bonus di 600 euro.

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