Il bonus 600 euro diventa bonus 1.000 euro nel Decreto Rilancio, ex Decreto Economia. 

Il Bonus 600 euro introdotto dal Decreto Cura Italia n.18/2020, convertito in modificazioni dalla legge 24 aprile 2020, n. 27 resterà anche per il mese di maggio e per qualcuno, aumenterà fino a 1.000 euro.

Il bonus da 600 euro è stato erogato nel mese di aprile per le partita IVAlavoratori autonomiprofessionisti anche iscritti alle casse professionali cui è andato il cosiddetto reddito di ultima istanza.

Per il mese di maggio per chi dimostra determinati requisiti di calo del fatturato o la cessazione dell’attività, il bonus sale a 1.000 euro.

Bonus 1 000 euro

I soggetti devono presentare un’autocertificazione all’INPS, che verrà verificata dall’Agenzia delle Entrate.

Vediamo per chi e cosa prevede il Decreto Rilancio.

Chi potrà beneficiare del Bonus 1.000 euro?

In base a quanto previsto dal Decreto Rilancio, potranno beneficiare del Bonus 1.000 euro:

  • Liberi professionisti titolari di partita IVA attiva alla data di entrata in vigore del decreto, iscritti alla Gestione separata INPS, che abbiamo subito una riduzione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre 2020, rispetto al reddito del secondo bimestre 2019;
  • Lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago che in osservanza dei provvedimenti di urgenza emanati per far fronte all’emergenza Covid-19 hanno cessato la propria attività o abbiano subito una comprovata riduzione di almeno il 33% del fatturato o corrispettivi del secondo bimestre 2020, rispetto al fatturato o corrispettivi del secondo bimestre 2019;
  • I lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa che abbiano cessato il rapporto di lavoro entro la data di entrata in vigore del presente decreto;
  • I lavoratori dipendenti stagionali del turismo e degli stabilimenti termali che abbiano cessato il rapporto di lavoro tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del decreto, compresi i lavoratori in somministrazione.

Quindi, secondo quanto stabilito dal decreto, potranno beneficiare di questo bonus i professionisti titolari di partita IVA iscritti alla Gestione separata INPS ed ai titolari di rapporto di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.).

I professionisti di cui sopra l’indennità per il mese di maggio 2020 è riconosciuta, si legge nel decreto, per una cifra pari a 1.000 euro se dimostrano una riduzione pari al 33% del reddito del secondo bimestre 2020 (marzo e aprile) rispetto al medesimo bimestre 2019.

Il reddito è individuato secondo il principio di cassa, come differenza tra i ricavi e i compensi percepiti e le spese effettivamente sostenute nel periodo interessato e nell’esercizio dell’attività, comprese le eventuali quote di ammortamento.

Per ottenere i 1.000 euro è necessario presentare all’INPS, un’autocertificazione nella quale vengono attestati i requisiti richiesti.

L’INPS comunica all’Agenzia delle Entrate i dati dei soggetti che hanno presentato la domanda che a sua volta comunicherà l’esito della verifica dei dati reddituali sulla base di accordi ci cooperazione tra le parti.

Il bonus diventa di 1.000 euro anche per i lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago.

Collaboratori coordinati e continuativi

Il Decreto Rilancio (art. 84, comma 3) ha confermato il bonus di 600 euro per il mese di aprile, estendendolo a 1.000 euro per il mese di maggio.

Stando a quanto previsto dal decreto, i collaboratori coordinati e continuativi iscritti alla Gestione separata che intendono ricevere il bonus erogato dall’INPS sono soltanto quelli per cui è prevista la:

  • Cessazione del rapporto di lavoro entro la data di entrata in vigore del presente decreto.

Essi non devono essere titolari di pensioni o iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.

Lavoratori del settore turismo e dello spettacolo

Il bonus di 600 euro è esteso nel nuovo decreto anche ai lavoratori in somministrazione, impiegati presso imprese utilizzatrici operanti nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, che abbiano cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1°gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del decreto stesso. Questo è quanto prevede l’art. 84, comma 6 del D.L. Rilancio.

I lavoratori in somministrazione per beneficiare del bonus non dovranno essere titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né di NASPI.

Il bonus a 1.000 euro per il mese di maggio è riconosciuto anche ai lavoratori dipendenti del settore turismo e degli stabilimenti termali e ai lavoratori in somministrazione.

Bonus 600 euro

Il Bonus 600 euro, viene riconosciuto per il mese di aprile (a questo punto erogata a maggio) ai lavoratori dipendenti e autonomi che a causa dell’emergenza COVID-19 hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il loro rapporto di lavoro e sono:

  • Lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali che abbiano cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020 e che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate nel medesimo periodo;
  • Lavoratori intermittenti che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020;
  • I lavoratori autonomi, privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 23 febbraio 2020 siano stati titolari di contratti autonomi occasionali riconducibili alle disposizioni di cui all’articolo 2222 del c.c. e che non abbiano un contratto in essere alla data del 23 febbraio 2020 e alla stessa data devono risultare iscritti alla Gestione separata con accredito nello stesso arco temporale di almeno un contributo mensile;
  • Incaricati alle vendite a domicilio con reddito annuo 2019 derivante dalle medesime attività superiore 5.000 euro e titolari di partita IVA attiva e iscritti alla Gestione separata alla data del 23 febbraio 2020 e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.

Il bonus di 600 euro viene riconosciuto anche per il mese di aprile ai lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni Lavoratori dello spettacolo, con almeno 15 contributi giornalieri versati nel 2019 al medesimo Fondo, cui deriva un reddito non superiore a 35.000 euro.

Procedura ordinaria e semplificata

La circolare INPS n. 49 del 30 marzo 2020 ha fornito le istruzioni necessarie per richiedere il Bonus.

Per presentare la domanda si deve accedere al sito INPS attraverso le seguenti opzioni:

  • PIN dispositivo rilasciato dall’Inps (per alcune attività semplici di consultazione o gestione è sufficiente un PIN ordinario);
  • SPID di livello 2 o superiore;
  • Carta di Identità Elettronica 3.0 (CIE);
  • Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Chi è in possesso di una qualsiasi delle elencate credenziali, potrà utilizzarle anche per l’inoltro delle nuove domande di prestazione introdotte dal decreto in oggetto.

Il messaggio INPS numero 1381 del 26 marzo 2020 spiega inoltre la procedura semplificata, ovvero quella dedicata ai cittadini sprovvisti degli strumenti previsti dall’INPS per porre in essere la procedura ordinaria.

La modalità semplificata consente ai cittadini di compilare e inviare le specifiche domande di servizio, con l’inserimento solo della prima parte del PIN, ricevuto via SMS o e-mail, dopo averlo richiesto tramite portale o Contact Center.

La richiesta del PIN può essere effettuata attraverso i seguenti canali:

  • Sito internet www.inps.it, utilizzando il servizio Richiesta PIN;
  • Contact Center, chiamando il numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa),
  • 06 164164 (a pagamento da rete mobile).

Una volta ricevute (via SMS o e-mail) le prime otto cifre del PIN, il cittadino le può immediatamente utilizzare in fase di autenticazione per la compilazione e l’invio della domanda on line per le sole prestazioni sopra individuate.

Qualora il cittadino non riceva, entro 12 ore dalla richiesta, la prima parte del PIN, è invitato a chiamare il Contact Center per la validazione della richiesta.

53 COMMENTI

  1. Salve io ho letto e riletto il dl rilancio e alla voce co.co.co dice che spettano i 1000 euro solo a chi abbia cessato il contratto… ma non capisco.. in questo articolo c è scritto che ne beneficieranno anche chi come me è in scadenza (io al 30 giugno 2020) poi nei commenti di qualche giorno fa dite che spettano solo a chi abbia cessato il contratto fino al giorno di entrata in vigore del decreto( come elencato nel dl rilancio) e ieri nei commenti invece torna scritto che anche chi in scadenza come co.co.co può fare richiesta dei 1000 euro.. ma chi ha ragione???? spiegazione per favore

  2. La disposizione per i co.co.co. è cambiata, per questo è cambiato il testo dell’articolo ed i commenti non sono coerenti. Il testo dell’articolo è aggiornato con le disposizioni dell’art. 84, comma 3 del D.L. Rilancio che prevede il bonus solo in caso di collaborazioni coordinate e continuative cessate alla data di entrata in vigore del decreto. Questo in relazione al bonus 1.000 euro.

  3. Scusate se riposto la domanda ora che ci sono ulteriori chiarimenti, per le partite iva aperte nel 2020 il bonus di 1000€ vi risulta confermato?
    Grazie mille in anticipo per la risposta, a presto.

  4. Salve io ho un co.co.co. cessato il 30 aprile ma mi e’ stato rinnovato per maggio.Potrei aver diritto ai 1000 euro? Grazie

  5. Salve, capisco che c’è ancora tanta confusione in merito, io ho un contratto co.co.co. con scadenza il 30/06/2020 ma lavorando in un B&B con partita iva che al momento per mancanza di prenotazoni è chiuso dal mese di Marzo pur rimanendo in essere il contratto non ho avuto nessuna entrata da parte del datore di lavoro che, fra l’altro ad aprile mi ha inviato una e-mail dichiarando la sospensione e tempo indeterminato dell’attività quindi la sospensione della collaborazione.
    Avrebbe senso in questo caso essere escluso dal richiedere il bonus di Maggio?
    Grazie in anticipo per la cortese risposta.

  6. Salve.. nn riesco a capire come in un soggetto in regime dei minimi, quindi nn soggetto a fatturazione elettronica ed ad obbligatorietà di pagamento attraverso pos o assegni, possa essere verificata la differenza di fatturato rispetto all anno precedente per il bonus 1000 euro

  7. Buonasera
    Riguardo il bonus da 1000 euro vale il principio di cassa o il fatturato nei mesi marzo-aprile 2019-2020?
    Grazie
    Piero

  8. Buongiorno,
    Per le p.iva come libero professionista aperte a giugno 2019 e con fatturato pari a 0 euro nel bimestre Marzo aprile e maggio giugno anno 2020
    Il bonus di 1000 euro spetterà?

  9. Buongiorno, ho questa domanda:
    in aprile ho fatturato un lavoro svolto in GENNAIO ed è stato pagato dalla ditta sempre in aprile. Poi non ho più lavorato nei mesi di marzo, aprile fino a questa settimana di maggio. Questa fattura mi fa salire il reddito per il bimestre richiesto dai requisiti del bonus, ma il lavoro è stato svolto a gennaio. Vi risulta corretto? Ho diritto comunque al bonus perché nell’oggetto in fattura c’è scritto che il compenso è relativo a gennaio, o per il principio di cassa perso questo diritto?

  10. Buonasera, ho aperto la partita iva nel gennaio 2019, e sono in regime forfettario. Ho ricevuto il bonus 600 euro per marzo e aprile. Ora per maggio credo devo fare una nuova richiesta, ma non sono in grado di dimostrare la riduzione del 33%, non essendo ancora effettuata la dichiarazione redditi e anche volendo farlo sino in forfettario. Rientro comunque, da come leggevo nel link da voi indicato? Grazie per l’attenzione.

  11. Buongiorno
    sono titolare di partita Iva in regime dei minimi, iscritto alla gestione separata.Volevo sapere se, facendo riferimento ai periodi marzo-aprile 2019 e marzo-aprile 2020, avendo fatturato zero euro in entrambi i periodi, ho diritto al bonus di 1.000 euro?Grazie per il riscontro in merito.

  12. Buongiorno. Torno alla domanda fatta giorni fa. Il mio contratto co .co.co. ha scadenza 30.06.20, ho diritto ai 1000€? Lei mi dice di sì ma io leggo questo : Cessazione del rapporto di lavoro entro la data di entrata in vigore del presente decreto. Può per cortesia schiarirmi le idee. La ringrazio nuovamente e mi scuso per l’insistenza.

  13. Le disposizioni sono cambiate nel corso delle ultime settimane e con esse l’articolo. Ad oggi non può fruire del bonus perché il suo contratto al momento di entrata in vigore del decreto è ancora in corso.

  14. Quelli ai quali hanno rifiutato la domanda di marzo perché anche se stagionali non avevano il codice ateco indicato nel decreto cura Italia quando potranno fare domanda per la nuova indennità prevista dal decreto rilancio?

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