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Reddito di cittadinanza: tagli del 20%

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Reddito di cittadinanza: tagli del 20% sui pagamenti. Messaggio INPS n. 2975 del 28 luglio 2020.

Si tratta di una misura di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale. Attraverso questa misura di sostegno al reddito il Governo vuole offrire una possibilità ai soggetti che hanno perso il lavoro.

Lo scopo della misura è di accompagnare il cittadino verso l’inclusione sociale e lavorativa.  

L’INPS ha chiarito che, dai prossimi mesi si attivano le clausole sulla decurtazione, mensili e semestrali, come previsto dalla normativa.

Tagli del 20% al reddito di cittadinanza del 20%

L’INPS con il messaggio n. 2975 del 28 luglio 2020 ha chiarito che, la riduzione del 20% dell’assegno per il reddito di cittadinanza, può avvenire: 

  • Se l’assegno percepito non viene consumato nel mese successivo al periodo di erogazione;
  • Se l’assegno non viene prelevato, nel mese successivo all’accredito.

Questo si verifica perchè, il Reddito di cittadinanza è un sussidio per il sostentamento, lo Stato presuppone che l’assegno venga speso tutto per intero, al contrario, chi riesce a metterne da parte una percentuale, si presume, non necessiti dell’importo per intero.

Tali soggetti potranno subire dei tagli del 20% dell’importo sul Reddito di cittadinanza.

Il controllo avverrà a cadenza mensile ed una super visione avverrà ogni sei mesi. Per quanto riguarda la decurtazione semestrale, essa comporta che, verrà tagliata dalla disponibilità delle risorse presenti sulla Carta Reddito di Cittadinanza, la somma non spesa.

Pertanto, verrà decurtata la somma non prelevata nel semestre.

Decurtazione mensile

L’importo del beneficio non speso o non prelevato dai beneficiari, verrà sottratto nella mensilità successiva a quella in cui il beneficio non è stato interamente speso.

Nel computo della decurtazione non rientrano gli arretrati e gli importi erogati in periodi
successivi a quello di competenza.

La verifica della spesa mensile viene effettuata tramite un confronto tra il saldo disponibile sulla Carta, nell’ultimo giorno di ciascun mese, al netto degli eventuali arretrati erogati nel semestre in corso e in quello precedente, e il valore del beneficio mensile effettivamente erogato nel mese.

Limiti

La decurtazione tenendo conto di due limiti:

  • Il limite massimo dell’importo sottratto non può superare il 20% del beneficio mensile erogato e non speso;
  • La decurtazione non opera se l’importo risulta inferiore al 20% del beneficio minimo, pari a 8 euro.

Decurtazione semestrale

La decurtazione semestrale opera sull’ammontare non speso o non prelevato nel semestre, fatta eccezione per una mensilità di beneficio riconosciuto.

Al termine del semestre di riferimento, viene considerato il valore del saldo al netto degli arretrati erogati nel corso dello stesso semestre di riferimento e al netto del valore del beneficio mensile effettivamente erogato nell’ultimo mese del semestre e dell’ importo da sottrarre dalla disponibilità della carta.

Anche in questo caso la decurtazione non opera se di ammontare inferiore al 20% del
beneficio minimo, pari a 8 euro.

Quando inizieranno i tagli agli importi del Reddito di cittadinanza?

A settembre 2021 verrà effettuata una verifica delle spese del primo semestre del prossimo anno.

Il gestore del servizio trasmetterà all’INPS i dati inerenti il beneficio, compreso il saldo, codice fiscale, identificativo relativi all’ultimo giorno del mese di luglio.

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