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Come sostituire una certificazione unica già inviata?

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La certificazione unica è uno strumento mediante il quale il sostituto di imposta provvede a comunicare i dati relativi ai redditi da lavoro dipendente, pensione e lavoro autonomo. La scadenza è fissata al 16 marzo 2022. Ma cosa accade nel caso di errore o trasmissione tardiva? Scopriamolo insieme.

La Certificazione Unica (CU) è una certificazione dei redditi da lavoro dipendente, da pensione, da lavoro autonomo o da redditi diversi corrisposti al contribuente nel periodo d’imposta relativo all’anno precedente a quello in cui viene presentata.

Questo strumento è stato introdotto per la prima volta con la modifica dell’art. 4 del D.P.R. 22.7.1998, n. 322, a partire dal 2015. La disciplina invero è stata riformata dal legislatore fiscale in Certificazione Unica. Esso, ad oggi, include, oltre ai redditi da lavoro dipendente e da pensione indicati nel vecchio CUD, anche i redditi da lavoro autonomo e i redditi diversi.

La certificazione deve essere correttamente inviata entro un termine annuale espressamente previsto. In particolare, per quest'anno dovrà essere effettuato l'invio entro il 16 marzo 2022. Tuttavia, può accadere che vi siano errori nell'invio. In caso di omissione nell'invio o errore sono previste delle sanzioni pecuniarie da un minimo di 100 euro al giorno fin anche ad un massimo di 50.000 euro circa.

Come riporta l'Agenzia delle entrate, invero, è possibile procedere ad una correzione entro i 5 giorni dall'invio. Una peculiare forma di correzione è altresì prevista in caso di rinvio entro 60 giorni.

Nei prossimi paragrafi esamineremo la certificazione unica, cercando di descrivere brevemente di cosa si tratta, oltre alle modalità di sostituzione della CU errata.

Cos’è La Certificazione Unica?

La Certificazione Unica (o CU) è una certificazione dei redditi da lavoro dipendente, da pensione, da lavoro autonomo o da redditi diversi corrisposti al contribuente nel periodo d’imposta relativo all’anno precedente a quello in cui viene presentata.

Questo strumento è stato introdotto per la prima volta mediante modifica all’art. 4 del D.P.R. 22.7.1998, n. 322, a partire dal 2015. La disciplina invero è stata riformata dal legislatore fiscale in Certificazione Unica. Esso, ad oggi, include, oltre ai redditi da lavoro dipendente e da pensione indicati nel vecchio CUD, anche i redditi da lavoro autonomo e i redditi diversi.

Questa, in sostanza, costituisce la dichiarazione che sono tenuti a presentare i sostituti di imposta.

A Cosa serve la Certificazione Unica?

La CU, ossia la certificazione unica, è una dichiarazione di competenza dei sostituti d’imposta, comprese le Amministrazioni dello Stato. Tramite suddetto strumento si intende andare ad attestare sia l’ammontare dei redditi erogati nell’anno solare precedente, sia le ritenute fiscali e previdenziali operate.

Ovviamente, suddetto modello deve essere trasmesso, in via telematica, all’Agenzia delle Entrate. Il temine ultimo per quest'anno è ...

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