Il Superbonus 110% previsto dal Decreto Rilancio, può essere beneficiato da tutti i contribuenti, residenti e non residenti nel territorio dello Stato. A chiarirlo è l’Agenzia delle Entrate nella risposta all’interrogazione parlamentare n. 5-04433 del 28 luglio 2020.

La detrazione del 110% è fruibile per gli interventi di riqualificazione energeticariduzione del rischio sismico, installazione di impianti fotovoltaici e installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.

Le spese devono essere sostenute nel periodo che va dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, con la detrazione che può essere fruita ordinariamente in dichiarazione dei redditi in 5 rate annuali di pari importo.

Questa agevolazione, come chiarito dall’Agenzia delle Entrate può essere fruita indistintamente da soggetti residenti e non residenti nel territorio dello Stato. Come vedremo per i soggetti non residenti è sempre possibile optare per la cessione del credito o per lo sconto in fattura per evitare situazioni di “incapienza“.

Superbonus 110% per i non residenti

Sconto in fattura e cessione del credito

Una delle principali novità previste dal Decreto Rilancio riguardano la possibilità di optare, in luogo della fruizione diretta della detrazione, per lo sconto in fattura oppure, in alternativa, per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante.

Tale possibilità non riguarda soltanto gli interventi rientranti nel Superbonus al 110%, ma anche:

  • Gli interventi di recupero del patrimonio edilizio (lettere a), b e h) dell’art. 16-bis del TUIR, bonus ristrutturazioni;
  • Gli interventi di recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti, ovveroil bonus facciate;
  • Installazione colonnine di ricarica di veicoli elettrici.

Utilizzo del credito d’imposta

I crediti di imposta, che non sono oggetto di ulteriore cessione, sono utilizzati in compensazione mediante modello F24.

Il credito di imposta è fruito con la stessa ripartizione in quote annuali con la quale sarebbe stata utilizzata la detrazione.

La quota di credito di imposta non utilizzata nell’anno non può essere beneficiata negli anni successivi, e non può essere richiesta a rimborso.

Superbonus 110% per i non residenti

Possono beneficiare della detrazione fiscale al 110%, per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica ordinarie:

  • I soggetti residenti e non residenti nel territorio dello Stato;
  • Titolari di qualsiasi tipologia di reddito.

Nell’interrogazione parlamentare n° 5-04433, l’Agenzia delle Entrate ha risposto in modo positivo alla domanda, se i soggetti iscritti all’AIRE possono beneficiare delle detrazioni maggiorate al 110%.

Anche i soggetti residenti all’estero, iscritti all’Anagrafe Italiani Residenti all’Estero (AIRE), pertanto, possono beneficare del Superbonus 110%, per gli interventi di riqualificazione energetica, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti fotovoltaici e di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, nel caso le spese siano sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

I non residenti possono altresì, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione, optare per lo sconto sul corrispettivo o la cessione della corrispondente detrazione ad altri soggetti, inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.

Fruizione del Superbonus anche in assenza di redditi imponibili in Italia per i non residenti

Naturalmente, per l’utilizzo diretto del credito di imposta in dichiarazione dei redditi è necessario che il soggetto non residente sia titolare di redditi di fonte italiana. Altrimenti, si verificherà l’ipotesi di “incapienza” della detrazione. Per questo motivo è opportuno valutare in anticipo che i lavori per i quali si intende usufruire della detrazione rientrano tra quelli per cui è possibile fruire di cessione del credito o sconto in fattura. Solo in questo modo, infatti, è possibile sfruttare il bonus senza percepire redditi da dichiarare in Italia.

La stessa situazione potrebbe riguardare anche soggetti non residenti che possiedono redditi da dichiarare ma la cui imposta è dovuta è pari a zero. Anche in questo caso secondo l’Agenzia delle Entrate è possibile fruire della detrazione. Tuttavia, è necessario optare per la cessione del credito o per lo sconto in fattura.

2 COMMENTI

  1. Potrebbe confermare se al residente all’estero, regolarmente iscritto all’AIRE, pe poter accedere al superbonus e’ richiesto il requisito di possedere un reddito in Italia? se cosi’ fosse, qual e’ il senso visto che c’e’ la possibilita’ di poter cedere questo credito d’imposta? e di che redditi stiamo parlando

    Grazie

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