sportello unico doganale

Arriva un’importante novità, confermata recentemente dal Consiglio dei Ministri e presente in un comunicato stampa recente, che riguarda la disciplina dello Sportello Unico Doganale. Si tratta di un regolamento in riferimento al coordinamento dei procedimenti e dei controlli tramite un nuovo portale, SUDOCO.

La misura in questione è già stata discussa da diverso tempo, e riguarda da vicino la rete logistica, i procedimenti e i controlli effettuati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Con le ultime novità il governo attuale ha introdotto diverse piattaforme digitali, o migliorato a quelle già esistenti, per rendere più veloci e fluenti alcuni procedimenti, in particolare ricordiamo per esempio le nuove procedure dell’Agenzia delle Entrate per i controlli e per la trasparenza tra cittadino e fisco, oppure i nuovi servizi telematici offerti dal portale INPS.

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In questo quadro, nella direzione di una digitalizzazione e crescente, arriva anche un’importante novità che riguarda proprio lo Sportello Unico Doganale dei controlli. Vediamo in questo articolo a cosa servirà questo nuovo portale, e cosa cambia per l’agenzia delle Dogane e dei Monopoli.


Sportello unico doganale: di cosa si tratta

Lo Sportello Unico Doganale viene regolarizzato con un’iniziativa prevista già nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il PNRR. Il nuovo regolamento è stato approvato in linea con le regole internazionali sulla facilitazione del commercio, tramite l’utilizzo di un’unica interfaccia, il portale SUDOCO, per tutta una serie di procedimenti controlli che vengono effettuati nel momento di entrata nel momento di uscita di beni e merci dall’Italia verso gli altri paesi.

Come spiega la comunicazione ufficiale, il nuovo regolamento consente di procedere in modo unificato con i procedimenti ai controlli alla dogana:

“Il testo consente al sistema nazionale di proseguire nell’attività di adeguamento alle principali raccomandazioni emanate a livello internazionale in materia di facilitazione del commercio, con riferimento particolare alla trasmissione delle informazioni da parte degli operatori economici una sola volta (once only) attraverso un’unica interfaccia (single window) e alla necessità di eseguire i controlli contemporaneamente e nello stesso luogo.”


Si tratta di una novità attesa già da tempo, in particolare con l’aumento per commercio in entrata e in uscita dall’Italia. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli avrà quindi un unico mezzo per controllare i procedimenti e per verificare le entrate e le uscite, tramite un portale dedicato.

Il portale SUDOCO: come funziona

L’unificazione delle procedure e dei controlli è risultata fondamentale, tant’è che il Consiglio dei Ministri ha provveduto ad approvare il nuovo regolamento che istituisce lo sportello unico doganale e dei controlli, il SUDOCO.

La digitalizzazione dei processi risulta essere fondamentale, e i servizi che sono stati messi a disposizione dal portale vanno in diverse direzioni:

  • Attivazione di procedimenti prodromici e controlli sulle merci che entrano o escono dal territorio nazionale;
  • Tracciabilità dei controlli e dell’avanzamento dei procedimenti;
  • Verifica della conclusione di controlli e procedimenti;
  • Consultazione dello stato di attivazione dell’interoperabilità tra sistemi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e le Amministrazioni coinvolte.

Questo portale risulta quindi indispensabile per garantire l’interoperabilità tra le diverse amministrazioni, in modo da unificare le procedure. Tuttavia questa non è l’unica novità a proposito degli scambi dell’Italia con l’estero, perché arrivano anche importanti modifiche alla classificazione doganale di moltissimi di prodotti.

Classificazione doganale: cosa cambia

Sulla classificazione doganale nel 2022 cambieranno alcune informazioni relative a centinaia di prodotti. Su questo argomento bisogna fare una premessa: nell’ultimo periodo, soprattutto con l’arrivo della pandemia, sono aumentate le richieste di accesso a beni anche lontani dal proprio territorio.

In particolare con il boom dell’e-commerce e la vendita online, anche moltissimi cittadini italiani negli ultimi tempi hanno deciso di utilizzare alcuni portali presenti sul web per fare i propri acquisti, e spesso questi portali propongono ai propri utenti prodotti che arrivano da paesi esteri, per cui è necessario che le aziende di logistica si occupino del trasporto verso l’Italia.

Nell’ultimo periodo ci sono stati anche alcuni particolari cambiamenti per quanto riguarda nuovi prodotti disponibili ai cittadini, come i prodotti di natura tecnologica, i computer, le stampanti 3D o altri prodotti di nuova generazione. Quindi alcune classificazioni doganali sono cambiate, specialmente su questi prodotti. La nuova classificazione introduce nuovi possibili dazi, oppure la necessità di richiedere specifiche autorizzazioni, come spiega Italiaoggi.it:

“Eventuali modifiche devono determinare un aggiornamento delle schede tecniche del prodotto, il che può determinare restrizioni per l’export o per l’import o la necessità di specifiche autorizzazioni o, ancora, una diversa tassazione doganale del prodotto, con ricadute sul prezzo di vendita o sul business plan aziendale.”

L’Organizzazione Mondiale delle Dogane aggiorna ogni 5 anni la classificazione relativa ai prodotti che vengono scambiati in tutto il mondo. Il 2022 è un anno centrale per questa classificazione, perché arriveranno alcune novità su moltissimi prodotti, non solamente sulla questione dei beni elettronici scambiati, ma anche sui beni prodotti per la sostenibilità ambientale.

Si tratta di modifiche che possono coinvolgere da vicino le aziende produttrici che esportano prodotti in tutto il mondo, e possono portare qualche novità anche su beni prodotti in Italia e esportati all’estero.

Internazionalizzazione delle imprese

Argomento importante da non dimenticare parlando di dogane riguarda da vicino la nuova proposta di internazionalizzazione delle imprese. Vengono infatti rifinanziati i fondi specifici per le imprese, con la Legge di Bilancio 2022, per promuovere l’apertura delle aziende italiane verso nuovi mercati all’estero, favorendone lo scambio.

Questo fattore può comportare per le aziende la diminuzione dei costi rispetto a quelli presenti sul territorio, oppure garantisce l’accesso a prodotti o servizi che sono altrimenti introvabili all’interno del proprio territorio.

Con l’ultima Legge di Bilancio infatti un punto essenziale della manovra risulta quello del sostegno economico alle imprese per la ripresa nel 2022, anche tramite internazionalizzazione, e questo concetto risulta essere presente nel testo della manovra, all’articolo 12:

“Per il sostegno all’internazionalizzazione delle imprese italiane, sono disposti i seguenti interventi: a) la dotazione del fondo rotativo (…) è incrementata di 1,5 miliardi di euro per ciascuno degli anni dal 2022 al 2026; b) la dotazione del fondo (…) è incrementata di 150 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2022 al 2026.”

Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle partite Iva. Collaboro con Fiscomania.com per la pubblicazione di articoli di news a carattere fiscale. Un settore complesso quello fiscale ma dove non si finisce mai di imparare.

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