Spese sanitarie detraibili
spese sanitarie detraibili

Quali spese sanitarie sono detraibili del 19% soltanto se effettuate con pagamenti tracciabili? Tale obbligo riguarda tutte le spese sanitarie? Lo scopo di questo articolo è fare chiarezza sulle varie modalità di pagamento da effettuare a seconda delle tipologie di spese sanitarie.

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Tra le varie detrazioni previste dalla normativa fiscale italiana, le detrazioni per spese sanitarie sono la tipologia più richiesta.

Per tutti gli oneri e le spese che danno il diritto ad una detrazione d’imposta, così come per le spese sanitarie detraibili, ci sono alcune regole generali da rispettare.

Innanzitutto, si possono portare in detrazioni soltanto le spese indicate nell’art. 15 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi).

La Legge n 124/2019 obbliga i contribuenti a pagare con strumenti tracciabili (bancomat, carte di credito, assegno o bonifico) la maggior parte delle spese sanitarie, al fine di beneficiare della detrazione fiscale del 19% sulla spesa sostenuta nell’anno di imposta, per l’importo eccedente i 129,11 euro (la c.d. “franchigia“).

Inoltre, le spese detraibili vengono rimodulate in base al reddito. La possibilità di avvalersi delle detrazioni è limitata in caso di redditi compresi fra 120.000 e 240.000 euro, con il limite massimo di poter effettuare le detrazioni per i redditi superiori a 240.000 euro.

Spese sanitarie detraibili
spese sanitarie detraibili

Vediamo adesso, quali spese sanitarie devono essere pagate obbligatoriamente avvalendosi di strumenti tracciabili e quali invece possono essere continuate a pagare in contanti.

Quali sono i pagamenti tracciabili?

La Legge n 124/2019 richiama la legge dell’art. 23 del D.Lgs. n. 241 del 1997, che disciplina i metodi di esecuzione dei pagamenti, ammessi, diversi dai contanti, i quali sono:

  • Carte di debito e carte di credito;
  • Carte prepagate;
  • Assegni bancari e circolari;
  • Altri sistemi di pagamenti tracciabili.

Lo scopo di questa scelta è di recuperare gettito fiscale dai medici privati, per smantellare l’evasione fiscale.

Spese sanitarie detraibili anche con pagamento in contanti

L’obbligo di eseguire il pagamento tramite metodi tracciabili, tuttavia, non riguarda tutte le spese sanitarie. Non sussiste tale onere per le spese sostenute per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici ed alle detrazioni per prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o private accreditate con il Servizio Sanitario Nazionale.

Il pagamento in contanti potrà, quindi continuare ad essere utilizzato, ai fini della detrazione fiscale del 19%, per:

  • L’acquisto di farmaci e dispositivi medici;
  • Visite mediche presso strutture pubbliche o presso studi o strutture convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale (anche quelle realizzate Intramoenia);

Al contribuente resta la libera scelta su come effettuare il pagamento, l’utilizzo del bancomat e degli altri mezzi di pagamento tracciabile non sono obbligatori in questo caso.

Quali sono le spese sanitarie da pagare con metodi tracciabili?

Nel caso, invece di prestazioni svolte da qualsiasi tipologia di medico, generico o specializzato, realizzate presso studi o strutture non convenzionate non il Servizio Sanitario Nazionale, le spese sostenute dovranno essere pagate solo tramite bancomat, carte o bonifici per poter beneficiare della detraibilità del 19%.

Stesso discorso riguarda le prestazioni riguardanti esami del sangue, interventi chirurgici, cure termali, cure fisioterapiche etc.. svolte in strutture non convenzionate con il Sistema Sanitario Nazionale.

Le prestazioni rese da psicologi e psicoterapeuti per finalità terapeutiche, da biologi nutrizionisti la cui professione, anche se non è sanitaria, è inserita nel ruolo sanitario del Servizio Sanitario Nazionale, le spese sostenute per le loro prestazioni dovranno essere effettuate con metodi tracciabili, nel caso in cui siano rese in studi o strutture non convenzionate con il Sistema Sanitario Nazionale.

In tutti i casi in cui la spesa sarà detraibile soltanto se pagata con mezzi tracciabili, sarà necessario controllare che nel documento commerciale (scontrino o ricevuta) sia evidenziata la modalità di pagamento (e che sia indicato che è stato utilizzato un metodo tracciabile).

La verifica in capo al contribuente per capire quali spese potrà detrarre dall’Irpef si fa complicata. L’effetto delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio dal 2020 si farà vedere – nella pratica – dal prossimo anno: la prova del nuovo obbligo di tracciabilità dei pagamenti spetterà alla dichiarazione dei redditi 2021.

Gli adempimenti da effettuare

Le visite svolte all’interno delle strutture ospedaliere pubbliche o accreditate con il servizio sanitario nazionale, oppure gli acquisti di farmaci e dispositivi medici possono continuare ad essere sostenute tramite pagamento in contanti.

Con l’introduzione della tracciabilità dei pagamenti, i contribuenti sono obbligati, per poter beneficiare di tale detrazione:

  • Acquisire le fatture o i documenti fiscali che ne attestino la spesa;
  • Effettuare il pagamento con metodi tracciabili, conservando la copia del pagamento.

Tali oneri sussistono solo per le spese sostenute per le visite effettuate in studi o strutture private.

Tabella riepilogativa modalità di pagamento

Vediamo di seguito un riassunto delle disposizioni riguardanti le modalità di pagamento delle spese sanitarie per la detrazione fiscale.

Tabella riepilogativa sulle modalità di pagamento delle spese sanitarie, ai fini dell’applicazione della detrazione di imposta:

Tipologia spesa medicaModalità di pagamento
Acquisto di farmaciSia tramite pagamento tracciabile sia in contanti
Acquisto di dispositivi medici. Es. prodotti ortopedici, pacemaker, apparecchi acustici, ausili per disabili ecc..Sia tramite pagamento tracciabile sia in contanti
Visite mediche presso strutture pubblicheSia tramite pagamento tracciabile sia in contanti
Visite mediche presso strutture private convenzionate con il Sistema Sanitario Nazionale, anche se realizzate IntramoeniaSia tramite pagamento tracciabile sia in contanti
Visite mediche presso studi o strutture private o medici specialisti non convenzionati con il Sistema Sanitario NazionaleSolo con pagamento tracciabile
Ricoveri ospedalieri, interventi chirurgici, esami del sangue, cure termali, cure fisioterapiche, Day Hospital, ecografie etc. svolte presso strutture private non convenzionateSolo con pagamento tracciabile
Prestazione svolte da Psicologi o psicoterapeuti per finalità terapeutiche svolta presso studi o strutture non convenzionate con il Sistema Sanitario NazionaleSolo con pagamento tracciabile

Spese sanitarie detraibili 2020 con mezzi tracciabili: conclusioni

La possibilità di ottenere una detrazione fiscale in relazione al pagamento di spese sanitarie è condizionato, come abbiamo visto, dalla tipologia di spesa sostenuta.

Dal 2020 la detrazione IRPEF legata alle spese sanitarie è fruibile con pagamento in contanti solo per le visite del SSN oppure per l’acquisto di farmaci. In tutti gli altri casi la detrazione è consentita soltanto qualora si utilizzino mezzi di pagamento tracciabili (carte di credito, assegni, bonifici, etc). Senza la tracciabilità del pagamento non è possibile fruire della detrazione fiscale nel modello Redditi PF o nel modello 730.

Se hai dubbi riguardanti la possibilità di detrazione delle spese sanitarie, lascia un commento di seguito, riceverai una risposta nel più breve tempo possibile.

45 COMMENTI

  1. Il pagamento di una fattura, anche in contanti in struttura non convenzionata, secondo me ha la sua tracciabilità. Il medico che la rilascia la trasmette poi all’agenzia delle entrate dove li praticamente si chiude il triangolo per gli accertamenti. Questo strano governo, oserei un miscuglio di azzecca garbugli fatto da pd e 5 stelle, si sono inventati questa mandrakata che non ha nessun senso se non quello di risparmiare il più possibile sulle detrazioni altrochè tracciabilità ma tracciabilità di che cosa? Ogni fattura rilasciata ha nome cognome importo, iva e voce prestazione. Anche se pago in contanti perchè non mi deve essere detratta? Perchè devono obbligare le persone a minirsi di un C/C, un libretto di assegni, una carta di credito? Ma tutti questi anziani che non sanno neanche dove si batte la lettera “A” su una tastiera che devono fare? Una vedova senza marito che per anni ha fatto solo la casalinga che deve fare? Un vero schifo . Politici incompetenti alla radice cosmica. SE potevo… avendo danaro e tempo… avrei intentato una causa e sono sicuro che l’avrei vinta!!!

  2. Il pagamento mediante strumenti tracciabili può anche essere eseguita da persona diversa dal beneficiario della prestazione, ad esempio il figlio per il genitore sprovvisto di bancomat?
    Complimenti per l’articolo e grazie in anticipo per la risposta

  3. La comunicazione diceva da luglio . Non è giusto che abbia un effetto retroattivo. Poi se c’è regolare fattura per le prestazioni effettuate prima di luglio non capisco dove sta l’evasione

  4. Buongiorno, se possibile, avrei bisogno di un chiarimento in merito alla tracciabilità delle spese mediche sul 730 precompilato.
    Nell’elenco delle spese sanitarie non compare una prestazione specialistica (dentistica) di importo rilevante per la quale è stata emessa regolare fattura e che è stata pagata tramite assegno.
    Purtroppo nella fattura non appare nessuna indicazione del tipo di pagamento e della sua tracciabilità e nell’estratto conto della banca appare solo l’addebito dell’assegno di pari importo alla fattura senza ulteriori dettagli sul beneficiario.
    Se inserisco nella precompilata la spesa, in caso di controllo da parte dell’Agenzia, saranno sufficienti questi documenti (fattura e estratto conto ) o è preferibile comunque chiedere alla Banca ulteriore documentazione dell’assegno da cui si rilevi il nominativo dello studio medico?
    Vi ringrazio e porgo cordiali saluti.

  5. Le spese sostenute per l’acquisto di medicinali relativi ad immunoterapia allergene specifica spediti per posta e pagati con la modalità di pagamento “contrassegno”, come indicato in specifica fattura, sono detraibili?

  6. Buonasera, ho sostenuto spese veterinarie pagate col bancomat (ho tutti gli scontrini pos) ma indicate come spese non tracciabili perché chi ha compilato la fattura ha scritto pagamento contanti.
    Come faccio per portare in detrazione queste spese?
    Grazie

  7. Buongiorno. Un chiarimento in merito alla detraibilità delle spese e in particolare alla risposta al signor Lorenzi, dove si cita la risposta n. 484 del 2020 dell’Agenzia delle Entrate.
    Ho effettuato un pagamento tracciabile (bonifico su conto a me intestato) per delle spese dentistiche intestate alla mia compagna non fiscalmente a carico, con cui abbiamo una convivenza di fatto (certificata anche dallo stato di famiglia) pur non essendo legalmente sposati. Il CAF sostiene che la spesa non sia detraibile in quanto l’intestatario del conto non corrisponde all’intestatario della fattura.
    Mi può dare delucidazioni in merito?
    Ringrazio anticipatamente

  8. La risposta n. 484 del 2020 indica quanto segue: “, si ritiene che il contribuente istante possa utilizzare la carta bancomat intestata al figlio per pagare le spese detraibili a lei riferite, per le quali sussiste l’obbligo di tracciabilità, senza perdere il diritto alla detrazione, purché tale onere sia effettivamente sostenuto dal soggetto intestatario il documento di spesa, circostanza nel caso di specie, supportata dalla dichiarazione dell’Istante che riferisce di aver “rimborsato in contanti la spesa sostenuta” al figlio”. Dovrebbe essere più chiaro il concetto in questo modo.

  9. Ho esaminato a fondo le istruzioni per la compilazione di UNICO 2021, che rappresentano LA LEGGE GUIDA per il contribuente, e non ho trovato neppure in appendice alcun riferimento alla tracciabilità delle spese mediche sostenute presso studi privati non convenzionati. Forse si sono dimenticati di precisare tale obbligo oppure hanno considerato che la tracciabilità esiste comunque per effetto dell’obbligo in capo al professionista di trasmettere all’Agenzia delle entrate, attraverso il così detto ” Sistema Tessera Sanitaria, le fatture emesse con l’indicazione dei dati del paziente.

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