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Sospensione società di comodo a causa dell’emergenza Covid-19

La disapplicazione della normativa delle società di comodo in ragione dello stato di emergenza in cui versa il paese.

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La sospensione società di comodo in ragione dello stato di emergenza in cui versa il Paese a causa dell’emergenza economica e sanitaria del Coronavirus.

La disciplina delle società di comodo è stata introdotta dall’art. 30 L. n. 724 del 23 dicembre 1994 e sono considerate società di comodo le società che:

  • Non superano il c.d. test di operatività, ossia i ricavi sono minori dei ricavi presunti, previsto dal comma 1 della legge 724/94;
  • Oppure sono in perdita per cinque periodi di imposta consecutivi, o per quattro periodi in perdita e per il quinto non conseguono il reddito minimo delle società di comodo determinato ai sensi del co. 3 dell’articolo 30 della L. n. 724/1994.

Quest’ultimo requisito non è applicabile ovviamente alle società nate da meno di 5 anni.

Come spiegato nel prosieguo dell’articolo, la soluzione per la sospensione società di comodo può essere rinvenuta nelle cause di esclusione e di sospensione della disciplina delle suddette società.

Sospensione società di comodo

Sospensione società di comodo

Il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 87956 dell’11 giugno 2012, ha disposto la possibilità di sospensione della disciplina delle società di comodo in via automatica, da parte delle:

“Società per le quali gli adempimenti e i versamenti tributari sono stati sospesi o differiti da disposizioni normative adottate in conseguenza della dichiarazione dello stato di emergenza ai sensi dell’articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225”

L’art 30 co.1 Legge n. 724/1994 già prevedeva cause tipiche di esclusione e di disapplicazione della disciplina per le società di comodo.

Pertanto, al verificarsi delle suddette condizioni devono essere utilizzati in dichiarazione dei redditi 2020 i due seguenti codici:

  • Codice 8 per la disapplicazione delle società in perdita sistemica;
  • Codice 9 per la disapplicazione della società non operativa.

In entrambi i casi, la disapplicazione della disciplina normativa riguarda soltanto il periodo d’imposta in cui si è verificato l’evento di emergenza e il periodo d’imposta successivo.

Quando opera la sospensione della normativa delle società di comodo?

In attuazione di quanto previsto dall’art.5 della Legge n. 255/1992 ed in costanza della proclamazione dello stato di emergenza dichiarato dal Provvedimento del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, relativo all’emergenza da Covid-19, è possibile prevedere il seguente quadro di riferimento:

  • Per le società non operative la causa che giustifica la sospensione della disciplina normativa delle società di comodo è verificata nel periodo d’imposta in cui si indaga sullo status della società di comodo, quindi, la sospensione riguarda il periodo di imposta 2020, pertanto il Modello Redditi SC 2021;
  • Per le società in perdita, quelle ossia in perdita persistente da 5 periodi di imposta oppure perdite per 4 periodi e il quinto con ricavi inferiori a quelli minimi, l’esclusione riguarda il periodo di imposta 2021 e quinti il Modello Redditi SC 2022.

La Legge n. 255/1992 è la legge di istituzione della protezione civile, abrogata nel 2018, tuttavia, essa faceva riferimento, all’art. 2:

“calamità naturali o connesse con l’attività dell’uomo che in ragione della loro intensità ed estensione debbono, con immediatezza d’intervento, essere fronteggiate con mezzi e poteri straordinari da impiegare durante limitati e predefiniti periodi di tempo”

Proclamazione dello stato di emergenza e sospensione società di comodo

Il 31 gennaio 2020, il Presidente del Consiglio dei Ministri ha proclamato lo stato di emergenza nazionale a causa dell’emergenza provocata dal Coronavirus.

Il Decreto Cura Italia, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 marzo 2020, ha disposto tra le varie misure a sostegno delle imprese anche il rinvio dei versamenti e degli adempimenti, pertanto tale previsione dovrebbe permettere di ricomprendere l’emergenza sanitaria ed economica del Coronavirus tra le calamità idonee a determinare la disapplicazione della disciplina delle società di comodo.

Per maggiori informazioni, sul rinvio dei versamenti e degli adempimenti fiscali disposti dal Decreto Cura Italia:

“Proroga dei versamenti fino al 30 aprile: codici ATECO degli interessati”

“Proroga versamenti fiscali e contributivi”

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