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Soggetto deceduto: dichiarazione dei redditi

La presentazione della dichiarazione dei redditi per conto del soggetto deceduto tra modello 730 e modello Redditi PF a seconda che la dichiarazione chiuda a credito o con un debito di imposta da versare.

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La dichiarazione dei redditi del soggetto deceduto. Chi è obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi per conto del soggetto deceduto? Quali sono i termini entro i quali è necessario effettuare il versamento delle imposte? Tutte le risposte a queste domande nella nostra guida.

Gli eredi del soggetto defunto nel momento in cui subentrano nel patrimonio della persona deceduta sono tenuti a presentare per conto di quest’ultimo, la dichiarazione dei redditi. Naturalmente si parla del caso in cui il soggetto deceduto abbia prodotto redditi nel corso dell’ultimo anno di vita.

La presentazione della dichiarazione dei redditi si rende necessaria in quanto il defunto è ancora un soggetto passivo di imposta, per il periodo intercorso tra l’inizio del periodo di imposta e la data del decesso.

In questo caso a presentare quest’ultima dichiarazione dei redditi, qualora ne ricorrano le condizioni, saranno gli eredi.

Vediamo, quindi, quali sono le modalità e le peculiarità presenti nella dichiarazione dei redditi del soggetto defunto. Questo, tenendo presente che è possibile presentare sia il modello 730 che il modello Redditi P.F.

In questa analisi faremo particolare attenzione alle scadenze da rispettare, sia per la presentazione del modello dichiarativo, sia per il pagamento delle eventuali imposte dovute. Inoltre, vedremo le tempistiche di rimborso.

Chi è tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi per il soggetto deceduto?

Da un punto di vista fiscale, il soggetto deceduto rappresenta un soggetto passivo per l’imposta sul reddito delle persone fisiche. Questo, naturalmente, per il periodo che intercorre tra l’inizio del periodo di imposta e la data del decesso.

In questo periodo, se il defunto ha percepito redditi e non rientra nelle fattispecie previste per ottenere una causa di esclusione, egli è tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi:

  • Modello Redditi PF;
  • Modello 730.

Attraverso la presentazione della dichiarazione potrà liquidare l’imposta dovuta. Questa operazione dovrà essere effettuata dagli eredi del contribuente per suo conto.

Soggetto deceduto e presentazione del modello 730

Dal 2020 il rimborso fiscale agli eredi del soggetto defunto può avvenire in modo più veloce attraverso la presentazione del modello 730. A partire da quest’anno, infatti, gli eredi di soggetti deceduti hanno la possibilità di utilizzare il modello 730 al posto del modello Redditi P.F.

Il modello 730 può essere utilizzato per la dichiarazione dei redditi di soggetti deceduti nel 2019 o fino al 23 luglio 2020 (data di scadenza della presentazione del modello semplificato). Il modello 730 può essere presentato a patto che il soggetto obbligato a presentare il modello Redditi P.F. Questo perché, ad esempio, il de cuius era un soggetto che utilizzava una partita Iva (è il caso di imprenditori individuali, ma anche pensionati che facevano ancora la libera professione). In questi casi l’erede è obbligato a presentare il modello Redditi P.F.

L’accesso al modello 730 da presentare per il soggetto defunto avviene accedendo alla propria dichiarazione dei redditi precompilata, chiedendo, tra le varie opzioni, di accedere per conto di un soggetto deceduto, di cui si è eredi. A quel punto appare la dichiarazione dei redditi del soggetto deceduto. L’aspetto su cui prestare attenzione è che la dichiarazione non è precompilata, ma deve essere compilata autonomamente ed in modo completo dall’erede.

Il rimborso accelerato tramite il 730

Con il modello 730, il principale vantaggio per l’erede consiste nella maggiore celerità nell’ottenere i rimborsi fiscali da parte dell’Amministrazione finanziaria. Infatti, se il risultato della dichiarazione è un credito il rimborso viene erogato direttamente dall’Erario. Questo è quanto accade nei casi di presentazione di un modello “730 senza sostituto“, come nel caso del contribuente deceduto.

Il rimborso del credito fiscale deve essere effettuato entro il sesto mese successivo al termine previsto per la presentazione della dichiarazione. Questo significa entro la fine di gennaio 2021 per i modelli 730 presentati nel 2020. Oppure, entro il sesto mese successivo alla data di trasmissione telematica del modello, se l’invio avviene successivamente al termine di invio previsto.

Il rimborso avviene dietro presentazione del proprio codice Iban relativo al conto corrente dell’erede. Comunicazione che può avvenire, alternativamente, tramite il canale Fisconline o recandosi presso qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate. Nel caso in cui le coordinate del conto corrente non siano state fornite, il rimborso può essere erogato con metodi diversi:

  • Per importi inferiori a 1.000 euro, comprensivi di interessi, il contribuente riceve un invito a presentarsi in un qualsiasi ufficio postale dove potrà riscuotere il rimborso in contanti;
  • Per importi pari o superiori a 1.000 euro, per il rimborso viene emesso un vaglia emesso dalla Banca d’Italia.

Se posso scegliere, meglio il modello 730 o il modello Redditi?

Presentare il modello 730 conviene sempre se il risultato finale è un credito, in quanto il rimborso viene effettuato entro la fine di gennaio 2021. Mentre, se si presenta il modello Redditi P.F. i tempi di rimborso si allungano.

Ne caso in cui, invece, la dichiarazione chiuda con un debito, invece, il vantaggio a usare il 730 esiste soltanto per i decessi avvenuti dopo il 28 febbraio, perché solo in questo caso il pagamento slitta al 30 dicembre 2020, rispetto al 30 giugno “ordinario” (previsto comunque per chi presenta il modello Redditi).

I crediti relativi ad annualità precedenti ed il rimborso

Oltre a verificare se il defunto ha percepito redditi nell’ultimo periodo di imposta, è necessario verificare anche la presenza di crediti derivanti da annualità precedenti, e non chiesti a rimborso e non utilizzati in compensazione.

In questo caso, al fine di vedersi rimborsato il credito, l’erede deve presentare comunque il modello Redditi P.F., avendo cura di segnalare i crediti utili nel quadro RX. Quadro dedicato ai crediti di imposta, la destinazione a rimborso dello stesso.

Gli eredi, quindi, devono presentare il modello Redditi P.F. per conto del marito/moglie o del genitore defunto, in quanto subentrano nella gestione del patrimonio della persona deceduta. Tutti gli eredi, sono quindi solidalmente responsabili per questo adempimento.

Compilazione del frontespizio della dichiarazione dei redditi del soggetto defunto

Arrivato a questo punto della lettura se sei un erede di un soggetto defunto avrai capito che dovrai presentare per uso conto la dichiarazione dei redditi. Particolare attenzione deve essere prestata nella compilazione del frontespizio del modello Redditi P.F.

Nella sezione (“dati del contribuente“) dedicata alla compilazione dei dati anagrafici del contribuente deve essere barrata la casella “deceduto” (casella n. 6).

Successivamente è necessario compilare il quadro riservato a chi presenta la dichiarazione dei redditi per conto di “altri“. In questo quadro devono essere indicati i dati anagrafici di uno degli eredi del defunto.

E’ necessario prestare attenzione ad inserire il codice7” nello spazio riservato al “codice carica” ed inserendo il giorno del decesso nel campo “data carica“. Naturalmente la firma della dichiarazione è riservata all’erede.

Una volta compilato il frontespizio nel modo corretto non ti resta che procedere con la predisposizione della dichiarazione dei redditi con le modalità ordinarie.

I termini di presentazione della dichiarazione dei redditi del soggetto deceduto

La scadenza per la presentazione del modello Redditi P.F. relativo ad un soggetto deceduto, varia a seconda della data del decesso e della modalità di presentazione prescelta.

Nelle tabelle seguenti potete verificare i termini di presentazione.

Presentazione cartacea della dichiarazione presso Uffici Postali

Data del decessoTermine di presentazione
1 gennaio anno “n-1” – 29 febbraio “n”Termini ordinari: dal 2 maggio anno “n” al 30 giugno anno “n”
1 marzo “n” – 30 giugno “n”Termini prorogati di 6 mesi: 31 dicembre “n”

Presentazione telematica della dichiarazione dei redditi

Data del decessoTermine di presentazione
1 gennaio “n-1” – 31 maggio “n”Termini ordinari: 30 settembre “n”
1 giugno “n” – 30 settembre “n”Termini prorogati di 6 mesi: 31 marzo “n+1”

Per leggere correttamente la tabella tenete presenta che per anno “n” si intende l’annualità corrente, e con “n-1” l’annualità precedente.

Riepilogando, quindi, in caso di presentazione cartacea del modello Redditi P.F. avremo le seguenti scadenze:

  • Se il decesso è avvenuto nell’anno precedente (entro il 31 dicembre) ed entro il mese di febbraio dell’anno di presentazione della dichiarazione, la scadenza sarà ordinaria (e quindi entro il 30 settembre dell’anno corrente);
  • Se il decesso è avvenuto successivamente (e quindi dal 1 marzo), la scadenza viene prorogata di 6 mesi come riportato in tabella.

Il versamento delle imposte sui redditi presenti nell’ultima dichiarazione dei redditi del soggetto deceduto

Al pari del termine di presentazione della dichiarazione dei redditi, anche il versamento delle imposte differisce a seconda della data in cui è avvenuto il decesso.

In particolare, possiamo avere le seguenti ipotesi.

  • Se il decesso è avvenuto entro 16 febbraio dell’anno di presentazione della dichiarazione. Si applica il termine ordinario del 16 giugno per il versamento delle imposte (o 16 luglio con la maggiorazione dello 0,4% a titolo di interesse);
  • Se il decesso è avvenuto dal 17 febbraio dell’anno di presentazione della dichiarazione. Si applica il termine prorogato, e il versamento delle imposte slitta al 16 dicembre.

Dichiarazione dei redditi del deceduto con crediti di imposta

Qualora, invece, dalla compilazione del modello Redditi P.F., non emergano importi a debito da versare, ma al contrario emerga un credito di imposta, ricordiamo che l’unica opzione possibile è quella di chiedere il credito a rimborso.

Cosa che può avvenire esclusivamente attraverso la compilazione del quadro RX.

L’Agenzia delle Entrate, una volta effettuati i controlli sulla dichiarazione dei redditi provvederà a rimborsare il credito direttamente sul conto corrente degli eredi.

In media i tempi di attesa per il rimborso sono di circa un anno.

Nel caso in cui, invece, il contribuente abbia presentato nell’anno precedente il modello 730 dal quale scaturiva un credito, occorre verificare se lo stesso è stato rimborsato.

Nel caso in cui il credito non sia stato rimborsato (dall’INPS o dal sostituto di imposta) a causa dell’avvenuto decesso, i relativi crediti potranno essere portati in diminuzione dall’IRPEF dovuta. Questo nella dichiarazione presentata dagli eredi per conto del deceduto.

L’importo spettante da indicare al rigo RN36 colonna 2 per il credito Irpef è riportato al punto 64 della Certificazione Unica (per il dichiarante) e al punto 264 della Certificazione Unica (per il coniuge).

Le detrazioni fiscali per gli eredi del soggetto defunto

Il legislatore ha inserito tra gli oneri detraibili per gli eredi del defunto, la possibilità di beneficiare di un bonus del 19% a riduzione delle imposte dovute per le spese funebri sostenute per conto del defunto.

Il limite massimo di spesa funebre detraibile è pari ad € 1.550,00, quindi, l’abbattimento massimo dell’imposta è pari a €. 294,50.

Resta fermo che il limite di spesa agevolabile di €. 1.550,00 è applicabile per ciascun decesso (e non per periodo di imposta), quindi costituisce l’importo massimo complessivo di detraibilità anche in caso di più soggetti che sostengono spese funebri relative allo stesso defunto.

Per approfondire: Spese funebri: la detrazione fiscale

Detrazioni fiscali sulle ristrutturazioni edilizie

Vi  può essere poi il caso della successione di un unità immobiliare ristrutturata da parte del soggetto defunto.

In questo caso la normativa prevede che le eventuali quote residue di detrazione fiscale (del 50%) non godute in vita dal de cuius si trasmettano per intero ad un solo erede oppure a più eredi che conservino la detenzione materiale e diretta dell’immobile (in pratica a coloro i quali ne possano disporre a proprio piacimento quando e come lo desiderino, a prescindere dal fatto che abbiano adibito l’immobile a propria abitazione).

Le casistiche

A tal riguardo, però, devono essere distinte alcune casistiche diverse.

Se ad esempio l’unità immobiliare fosse locata, la detrazione non spetterebbe a nessuno, in quanto l’erede o gli eredi non ne potrebbero disporre a proprio piacimento. Nel caso invece fossero presenti più eredi e l’immobile fosse a disposizione (non locato), il beneficio sarebbe trasferito in parti uguali agli eredi.

La terza casistica è una delle più frequenti: presenza di più eredi, ma contemporaneamente al coniuge superstite.

Nella fattispecie sarebbe il coniuge superstite, in quanto detentore del diritto di abitazione nell’ex casa coniugale, l’unico erede ad aver diritto alla detrazione fiscale.

Viceversa, qualora il coniuge superstite rinunciasse all’eredità, pur mantenendo il diritto di abitazione, non solo non potrebbe fruire delle quote residue di detrazione, ma qualora fossero presenti altri eredi (ad esempio i figli), neppure questi potrebbero beneficiare delle quote residue dal momento che non sarebbero nelle condizioni di godere della detenzione materiale dell’immobile.

Quando avviene il rimborso del credito Irpef da 730 per il soggetto deceduto?

Come accade per tutti i modelli dichiarativi anche in questo caso l’eventuale rimborso delle imposte spettante dal modello 730 viene effettuato in relazione al giorno in cui si effettua la comunicazione.

Il giorno di trasmissione telematica del modello è importante per capire i tempi di rimborso del credito. I rimborsi emersi dal modello 730 saranno erogati, in questo caso, tramite procedura di accredito da parte dell’Agenzia delle Entrate, attraverso:

  • Comunicazione del proprio codice Iban all’Agenzia delle Entrate;
  • Vaglia postale.

Non esiste, per l’erede, la possibilità di ricevere il rimborso direttamente nella sua busta paga, se lavoratore dipendente.

Dichiarazione dei redditi del soggetto deceduto: consulenza

Vuoi avere maggiori informazioni sulle modalità di presentazione della dichiarazione dei redditi del soggetto deceduto? Contattaci attraverso l’apposito servizio di consulenza fiscale online.

Sarai ricontattato nel più breve tempo e potrai interagire con un professionista preparato.

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