Scadenze fiscali da giugno a settembre 2020. Il Decreto Rilancio ha riscritto il calendario tributario. Vediamo quali sono le scadenze fiscali fissate per il mese di Giugno e Settembre.

Il Decreto Rilancio ha riscritto il calendario tributario già stravolto dalla crisi sanitaria ed economica.

I contribuenti che per l’emergenza Covid-19, hanno avuto una sospensione fino al mese di maggio, dovranno andare alla cassa il 16 settembre, con la possibilità di dilazionare i pagamenti in 4 rate mensili.

Entro il 16 giugno, tuttavia, dovrà essere pagata, la prima rata dell’IMU, con l’esclusione del settore turismo, mentre alla fine del prossimo mese c’è il normale termine per l’autoliquidazione delle imposte dirette.

La notizia positiva per le imprese con fatturato fino a 250 milioni di euro (escluse banche e assicurazioni) è la cancellazione del saldo IRAP per il 2019 e dell’acconto della stessa imposta per il 2020 (entrambi dovuti a giugno) che vale circa 4 miliardi di euro.

Le disposizioni degli articoli 126 e 127 del Decreto Rilancio, hanno spostato al 16 settembre gran parte dei versamenti sospesi dal Decreto Cura Italia e dal Decreto Liquiditàsenza introdurre differimenti per i mesi successivi.

Scadenze fiscali

Più precisamente, devono essere versati entro il 16 settembre 2020:

  • Versamenti sospesi ai sensi dell’articolo 18 D.L. 23/2020, il quale ha previsto la sospensione dei versamenti a favore dei soggetti che hanno subito, nei mesi di marzo e aprile, una rilevante riduzione del fatturato;
  • Versamenti sospesi ai sensi dell’articolo 61 D.L. 18/2020, che ha disposto la sospensione dei versamenti a favore delle attività riconducibili ai settori ritenuti maggiormente danneggiati dall’emergenza sanitaria in corso;
  • I versamenti sospesi ai sensi dell’articolo 62 D.L. 18/2020, il quale ha introdotto la sospensione dei versamenti per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a 2 milioni di euro o aventi sede nelle Province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi e Piacenza.

Scadenze fiscali nel mese di giugno

Ma intanto il 16 giugno è la scadenza per il versamento della prima rata dell’IMU, per gli immobili residenziali dei privati ma anche per quelli strumentali delle imprese, salvo alberghi, bed and breakfast, agriturismi, campeggi, stabilimenti balneari che possono sfruttare la cancellazione di questa quota del tributo.

Per le strutture turistiche viene posta la condizione che i proprietari siano anche gestori delle attività, limitazione criticata da Confedilizia perché taglia fuori una parte delle imprese interessate.

In estate ci saranno, comunque, gli ordinari versamenti periodici perché non sono state previste per ora ulteriori sospensioni dopo quelle relative a maggio. Tutti coloro che hanno sfruttato una o più possibilità di rinvio dovranno tornare a presentarsi il 16 settembre, potendo anche optare per il pagamento in 4 rate.

Questa data riguarda varie categorie di contribuenti:

  • Che hanno subìto, nei mesi di marzo e aprile, una rilevante riduzione del fatturato;
  • Riconducibili ai settori ritenuti maggiormente danneggiati dall’emergenza sanitaria in corso;
  • Con ricavi o compensi non superiori a 2 milioni di euro o aventi sede nelle Province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi e Piacenza.

Nella relazione tecnica al Decreto Rilancio il governo ha quantificato l’ammontare delle somme sospese tra Iva, ritenute d’acconto sui professionisti e ritenute sul lavoro dipendente.

Gli adempimenti fiscali del mese di giugno

Gli adempimenti fiscali fissati per il mese di giugno, sono:

  • Prima rata IMU, entro il 16 giugno;
  • Imposte dirette, comprese quelle sospese o rimandate, si dovrà procedere invece per la fine del mese.

Quali sono le scadenze fiscali rinviate a settembre?

Sono considerati tempestivi i versamenti, in scadenza nel periodo compreso tra l’8 marzo e il 18 maggio, se versati entro il 16 settembre 2020:

  • Le somme dovute a seguito dei controlli automatici;
  • Somme dovute a seguito dei controlli formali effettuati ai sensi dell’articolo 36 ter D.P.R. 600/1973,
  • Rate dovute a seguito dell’opzione per il versamento rateale degli importi di cui ai precedenti due punti.

Le stesse somme, in scadenza tra il 19 e il 31 maggio 2020, possono essere versate entro il medesimo termine del 16 settembre.

Sia nel caso della remissione dei termini, sia nel caso di proroga dei versamenti in scadenza, è possibile optare per il versamento rateale (4 rate mensili di pari importo).

Sono prorogati al 16 settembre 2020 i termini di versamento delle somme dovute a seguito di atti di accertamento con adesioneaccordi conciliativiaccordi di mediazioneatti di liquidazione a seguito di attribuzione della rendita, atti di liquidazione per omessa registrazione dei contratti di locazione e contratti diversi, atti di recuperoavvisi di liquidazione emessi per omesso, carente o tardivo versamento dell’imposta di registro, dell’imposta di successione e donazioni, dell’imposta sulle assicurazioni.

Carichi affidati all’Agente della riscossione

Sono sospesi anche i termini di versamento per, i carichi affidati all’Agente della riscossione, inizialmente previsto fino al 31 maggio.

Tutte le entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento affidati all’Agente della riscossione, in scadenza nel periodo compreso tra l’8 marzo e il 31 agosto 2020 potranno essere quindi versate entro il mese successivo al termine del periodo di sospensione, 30 settembre.

La sospensione decorre dal 21 febbraio 2020 per i soli contribuenti che, alla medesima data, avevano la residenza, la sede legale o la sede operativa nei comuni della c.d. zona rossa.

Potranno essere invece versate il 10 dicembre 2020 le rate della rottamazione-ter delle cartelle e del Saldo e stralcio in scadenza nell’anno 2020.

Per il pagamento entro 10 dicembre, non sono previsti i 5 giorni di tolleranza entro i quali è comunque ammesso il versamento senza che ciò comporti la decadenza dai benefici.

Riepilogo scadenze fiscali

VersamentiScadenza Scadenza prevista dal Decreto Rilancio
-Ritenute sui redditi di lavoro dipendente;
-IVA;
-Contributi previdenziali e assistenziali e premi per assicurazione obbligatoria;

(Imprese che hanno subito una riduzione del fatturato nei mesi di marzo e aprile superiore al 33%, o superiore al 50% se di più rilevante dimensione)
Dal 01.04.2020 al 31.05.202016.09.2020
-Ritenute sui redditi di lavoro dipendente;
-IVA;
-Contributi previdenziali e assistenziali e premi per assicurazione obbligatoria;

(Imprese con ricavi non superiori a 2 milioni di euro o aventi sede nelle Province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi e Piacenza)
Dal 08.03.2020 al  31.03.202016.09.2020
-Ritenute sui redditi di lavoro dipendente;
-IVA;
-Contributi previdenziali e assistenziali e premi per assicurazione obbligatoria;

(Imprese operanti in particolari settori particolarmente danneggiati dalla crisi)
Dal 02.03.2020 al  31.03.202016.09.2020
Avvisi bonari e rate avvisi bonariDal 08.03.2020 al 31.05.202016.09.2020
Accertamenti con adesione, accordi conciliativi, ecc.Dal 09.03.2020 al 31.05.202016.09.2020
Rate pace fiscale (adesione agli avvisi di accertamento e definizione delle liti pendenti bis)Dal 09.03.2020 al 31.05.202016.09.2020
Cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento affidati all’Agente della riscossioneDal 08.03.2020 al 31.08.202030.09.2020
Rate rottamazione-ter e Saldo e stralcioTutti i versamenti in scadenza nel 202010.12.2020

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