Saldo e stralcio delle cartelle esattoriali

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Guida al saldo e stralcio 2019 delle cartelle esattoriali per i contribuenti in comprovata difficoltà economica. Per accedere allo sgravio è necessario avere un indicatore ISEE inferiore a € 20.000. Tutte le informazioni in questa guida.

Con la Legge n. 145 del 2018 è stata definitivamente approvato il c.d. Saldo e Stralcio delle cartelle esattoriali, la quale permetterà di eliminare tutti i debiti con il Fisco. La nuova misura è rivolta soltanto ai contribuenti persone fisiche in situazione di comprovata difficoltà economica.

Questa agevolazione è stata introdotta dal Legislatore fiscale al fine di agevolare le famiglie in situazioni di difficoltà economica attraverso lo stralcio di sanzioni e interessi di mora su cartelle esattoriali.

Si tratta, quindi, di una norma che avrà una portata limitata ai contribuenti che si trovano in concreta difficoltà economica. Per questo motivo per tali soggetti è previsto lo stralcio di sanzioni ed interessi di mora. In questo modo la cartella esattoriale rimarrà composta del solo tributo.

Di seguito puoi trovare tutte le informazioni utili per verificare se puoi anche tu avvalerti di questa agevolazione.

Quali le Cartelle Esattoriali agevolabili al Saldo e Stralcio?

Possono beneficiare del Saldo e Stralcio esattoriale le persone fisiche per i debiti, dal 1º Gennaio 2000 al 31 dicembre 2017. Questo con esclusione dei debiti maturati nel 2018, conseguenti a:

  • Omesso versamento delle imposte dovute in base alle dichiarazioni annuali;
  • Contributi previdenziali spettanti alle casse professionali o alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi INPS.

Quindi, i debiti che possono essere definiti tramite questa agevolazione sono i seguenti:

  • Le imposte erariali dovute in base alle dichiarazioni annuali (Redditi, IVA, IRAP);
  • Le imposte derivanti dall’omesso versamento derivante da attività di accertamento ai fini IRPEF, e IVA;
  • I contributi previdenziali spettanti alle casse professionali, da parte dei professionisti;
  • I contributi previdenziali dei lavoratori autonomi dell’INPS.

Questo significa, ad esempio, che non possono trovare applicazione alcune cartelle esattoriali. Faccio riferimento ad esempio, ai tributi comunali, alle multe ed alle sanzioni derivanti da violazioni del codice della strada.

In questi casi la cartella esattoriale deve passare dalla normale procedura di definizione. Salva la possibilità di aderire alla Rottamazione-Ter.

A chi spetta la sanatoria di Saldo e Stralcio delle Cartelle?

Il legislatore ha previsto come soggetti beneficiari di questa agevolazione i soggetti in comprovata difficoltà economica.

Per evitare che vi possano essere problemi, è stato individuato un parametro oggettivo per individuare gli aventi diritto.

Infatti, a determinare gli aventi diritto del nuovo condono fiscale è il modello ISEE del nucleo familiare.

Attraverso l’attestazione ISEE i contribuenti hanno facoltà di accertare la propria situazione di difficoltà economica. L’ISEE è, infatti, un’indicatore che attesta la situazione economica e patrimoniale di ogni nucleo familiare.

Ai fini ISEE il nucleo familiare è composto da soggetto che condividono la stessa residenza anagrafica. Questo indipendentemente dal loro grado di parentela.

Per poter aderire alla procedura di Saldo e Stralcio l’indicatore ISEE del nucleo familiare deve essere inferiore o uguale alla soglia di € 20.000.

Per poter accedere all’agevolazione è inoltre richiesta l’apertura della procedura di liquidazione, c.d. “Sovraindebitamento“. Disciplina di cui all’articolo 14-ter della Legge n 3/2012.

Importi delle Cartelle da pagare variabili dal 16% al 35%

Lo stralcio delle Cartelle Esattoriale è variabile in relazione al risultato dell’indicatore ISEE ottenuto. In pratica, minore è il risultato dell’indicatore ISEE, maggiore è lo sgravio ottenibile per il pagamento delle Cartelle Esattoriali.

Infatti, attraverso la procedura di Saldo e Stralcio è possibile estinguere i debiti pendenti tramite tre diverse aliquote. Aliquote differenziate a seconda del risultato ISEE del nucleo familiare.

Lo stralcio ottenibile è nelle seguenti percentuali:

  • 10% delle somme a titolo di capitale e interessi di ritardata iscrizione. Questo se è stata aperta anteriormente una procedura di liquidazione;
  • 16% delle somme dovute a titolo di capitale e interessi di ritardata iscrizione. Questo se l’ISEE non supera gli 8. 500;
  • 20% delle somme dovute a titolo di capitale e interessi di ritardata iscrizione. Questo se l’ISEE supera gli € 8.501 ma non supera i € 12.000;
  • 35% delle somme dovute a titolo di capitale e interessi di ritardata iscrizione. Questo se l’ISEE supera i 12.001 ma non supera i 20.000.

Ricapitolando, tramite il saldo e lo stralcio esattoriale, chi ha un ISEE inferiore a € 20.000 potrà condonare il proprio debito e gli interessi.

Restano dovute, integralmente, le somme maturate a titolo di aggio e di rimborso spese per le procedure di esecuzione e di notifica in favore dell’Agente di Riscossione.

Adesione e versamenti al Saldo e Stralcio delle Cartelle

Vi sono poi alcune semplificazioni anche per quanto riguarda il versamento del tributo rideterminato. Questo per i soggetti che avranno diritto all’agevolazione.

Il debito, infatti, può essere estinto tramite rateizzazione con un interesse al 2% annuo a partire del 1º dicembre 2019. Oppure tramite un’unico versamento cumulativo entro il 30 novembre 2019.

Qualora si decida di effettuare la rateizzazione, l’importo sarà così suddiviso:

  • il 35% dell’importo dovuto, entro il 30 novembre 2019;
  • il 20% dell’importo dovuto, entro il 31 marzo 2020;
  • il 15% dell’importo dovuto, entro il 31 luglio 2020;
  • il 15% dell’importo dovuto, entro il 31 marzo 2021;
  • il restante 15% dell’importo dovuto, entro il 31 luglio 2021.

Domanda di adesione all’Agente della Riscossione

Al fine di usufruire del Saldo e Stralcio deve essere presentata all’Agente della Riscossione una domanda di adesione. La scadenza di presentazione della domanda di adesione al Saldo e Stralcio è il prossimo 30 aprile 2019.

Nella domanda di adesione devono essere indicati il debito che si vuole estinguere e la modalità di pagamento, con le eventuali rate.

A questo punto l’Agente della Riscossione deve provvedere entro il 31 ottobre 2019 a notificare l’importo delle somme dovute. Attraverso apposita comunicazione il contribuente riceverà l’ammontare delle rate e la scadenza delle stesse.

Nel caso in cui non risulti possibile effettuare la sanatoria dei debiti tramite la procedura del “saldo e stralcio”, il debito potrà essere incluso ed estinto tramite la rottamazione-ter.

Procedura di cui all’articolo 3 del Decreto Legge n 199/2018, nel caso in cui questi abbia i requisiti. In tal caso l’importo totale verrà ripartito in 17 rate:

  • 30% dell’intero ammontare, scade il 30 novembre 2019;
  • 70% viene ripartito in rate di pari importo, con scadenza il 31 luglio e 30 novembre di ogni anno a partire dal 2020. Con applicazione di interessi al 2% a partire dal 1º dicembre 2019.

Controlli ai contribuenti sulle attestazioni ISEE

La nuova legge, prevede inoltre, controlli delle autodichiarazioni rese ai fini ISEE. Questo nel caso in cui vi siano fondati dubbi sulla veridicità delle stesse.

Qualora sussistano omissioni o irregolarità che non comportino una falsità della dichiarazione, il contribuente deve esibire la documentazione. Questo nel termine perentorio di 20 giorni dalla data di comunicazione, adeguata di provare la veridicità e completezza della dichiarazione.

Nel caso di ritardato invio della comunicazione oppure nei casi di irregolarità o omissioni costituenti falsità, non avrà luogo la definizione agevolata e l’ente creditore qualora sia già intervenuto lo sgravio, procede a riaffidare in riscossione il debito residuo.

Saldo e Stralcio Cartelle esattoriali: conclusioni

Il Legislatore fiscale ha voluto introdurre una particolare norma agevolativa, per i contribuenti in particolare difficoltà economica.

Questa norma deve essere inserita assieme alla procedura di Rottamazione-ter delle cartelle esattoriali. Procedura, questa, di portata sicuramente più ampia, che coinvolgerà una platea più ampia di contribuenti.

Al fine di garantire una maggiore equità, si è voluto inserire una norma volta a tutelare soggetti particolarmente svantaggiati. Soggetti che, presumibilmente non avrebbe comunque potuto accedere alla Rottamazione-ter. E’ in questi termini che deve essere letta la ratio di questa norma.

L’unico aspetto da considerare è che se non vi saranno adeguati controlli sulle attestazioni ISEE l’agevolazione rischia di agevolare i soliti “furbetti“, a danno di contribuenti onesti e concretamente in difficoltà.

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