Rimborsi per acquisto di mascherine e DPI: E’ stato pubblicato il bando Invitalia che rende disponibili i 50 milioni di euro previsti dal decreto Cura Italia per le spese di sanificazione. Le domande si aprono l’11 maggio, i rimborsi saranno effettuati entro il mese di giugno.

L’Agenzia delle Entrate, con la Circolare n. 9 del 13 aprile 2020, ha chiarito alcuni punti del Decreto Liquidità, tra cui il credito di imposta per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro.

Il credito di imposta per la sanificazione è affiancato alla misura quella che prevede incentivi alle imprese per la riconversione dei cicli produttivi per produrre prodotti sanitari e di protezione alle persone.

In quel caso, il bando è gestito da Invitalia e mira a portare in Italia produzioni i cui approvvigionamenti stanno diventando fondamentali per tutti gli Stati.

E’ stato pubblicato il bando Invitalia che mette a disposizione 50 milioni di euro per le spese effettuate per la sanificazione.

Possono partecipare al bando impresa sicura tutte le aziende italiane, a prescindere dalla propria dimensione.

Le domande potranno essere presentate a partire dall’11 maggio.

Rimborsi per acquisto di mascherine

Il credito d’imposta sanificazione potrà essere utilizzato anche per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale compreso, l’acquisto di mascherine chirurgiche (Ffp2 e Ffp3), guanti, visiere di protezione e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari.

L’importo massimo rimborsabile è di 500 euro per ogni addetto dell’impresa fino ad un tetto di 150.000 euro per ogni azienda.

Credito di imposta sanificazione

Il Decreto Liquidità, ha ampliato il credito di imposta per le spese di sanificazione, ntrodotto dall’art. 64 del Decreto Cura Italia n. 18/2020.

Innanzitutto, il nome dell’agevolazione diventa “credito di imposta per le spese di sanificazione e per l’acquisto di dispositivi di protezione nei luoghi di lavoro”.

Lo scopo era quello di ampliare le spese ammissibili all’agevolazione.

L’ampliamento dell’ambito applicativo è finalizzata ad incentivare le misure preventive alla diffusione del virus Covid-19 nei luoghi di lavoro.

Le tipologie di spese ammissibili sono:

  • Le spese per la sanificazione degli ambienti di lavoro;
  • Spese per la sanificazione degli strumenti di lavoro;
  • Le spese per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale dei lavoratori;
  • Le spese per l’acquisto di altri dispositivi di sicurezza dei lavoratori.

Fra i dispositivi di protezione individuale rientrano:

  • Mascherine chirurgiche, mascherine Ffp2 e Ffp3;
  • Guanti;
  • Visiere di protezione e occhiali protettivi;
  • Tute di protezione e calzari.

Nei dispositivi di sicurezza volti a proteggere i lavoratori dall’esposizione accidentale ad agenti biologici o a garantire la distanza di sicurezza interpersonale rientrano i seguenti:

  • Barriere protettive;
  • Pannelli protettivi;
  • Detergenti mani.

Il rimborso è concesso fino al 100% delle spese ammissibili e fino ad esaurimento del fondo.

L’importo massimo rimborsabile è di 500 euro per ogni addetto dell’impresa fino ad un tetto di 150.000 euro per ogni azienda.

Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Per quanto riguarda gli strumenti per la sanificazione, la Circolare n.9/E/2020 dell’Agenzia delle Entrate specifica, che, il credito di imposta è previsto anche:

“per l’acquisto e l’installazione di altri dispositivi di sicurezza atti a proteggere i lavoratori dall’esposizione accidentale ad agenti biologici o a garantire la distanza di sicurezza interpersonale (quali, ad esempio, barriere e pannelli protettivi). Sono, inoltre, compresi i detergenti mani e i disinfettanti.”

Rimborsi per acquisto di mascherine e DPI

destinatari delle agevolazioni sono tutte le imprese italiane, a prescindere dalla dimensione, dalla forma giuridica e dal settore economico di riferimento.

Alla data di invio della domanda le imprese devono rispondere ai seguenti requisiti:

  • Regolarmente costituite e iscritte come attive nel Registro delle imprese;
  • Avere sede principale o secondaria sul territorio nazionale;
  • Essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria e non sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatoria.

Rimborsi per acquisto di mascherine e DPI: Iter di partecipazione al Bando

L’iter per partecipare al bando impresa SIcura, è cosi suddiviso:

  • Prenotazione del rimborso: le imprese interessate possono inviare la prenotazione del rimborso dall’11 al 18 maggio 2020, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 18.00, attraverso uno sportello informatico dedicato;
  • Pubblicazione dell’elenco delle prenotazioni: Invitalia pubblicherà l’elenco di tutte le imprese che hanno inoltrato la prenotazione, in ordine cronologico. In tale elenco saranno comunicate le prenotazioni ammesse ai rimborsi e quelle, invece, non ammissibili;
  • La presentazione della domanda di rimborso: le imprese ammesse, potranno compilare la domanda di rimborso dalle ore 10.00 del 26 maggio 2020 alle ore 17.00 dell’11 giugno 2020 attraverso la procedura informatica che sarà attivata sul sito web di Invitalia.

I rimborsi saranno erogati dopo la fase di compilazione ed i versamenti saranno effettuati entro il mese di giugno 2020.

A quanto ammonta il rimborso per acquisto di mascherine e DPI?

Il rimborso per l’acquisto di mascherine e DPI ammonta:

  • In misura pari al 100% delle spese ammissibili sostenute nel periodo d’imposta 2020;
  • L’importo massimo rimborsabile è di 500 euro per ogni addetto dell’impresa fino ad un tetto di 150.000 euro per ogni azienda.

L’importo stanziato di 50 milioni di euro, dovranno, comunque, essere gestiti da Invitalia, l’Agenzia nazionale per lo sviluppo.

1 COMMENTO

  1. Io ho due dipendenti è ho fatto acquisti di DPi per un importo di €570,00 da fornitori diversi (1 fattura da €190 + 1 fattura da €285 + 1 fattura da €95) posso fare richiesta??

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